lunedì 28 luglio 2014

Comic-Con 2014: presentato un nuovo fumetto dedicato ad Escape From New York



Come vi avevamo anticipato solo qualche giorno fa attraverso questo articolo, durante l'edizione 2014 del Comic-Con - che si è tenuto lo scorso week end a San Diego - è stato presentato dalla Boom! Studios (la stessa casa editrice che sta pubblicando negli Stati Uniti un fumetto dedicato a Big Trouble In Little China) un nuovo comic book dedicato ad un altro film di John Carpenter che ha segnato la storia del cinema: Escape From New York (1981 - in Italia uscito col titolo di 1997: Fuga Da New York). Il portale mstarz.com è stato il primo ad aver ripotato quanto accaduto durante l'evento in merito a questa nuova release.

La storia è stata presentata dallo sceneggiatore Christopher Sebela (Dead Letters) insieme agli artisti Riley Rossmo (Wake Green) e Tim Bradstreet (Hellblazer), che si dedicheranno alla lavorazione delle nuove avventure dell'anti-eroe Snake Plissken. Sabela durante la conferenza stampa di presentazione ha descritto cosi a livello narrativo il fumetto: «il film Escape To New York finisce con Snake che ha completamente umiliato il Presidente Degli Stati Uniti in diretta mondiale distruggendo il nastro originale che avrebbe evitato la Terza Guerra Mondiale. Quindi, se prima era odiato dalle autorità, in questo fumetto è completamente disprezzato e si deve tenere a maggior distanza possibile dalle forze dell'ordine degli Stati Uniti». 

Seppur in questo momento non si hanno altri dettgli sul team di lavorazione che metterà le mani su questa nuova storia a fumetti e sulla sua pubblicazione, è stato reso noto che John Carpenter - cosi come per Big Trouble In Little China - sarà supervisore dell'opera insieme a Sabela.  

domenica 27 luglio 2014

Jeff Bridges: «lavorare con Carpenter su Starman è stato fantastico. Ho sempre pensato che sarebbe bello farne un sequel»


Più volte il popolare attore americano Jeff Bridges ha dichiarato nelle sue interviste con grande piacere l'esperienza avuta nel film Starman di John Carpenter (1984), e di come lui sarebbe disponibile anche per un'eventuale sequel (ma noi crediamo che Carpenter non sia dello stesso parere). Qualche giorno fa, attraverso il suo account sul social network Reddit, l'attore ha risposto prontamente ad un fan che gli ha chiesto che ricordi avesse di quel film, ribadendo il concetto sul sequel e lodando il lavoro del regista californiano e degli altri attori.
Di seguito vi riportiamo il post completamente tradotto in italiano da Micol Basone.

«Per il film Starman ricordo di aver sostenuto delle audizioni, e ricordo di questa idea di Starman come un tizio che impersona un essere umano e che controlla il corpo umano quasi come fosse al suo interno, come se stesse guidando un'auto. Quindi per esempio, quando noi umani incrociamo le gambe per rilassarci, Starman le incrocia senza capire realmente lo scopo del gesto. Per noi umani è quasi un riflesso incondizionato, Starman le incrocia in maniera innaturale.
Le mie figlie erano piccole all'epoca e io le osservavo spesso, mi hanno dato parecchi spunti. Guardavo spesso gli uccelli, mi sono divertito molto durante le riprese di quel film, abbiamo viaggiato per tutto il Paese, dato che era una specie di road movie.
Mi sono divertito molto a lavorare con Karen Allen e Charlie Martin-Smith. Con questo film ho iniziato a fare molte fotografie e realizzavo dei libricini che distribuivo al cast e alla troupe. Penso fosse in assoluto il primo libro che ho distribuito al cast e alla troupe.
E lavorare con John è stato fantastico. Adoro quel film, penso che John abbia fatto davvero un ottimo lavoro. Penso che gli effetti speciali siano ben fatti. Mi è piaciuta molto l'astronave sferica, la grande sfera cromata che decolla. E poi ho sempre pensato che sarebbe bello fare un sequel di Starman, dato che Karen aspetta un figlio da Starman, e cosa succede dopo?»


venerdì 25 luglio 2014

Distretto 13 Le Brigate Della Morte: il blu-ray definitivamente rimandato al 12 settembre?


Non sembrano aver pace tutti i fans di John Carpenter che da più di un anno attendono la versione blu-ray di Distretto 13 Le Brigate Della Morte per il mercato italiano. Dopo alcuni primi abboccamenti online nell'estate del 2013 poi risultati nulli, lo scorso 22 maggio rendemmo notizia di come il secondo film del regista americano sarebbe dovuto uscire in formato alta definizione il 17 luglio (leggi la news). Troppo bello per crederci? Si.
Infatti, dopo aver resa pubblica anche una scheda tecnica del prodotto scovata qualche giorno più tardi su eBay (leggi la news), siamo venuti a scoprire che su amazon.it in realtà la data di release era slitatta al 24 luglio. Definitivamente? Certo che no.
Infatti ieri alcuni nostri fans si sono accorti che sempre su amazon.it il disco è diventato improvvisamente "attualmente non disponbile" all'acquisto, mentre su dvd-store.it è apparsa una nuova data di uscita: il 12 settembre.
Difficile credere che questa possa essere la volta buona ormai, è abbastaza evidente di come il distributore italiano del film abbia dei problemi ed i seguaci della pellicola -  che ormai da anni attendono una versione video di questo film che renda giustizia a quella non del tutto memorabile in DVD -  debbano ancora aspettare del tempo. O magari sarà sufficiente veramente attendere il 12 settembre.

martedì 22 luglio 2014

Boom! Studios: dopo Big Trouble In Little China, in arrivo anche un fumetto dedicato ad Escape From New York

Dopo il successo riscosso da i primi numeri pubblicati del fumetto Big Trouble In Little China, la Boom! Studios ha reso ufficiale un'immagine tease di quello che sarà il prossimo progetto della casa editrice, ancora una volta dedicato ad uno dei film più belli e importanti della videografia di John Carpenter: Escape From New York (1981). Per adesso non si hanno altre informazioni su questo nuovo comic book (almeno per quanto riportato dal sito shocktillyoudrop.com - che ha diffuso per primo la notizia), ma il prossimo week-end il creatore di Big Trouble In Little China - Eric Powell sarà presente all'edizione 2014 del Comic-Con di San Diego e sicuramente verrano svelati altri retroscena.

Escape From New York (in Italia uscito col titolo di 1997: Fuga Da New York) aveva già avuto - prima grazie alla Marel Comics -  una trasporizione su fumetto dopo l'uscita nel 1996 del seguito ufficiale Fuga Da Los Angeles dal titolo The Adventures of Snake Plissken e poi grazie a John Carpenter con John Carpenter’s Snake Plissken Chronicles.


John Carpenter: «sono ancora un videogiocatore mediocre, però mi piacerebbe fare un film su Dead Space»

Di seguito vi riportiamo una breve intervista che John Carpenter ha rilasciato al blog parlonsjeuvideo.blogspot.it, dove il regista californiano ci aggiorna su i suoi gusti di videogamer. 


PJ: Hai detto che hai iniziato a giocare ai videogiochi con tuo figlio, e Sonic The Hedgehog è stato il primo gioco alla quale hai giocato ossessivamente. Che tipo di videogiocatore sei oggi? Giochi spesso e provi di tutto?
JC: Sono ancora un videogiocatore mediocre, ma i miei preferiti di adesso sono: Assassin 's Creed, Borderlands 2, Far Cry 3, ecc

PJ: La maggior parte dei tuoi film potrebbero essere trasformati in buoni videogiochi, da Big Trouble in Little China ad Escape From New York. Quando fai un film, non pensi mai a come potrebbe essere come videogioco?
JC: No.

PJ: The Thing (PS2, Xbox, PC, NGC) e Ecape From New York (C64, Amstrad CPC) sono gli unici tuoi film adattati a videogiochi. Hai mai pensato di adattare uno dei tuoi film a videogame? Forse mi sbaglio, ma se chiedessi ad una softwarehouse di fare un videogioco con te, per loro sarebbe una grande opportunità. E credo sia la stessa cosa anche se si volesse produrre un videogioco 100% originale.
JC: Sono stato consulente creativo su FEAR 3. Sono aperto al coinvolgimento in un videogioco.

PJ: Se dovessi essere coinvolto nella creazione di un videogioco, preferiresti qualcosa di narrazione come The Last of Us e BioShock o qualcosa di più viscerale come Call of Duty, o forse una cosa totalmente diversa, come un gioco di puzzle?
JC: Non ho preconcetti per quanto riguarda il genere dei videogiochi nella quale sarei coinvolto.
 

PJ: Raramente i videogiochi fatti da registi hanno successo. I risultati sono stati spesso mediocri.
JC: Fare un grande gioco è molto difficile.

PJ: Hai giocatoa videogame recenti come Telltale come The Walking Dead o The Wolf Among Us?
JC: Non li ho giocati.

PJ: Avete mai pensato di adattare un videogioco ad un film? Ho sentito che si voleva fare l'adattamento di Dead Space. È vero? Ci sono altri giochi che hanno un buon potenziale per un film?
JC: Mi piacerebbe fare un film di Dead Space.

PJ: I tuoi film hanno influenzato molti produttori di videogiochi. Quali sono i tuoi ricordi più significativi su questo aspetto?
JC: Il direttore di Metal Gear Solid, Hideo Kojima, ha scritto a me e mi ha detto che stava plasmando Solid Snake su Snake Plissken.
 

PJ: Pensi che i videogiochi horror abbiano un'influenza psicologica maggiore rispetto ad un film horror?
JC: No.

sabato 19 luglio 2014

Indiewire: guarda il confrontro tra storyboard e immagini del film La Cosa

Traduzione integrale dell'articolo apparso sul sito indiewire.com tradotto in esclusiva per il blog "Il Seme Della Follia" da Micol Basone


Guarda: il confronto tra lo storyboard e il film La Cosa di John Carpenter.


32 anni fa, quando uscì il remake di La Cosa di John Carpenter, i critici lo accolsero in maniera tiepida - Roger Ebert gli diede 2,5 stelle- e il pubblico nord americano, ancora pazzamente innamorato del racconto di Spielberg riguardo un visitor alieno più carino - ET l'Extraterrestre - ignorò in buona parte la pellicola di Carpenter.
Fortunatamente, il tempo è stato clemente con La Cosa, che ora viene giustamente considerato come un classico del genere horror, che ha ispirato Vashi Nedomansky per la creazione di un video che mostra l'origine delle spaventose immagini di La Cosa.

Con una durata di circa 5 minuti, il video si propone come un confronto tra lo storyboard ad opera dell'artista Michael Plogg e la versione finale del film. Per il confronto sono state scelte due scene: quella della scoperta dell'astronave aliena nel ghiaccio e l'iconica scena della defibrillazione. Ci sono alcune battute in più nella versione del film della seconda scena, ma per il resto le due versioni sono virtualmente identiche.
Guardate voi stessi e godetevi la visione di La Cosa, se avete bisogno di rinfrescarvi in queste calde giornate d'estate.

GUARDA IL VIDEO

giovedì 17 luglio 2014

Blu-ray, cofanetti e libri: riepilogo di tutte le uscite riguardanti John Carpenter per la seconda parte del 2014

In questo articolo riassiumiamo tutte le uscite ad oggi ufficializzate in casa John Carpenter: sarà infatti una seconda parte di 2014 che metterà in difficoltà i conti bancari e  le postepay di diversi collezionisti del regista americano, dato le parecchie release che stanno per arrivare sul mercato.

Partiamo con i blu-ray singoli: inizialmente annunciato per il 16 luglio, sembra ormai definitiva la data del 23 per l'uscita italiana di Dark Star, primo cortometraggio di Carpenter rilasciato nel 1974 che finalmente arriva anche sul nostro mercato in alta definizione. E' possibile pre-ordinarlo su amazon.it ad un prezzo di poco inferiore ai 15 euro.  Arriverà invece il giorno successivo Distretto 13 Le Brigate Della Morte, capolavoro urbano/claustrofobico girato dal filmaker americano nel 1976, e tutt'oggi ritenuta una delle sue migliori opere. Potete scoprire i dettagli del supporto cliccando qui, mentre è possibile pre-ordinarlo in esclusiva per il mercato italiano su dvd-store ad un prezzo di poco inferiore ai 12 euro. E' infine notizia di ieri, sempre in formato blu-ray, l'arrivo il 17 settembre di Christine La Macchine Infernale, pre-ordinabile su amazon.it ad un prezzo di poco inferiore di 8 euro. 


E' purtroppo destinato invece solo al mercato americano (almeno per adesso), un cofanetto "definitivo" e sempre in blu-ray riguardante la saga horror/slasher Halloween (con solo il primo episodio girato da Carpenter nel 1978) dal titolo Halloween: The Complete Edition. Il box sarà disponibile in due formati ed includerà tutti i film ufficiali della serie (compresi remake e film per la TV), un libro storigrafico inedito ed un contenitore in cartonato. E' possibile pre-ordinare questa uscita su amazon.com al prezzo di poco inferiore di 120 dollari.

Terminiamo questa succosa carrellata di uscite con un'operazione editoriale molto attesa: On Set With John Carpenter. Il libro, composto da 176 pagine, offrirà ai fan degli anni '80 di Carpenter una serie di fotografie inedite riprese direttamente da alcuni dei set dei suoi film più famosi di quel decennio come Halloween, The Fog e Escape From N.Y. e Chrstine(solo per citarni alcuni). Il volume è pre-ordinabile presso lo store di amazon.it ad un prezzo di poco inferiore di 33 euro.

martedì 15 luglio 2014

Chrstine: per amazon.it disponibile dal 17 settembre la versione blu-ray per il mercato italiano


Dopo essere state rese ufficiali nelle scorse settimane le date di uscita per il nostro mercato delle versioni blu-ray di Dark Star (disponibile dal 23 luglio) e Distretto 13 Le Brigate Della Morte (disponibile dal 24 dello stesso mese), amazon.it ha reso nota quella che sarebbe la data di uscita anche di Chrstine La Macchina Infernale nel medesimo formato. Per lo store online il film di John Carpenter del 1983 arriverà in formato ad alta qualità per il mercato nostrano il prossimo 17 settembre. Al momento però, sono stati resi noti pochissimi dettagli della release.

Chicago Comic Con 2014: prenotabile la vip experience con John Carpenter


John Carpenter sarà ospite speciale dell'edizione 2014 del Chicago Comic Con 2014, che si terrà nell'omonima città statunitense dal 21 al 24 agosto prossimo. E' possibile, cliccando su questo link prenotare la vip experience col regista californiano al prezzo di 225 dollari più tasse aggiuntive.

venerdì 11 luglio 2014

TortonaCinema Horror: comunicato stampa e locandine dell'evento


Mercoledì 16 e sabato 19 luglio il TortonaCinema Horror presenta le sue due serate principali; la prima dedicata al Nuovo, la seconda a un grande Maestro.

Settimana intensa a Tortona, per gli amanti del buon Cinema Horror. Dopo l'assaggio con l'inserimento nella programmazione ordinaria di Le origini del Male e Oculus, l'Associazione Tortona360 presenta le due serate principali del suo TortonaCinema Horror 2014.
Il festival tortonese dedicato al cinema di Genere è giunto alla sua seconda edizione ed è realizzato in collaborazione con il Circolo del Cinema di Tortona e il Multisala Megaplex Stardust, che ospita l'intera manifestazione.

Di seguito il programma:
Mercoledì 16 luglio - dalle ore 21.00
TortonaCorto Horror, in collaborazione con il Centro Nazionale Cortometraggio (CNC)
Cinque corti italiani, per un totale di circa 80 minuti, che vogliono mostrare che l’Horror in Italia non è morto, ma cova in un sottobosco fertile di idee coraggiose e voglia di sperimentare.
Ospiti della serata saranno i registi Federico Alotto, Daniele Lince e lo sceneggiatore Roberto Tomeo.
I film in programma:
I See Monsters – Io vedo i mostri, regia di Federico Alotto.
The Mourners – Il metodo Marcy, regia di Daniele Lince.
Ehi Muso Giallo – Hey Chink, regia di Pierluca Di Pasquale.
Closed Box – A scatola chiusa, regia: Riccardo Salvetti e Gianfranco Boattini.
Anger of the Dead, regia di Francesco Picone.



Sabato 19 luglio - dalle ore 18.00
Le Apocalissi di John Carpenter
Maratona cinematografica dedicata alla Trilogia dell'Apocalisse del regista statunitense, con la partecipazione e la "guida" dello scrittore alessandrino Danilo Arona.
I film in programma:
La Cosa (1982)
Il Signore del Male (1987)
Il seme della follia (1994)

La locandina della serata del 19 luglio è opera dell'illustratore Matteo Spirito.

Per maggiori informazioni e dettagli si vedano gli articoli di presentazione sul blog di Tortona360:

martedì 8 luglio 2014

Do You Remember Laurie Zimmer? il documentario perso su un'attrice promettente scomparsa dalle scene


Do Your Remember Laurie Zimmer?, in lingua originale Qui se souvient de Laurie Zimmer?, è un documentario del 2003 di 54 minuti rilasciato per la tv francese nel marzo dello stesso anno a cura del regista marocchino e amico della Zimmer (conosciuta anche con lo pseudonimo di Laura Fanning) - Charlotte Szlovak. Szlovak è volato fino a Los Angeles per capire che fine avesse fatto l'attrice - ritenuta molto promettente dai critici dell'epoca- che dopo aver debuttato nel film di John Carpenter del 1976 Assault On Precinct 13 (in italiano Distretto 13 Le Brigate Della Morte) ed aver avuto un ruolo da protagonista nella pellicola Slow City, Moving Flast dell'anno successivo decise di lasciare senza mai rendere nota una motivazione, la carriera cinematografica e sparire nel niente.

Nel documentario Szlovak riesce a contattare ed intervistare Carpenter, che però ha ammesso che dopo aver aver girato quel film con lei ne perse le tracce per sempre, e nonostante abbia anche guidato per Los Angeles un camion con a traino un grande cartellone pubblicitario con la foto della Zimmer- nessuno seppe dare informazioni utili. Alla fine però emerge che la Zimmer oggi fa l'insegnante, è sposata con l'attore Bruce Steele e da lui ha avuto due figli: Julian musicista e componente della The K.O. Bros Band e Max, "performance artist". 

Do You Remember Laurie Zimmer? è stato trasmesso negli anni sul canale satellitare Rai Sat Cinema World (oggi diventato Rai Movie) in lingua originale con i sottititoli in italiano, ed oggi è pressochè una rarità da scovare anche sul web.

RECENSIONI CARPENTERIANE: They Live

Titolo in italiano: Essi Vivono
Anno: 1988
Durata: 93 min. circa
Casa di distribuzione: Universal Studios
Attori principali: Roddy Pipers, Keith David, Meg Foster, Peter Jason, Raymond St. Jaques, George Flower
Pagina Wikipedia: Essi Vivono



Recensione a cura di: Francesco Elisei


“THEY LIVE
 WE SLEEP”

Essi vivono è un film politico.
Essi vivono è un film low budget con attore protagonista un bisteccone che abitualmente faceva a botte in TV sui ring del wrestling americano.
Essi vivono parla degli extraterrestri che ci spiano.
Essi vivono è un film di John Carpenter, il regista più iconoclastico di sempre.
Essi vivono è il suo film più politico e antiamericano di sempre.

Il film esce nel 1988 dopo due mandati come presidente degli Stati Uniti di Ronald Reagan.

Quando, nel 1981 ,si insedia alla casa bianca Ronald Reagan, l'America sta affrontando una dura stagnazione economica: l'inflazione è all'11%, la disoccupazione al 7. Per ridare slancio all'economia Reagan taglia le tasse, ma taglia anche i fondi per l'assistenza ai più bisognosi, le spese militari invece vengono aumentate. Sotto Reagan il divario fra le classi sociali aumenta, aumenta l'individualismo, l'edonismo, nascono gli yuppies, il sogno americano si trasferisce a Wall Street (vedere il film “Wall Street” di Oliver Stone del 1987), se le fabbriche non rendono chiudono, il personale viene licenziato senza tanti complimenti.

Carpenter in “Essi vivono” anticipa The Matrix di undici anni, solito concetto: il protagonista pensa di conoscere il mondo, la realtà che lo circonda, invece un avvenimento non prevedibile gli fa aprire gli occhi, gli fa vedere (letteralmente in questo film) che l'ambiente che lo circonda, con tutte le sue dinamiche, non è altro che una messinscena portata avanti da una razza aliena che si è segretamente infiltrata nella nostra società, occupandone i posti di comando e, soprattutto direi, la televisione.
Le forze dell'ordine sono comandate dagli alieni, e dopo una ventina di minuti di film ci viene mostrato lo sgombero di una baraccopoli, di quello che da noi potrebbe essere un campo nomadi alla periferia di Roma, poveracci accampati accanto ad una chiesa vengono sgomberati da una ruspa e da poliziotti in tenuta antisommossa.

Nel 1988 escono Rambo III, Danko, Missing in action III con Chuck Norris; e Carpenter, in quello che dovrebbe essere un film di fantascienza, ci mostra lo sgombero di una baraccopoli, la polizia che opprime dei senzatetto! I poliziotti che manganellano un prete cieco!
Ha dell'incredibile come Carpenter vada contro Hollywood e qualsiasi logica commerciale (non ci stupisce quindi che il suo film successivo uscirà nel 1992 “Avventure di un uomo invisibile”, film a dir poco più tradizionale).
 La storia che ci racconta spinge a riflettere anche il più distratto e inconsapevole degli spettatori.
Appena il protagonista (un muratore che giunge a Los Angeles col sacco a pelo in cerca di lavoro) apre gli occhi su ciò che lo circonda, questi sono i messaggi subliminali che visualizza: “obbedisci”  “sposati e fai figli” “consuma” “no al libero pensiero” “guarda la TV” “niente immaginazione” “questo è il tuo dio (scritto sulle banconote)”.

Il film si “esaurisce” tutto nel messaggio che Carpenter ci vuole comunicare, per il resto c'è la follia di cinque minuti di incontro “no holds barred”  con aggiunta della stipulazione “infila gli occhiali al tuo avversario ”(evidentemente suggeritagli  dall'attore protagonista Roddy Piper ), tante sparatorie e la solita donna carpenteriana portatrice di caos.
Il finale col dito medio del protagonista alzato verso l'antenna televisiva vale la visione del film e ci rivela, casomai ce ne fosse bisogno, come la pensa Carpenter.

domenica 6 luglio 2014

RECENSIONI CARPENTERIANE: Assault On Precinct 13

Titolo in italiano: Distretto 13 Le Brigate Della Morte
Anno: 1976
Durata: 91 min. circa
Casa di distribuzione: CKK Corporation
Attori principali: Austin Stoker, Darwin Joston, Laurie Zimmer, Martin West, Tony Burton, Nancy Kies, Charles Cyphers
Pagina Wikipedia: Distretto 13 LeBrigate Della Morte



Recensione a cura di: Francesco Elisei


Esterno notte.
La scritta sullo schermo c'informa che ci troviamo in un sobborgo di Los Angeles e che è sabato, le tre del mattino per la precisione.
Vediamo dei balordi che salgono le scale esterne di una costruzione, in realtà lo intuiamo perché, pur notando i muri e qualche gradino, i giovinastri appaiono in un'inquadratura molto stretta; ed è molto buio.
“Hai sentito qualcosa?” sussurra uno di loro.
“Fermi, qui è la polizia!”  chiosa una voce dall'alto.
I teppisti non si fermano e sono falciati da una pioggia di proiettili, è il caso di scrivere “pioggia” perché i poliziotti sono appostati in alto, sui tetti, e non li vediamo mai, sono inquadrate solo mani che riarmano fucili a pompa, e sparano, sparano senza pietà.
I teppisti non finiscono di agonizzare a terra che parte la voce fuori campo, è un notiziario, un'intervista al capo della polizia che ci tiene a informare la locale cittadinanza che le bande giovanili sono fuori controllo e che, nello specifico, una partita di armi è sparita e dev'essere per forza nelle mani delle suddette bande.
Mentre la voce fuori campo procede vediamo un piano sequenza dei sobborghi di Los Angeles, come se dentro le villette familiari tutti ascoltassero quel notiziario, poi uno stacco e siamo dentro una di quelle abitazioni, proprio lì possiamo notare una cassa con le famose armi...

Potrei continuare a descrivervi “Assault on Precinct 13” [Distretto 13: le brigate della morte] scena per scena, inquadratura per inquadratura, perché quando se ne inizia la visione è impossibile interromperla da quanto tutto è magistralmente concatenato e consequenziale.

Una scrittura perfetta.

Film del 1976 da noi uscì nel 1979 (?), è scritto,diretto,montato (sotto pseudonimo) e musicato dal nostro Carpenter, praticamente il primo film del maestro (il precedente “Dark Star” deriva da un cortometraggio realizzato per la scuola di cinema), viene prodotto con pochissimi soldi ma con totale libertà creativa, una combinazione ideale direi.
Si tratta di un film western (il western sarà una costante artistica in tutta la carriera di Carpenter) mascherato da exploitation metropolitana  che omaggia in particolare “Un dollaro d'onore” di Howard Hawks e che ha un curioso parallelismo con “La notte dei morti viventi”.

Western,violenza urbana,poliziesco, in realtà la Paura ha un ruolo fondamentale nella pellicola, Carpenter annusa le inquietudini dell'epoca e le lancia in faccia allo spettatore come un boomerang: non c'è nessuna certezza, nessuna sicurezza, la polizia è o impotente o ciecamente violenta, la delinquenza è ovunque ma è una delinquenza nuova che non segue nessuna logica, che usa pistole al silenziatore e fa riti voodoo, che si vuole vendicare della polizia ma nel contempo assalta un gelataio, forse per provare i nuovi silenziatori, forse per rapinarlo, chi lo sa?
Inutile cercare un senso nella violenza, non ce n'è alcuno, basta avere la sfortuna di vivere in un sobborgo di Los Angeles e...pam!  Potrebbe capitare anche a te...
Assistere al film nell'anno in cui uscì non dev'essere stato piacevole.

E quindici eccoci al distretto di polizia/fortino assaltato da nemici tanto spietati quanto indecifrabili (gli indiani?), e chi resta a difendere il fortino? Un poliziotto nero, un condannato alla sedia elettrica, una segretaria.
Non c'è niente da fare: quando c'è Carpenter alla scrittura ci deve infilare sempre qualche dissonanza, qualche pernacchia in faccia allo spettatore; nella banda giovanile ci deve mettere per forza un sosia di Che Guevara.
E alla fine il baffuto regista conquista tutti: “è un film fascista” “è di sinistra” “no, è anarchico” “irride alla figura del Guevara”  “è una metafora della rivoluzione”.
Nemmeno ti puoi affidare ad eventuali interviste dove il buon Carpenter sostiene che quello che interessa veramente a lui è incassare gli assegni derivanti dai suoi film.

Girato in economia, con attori sconosciuti e spesso improvvisati, (l'interprete del carismatico Napoleone Wilson era vicino di casa del regista), essenziale e senza fronzoli, martellante nelle musiche e nelle sparatorie, “Distretto 13” è un film di quelli che si facevano una volta, un autentico cult.

«Perché hai ucciso quegli uomini?»
«Perché ti chiamano Napoleone?»
«Hai una sigaretta?»

venerdì 4 luglio 2014

Guida alla videografia Carpenteriana in blu-ray: gli anni '00

Premessa: i blu-ray citati in questa guida sono quelli che si possono ritenere migliori sotto il profilo della qualità video (nei limiti del possibile, tenendo conto della natura del materiale filmato), e secondariamente considerando contenuti extra e confezione. Nella descrizione dell'edizione consigliata sono spiegate le differenze principali con le altre. Purtroppo molte di queste versioni, non hanno l'audio o i sottotitoli italiani, pertanto a meno che non siate pratici con l'inglese o siate collezionisti, meglio ripiegare sulle edizioni in DVD


GHOSTS OF MARS 2001 / Fantasmi Da Marte
CONSIGLIATO: blu-ray ITALIANO 
LINK: amazon.it
NOTE: La Sony ha distribuito il film in quasi tutti i paesi, quindi anche in Italia abbiamo il penultimo film di Carpenter in HD. La qualità video non è eccelsa, ma supera la controparte in dvd, i contenuti extra sono soddisfacenti.


THE WARD 2010 / The Ward Il Reparto
CONSIGLIATO: blu-ray ITALIANO 
LINKamazon.it
NOTE: Come nel caso precedente, un trattamento più accurato avrebbe giovato alle immagini, tuttavia la qualità video è buona; carente è invece la sezione extra, molto limitata considerando l'astinenza decennale di Carpenter dalle scene prima della realizzazione del film, ma se può consolare l'edizione italiana ha persino qualche contenuto in più rispetto ad alcune controparti estere.

Articolo a cura di Riccardo De Franco in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia" #2014

mercoledì 2 luglio 2014

TortonaCinema Horror 2014: l'evento principale dedicato alla Trilogia Dell'Apocalisse di John Carpenter


Si terrà presso la multisala Megaplex Stardust di Tortona da oggi merdoledi 2 luglio fino al 19 sempre di questo mese la seconda edizione del TortonaCinema Horror Festival, kermesse dedicata al cinema di genere che nel suo ultimo giorno di programmazione, definito come "main event" dall'organizzazione stessa, dedicherà la sua programmazione alla Trilogia Dell'Apocalisse di John Carpenter. Le pellicole, che idealmente per stessa ammissione del regista americano fanno parte di questa trilogia sono:

- La cosa (1982)
. Il Signore Del Male (1987) - nella foto sopra un'immagine estratta dal film
- Il Seme Della Follia (1994)

Per ulteriori informazioni su costi, programmazione ed altro in merito alla manifestazione, potete consultare questo nick.

martedì 1 luglio 2014

Big Trouble In Little China: copertina e trama in anteprima del secondo numero del fumetto


Il sito comicbooksouces.com ha pubblicato nella giornata di quest'oggi la copertina, alcuni pagine e parte della trama del secondo numero del fumetto dedicato a Big Touble In Little China, uscito nelle edicole americane in questi giorni. Jack Burton e Egg Shen in questo secondo episodio viaggiano da Black Road verso Chinatown per salvare la vita a Wang che è stato rapito.

The Thing 2: un grande videogioco mai pubblicato?


Nel settembre del 2002, quando usci' in tutto il mondo The Thing/La Cosa, videogame che narrava le vicende appena successive alla fine dello storico film di John Carpenter uscito 20 anni prima, addetti al lavoro e fans del mondo videoludico rimasero pienamente soddisfatti: infatti per la critica quello fu' "il miglior videogioco mai uscito ispirato ad un'opera cinematografica".
Soddisfatti quindi anche delle vendite, la software house giapponese Konami (che distribui il gioco) capi' che il ferro andava battuto finchè caldo e chiese alla Computer Artworks - che ebbe anche il consenso di Carpenter per partecipare come supervisore, cosi come accadde al primo capitolo-  di mettersi subito al lavoro per un sequel. Inizialmente i lavori procedevano bene, tant'è che la Computer Artworks nel settembre 2003 rese pubblici alcuni screen shots dell'opera. L'attesa montava, ma qualcosa stava per andare storto. Nel 2004, quando il gioco era in pieno "work in progess" la compagnia chiuse improvvisamente per bancarotta, ed il progetto fu definitivamente accantonato, Ma oggi sono in molti a sostenere che alcune idee sviluppate per il gioco sono state riprese per il remake del film che usci' nel 2011. Le uniche cose rimaste anni dopo di questo progetto cancellato sono alcune immagini della sua lavorazione ed una clip, che mostra anche alcuni frammenti del gameplay, che potete vedere di seguito.
La speranza è che con l'uscita recente delle console di nuova generazione, qualcuno legga questo articolo e decida di regalarci nuovo orrori videoludici dall'Antartide.