domenica 26 aprile 2015

Michael Myers: per i lettori di Rolling Stone USA è il più grande cattivo del cinema horror di sempre


Il sito rollingstone.com ha reso noti i risultati di un sondaggio effettuato tra i lettori della celebre rivista dove si chiedeva di eleggere quale fosse per loro il più grande "cattivo" della storia del cinema horror. A sorpresa - ma non troppo - la vittoria è andata a Michael Myers, inquietante figura maligna mascherata creata da John Carpenter nel 1978 e protagonista del cult slasher Halloween. Myers ha battuto mostri sacri del male quale Pennywise di IT (clown assassino creato dalla mente di Stephen King), Freddy Kruguer e Hannibal Lecter
Ennesimo segno di come l'immaginario horror di Carpenter continui a fare la storia anche con pellicole che hanno superato i 35 anni di vita, incuriosendo ancora nuove schiere di appassionati del cinema dell'orrore verso opere che non risentono dell'usura del tempo. 

mercoledì 22 aprile 2015

Cody Carpenter: «il mio lavoro su Lost Themes influenzato anche da Devo, Jesus Christ Superstar e dalle colonne sonore dei videogame anni '80» [SECONDA PARTE]



C'è qualche traccia delle colonne sonore di tuo padre a cui sei particolarmente attaccato? E già che ne stiamo parlando, c'è qualche film tra le sue opere che ti piace particolarmente?
Mi piace molto la colonna sonora di Grosso Guaio a Chinatown. Il modo in cui si articola dà al film un'atmosfera grandiosa! Allo stesso modo, Grosso Guaio è anche il mio film preferito tra quelli di mio padre. Mi piace la fantasia, l'azione e i dialoghi sono molto divertenti! Dopo Grosso Guaio, direi che i miei preferiti sono La Cosa e Essi Vivono.

Hai mai pensato di girare un film e pensi che lo farai mai? Quale tipo di storia porteresti sullo schermo, se avessi occasione di farlo?
Ad essere sinceri non ci ho mai pensato, non so perchè. Non ho mai avuto nessun desiderio di diventare regista come mio padre. Sono sempre stato più concentrato sulla musica, per qualche ragione.

Ti è familiare il fenomeno del synthwave e, se sì, cosa ne pensi? Qual è la tua playlist attuale, cosa ti ispira al momento e quali sono le tue recenti scoperte musicali?
È curioso, nè io nè mio padre avevamo idea che questo genere di cose stesse tornando di moda. Penso sia fantastico! Amo molto i suoni dei synth anni '80. sono anche molto nostalgico della mia giovinezza, perciò è una cosa meravigliosa. Recentemente, ho ascoltato molto i Dixie Dregs. Steve Morse è assolutamente fantastico. Ascolto molto anche il gruppo inglese dei Level 42 in questi giorni.

Sei consapevole dell'influenza dei lavori di tuo padre sulla scena synthwave e su molte generazioni di musicisti? Cosa pensi a riguardo? In quale maniera ti piacerebbe influenzare gli ascoltatori e, in un secondo momento, i produttori o i musicisti di tutto il mondo?
Sono più o meno a conoscenza dell'influenza di mio padre, ma ho il sentore che lui non realizzi veramente quanto la sua musica abbia avuto un impatto su molte persone che fanno musica. Naturalmente penso sia grandioso! Ho visto molte bio di musicisti che citano mio padre come una delle maggiori influenze. Io, personalmente, vorrei solo trovare il tipo di musica che faccio. So che è qualcosa che può non piacere a tutti, perciò è sempre bello trovare qualcuno a cui piaccia.

Personalmente, penso che ci sia molta gente là fuori a cui piaceranno i tuoi lavori! Quali sono i tuoi piani per il futuro? Nessuna collaborazione in vista? Suonerai ancora dal vivo con i Ludrium o ti concentrerai sul lavoro in studio?
Sono tornato a fare musica con mio padre e Daniel, improvvisando e registrando. Vedremo cosa succederà. Caricherò anche materiale dei Ludrium nei prossimi mesi su Bandcamp. Tenete gli occhi e le orecchie aperti! In più, potrei realizzare qualche colonna sonora nel prossimo futuro.
Mi piacerebbe fare altri show con i ragazzi dei Ludrium! Purtroppo, i miei compagni sono a Tokyo e io sono a Los Angeles, almeno per il momento. Mi piacerebbe anche mettere insieme una band con Daniel e mio padre per suonare dal vivo il materiale di Lost Themes!

L'idea della formazione live per Lost Themes sembra una grande idea, tienici aggiornati per favore! Hai assato molto tempo a Tokyo? Ti è piaciuto? Chi altro suonava nei Ludrium mentre eri lì?
Sì, ho vissuto lì per circa 5 anni in totale. Adoro stare lì! Spero di poterci tornare il prima possibile. Il resto dei Ludrium erano: David Rambeau alla chitarra, Jason Cho al basso e Shuntaro Innami alla batteria. David veniva dalla Francia, Jason dal Canada, io dall'America e Shuntaro dal Giappone...eravamo un gruppo molto internazionale!

Pensi che i tuoi viaggi in Giappone abbiano influenzato in qualche modo le tue composizioni?
Mi piacerebbe dire che vivere in Giappone ha influenzato la mia musica, ma onestamente ero così stanco che, se ha fatto qualcosa, è stato indebolire la mia creatività musicale. In più non avevo una buona attrezzatura per registrare lì, perciò potevo giusto improvvisare alla chitarra per soddisfare il mio bisogno creativo.

A proposito...suonare il keytar dal vivo: sì o no?
Non ho mai tenuto un keytar in mano, ma sembra difficile camminare e suonare in verticale allo stesso tempo. Ma direi di provarci!

Crei musica da un po' di tempo, hai dei consigli per i futuri e aspiranti compositori e produttori che potrebbero leggere queste righe?
Ah, non sono il tipo a cui chiedere consigli! Dovrei chiederli io!

Cody, grazie per esserti preso il tempo per rispondere. Ho apprezzato molto! Facci sapere a cosa stai pensando, mentre ci salutiamo!
Sto pensando a cosa mangerò a pranzo...grazie mille!!!!

lunedì 20 aprile 2015

Gary Goldman: «Nella sceneggiatura iniziale Grosso Guaio A Chinatown era un film western e Jack Burton un cowboy abilissimo con la pistola»


Come riporta il sito asamnews.com, lo scorso 8 aprile presso JANM'S Tateuchi Democracy Forum di Los Angeles è avvenuta una speciale proiezione di Grosso Guaio A Chinatown con alcuni attori, stuntman e personale vario della storica pellicola action che John Carpenter diresse nel 1986. A questo speciale evento hanno partecipato  - tra gli altri - James Hong, che nel film interpretò il leggendario villain David Lo Pan, lo sceneggiatore Gary Goldman e gli stunt man maestri di arti marziali Eric Lee e Joycelyne Lew, che si sono intrattenuti con i fan per firmare autografi e merchandising vario. Nel mezzo a tutto questo vi è stato anche un vero e proprio Q&A con i fans, dove sono stati raccontati annedoti e segreti dal set da parte di Goldman e molti attori hanno ammesso che grazie al film hanno poi iniziato delle carriere ad Hollywood.  La serata si è conclusa con un  after party al Far Bar.

Di seguito vi riportiamo alcune dichiarazioni rilasciate durante la serata dallo sceneggiatore:
«Ho scritto la sceneggiatura di Grosso Guaio insieme a David Weinstein, che non è qui stasera. Quello fu il mio primo lavoro portato a termine nel mondo del cinema, fu una specie di sogno che si avvera. L'isprirazione maggiore per questo film fu una pellicola di Tsui Hark dal titolo The Butterfly Birds, che trovai per miracolo chissà dove. Quando il film si concluse pensai «Oh cavolo, devo trovare il modo di trasportare tutto questo in una dimensione hollywoodiana» e mixando le idee con altri film di Zatoichi e altri action giapponesi venne fuori quello che tutti oggi conosciete.
La versione originale di Grosso Guaio A Chinatown vedeva un cowboy impegnato in alcune avventure nella Los Angles del 1899; il pergonaggio di Jack Burton si basava su uno descritto da James Garner come nel suo Maverick. La scommessa tra Burton e Wang in realtà era diversa e li il primo si dimostrava abilissimo nell'utilizzo della pistola. Poi alla fine si decise di trasportare tutto questo su un periodo contemporaneo, e da li tutto prese una piega diversa.»

sabato 18 aprile 2015

"Night": guarda il video del secondo singolo estratto da Lost Themes


E' disponibile da giovedi - e con non poca sopresa da parte nostra - il video ufficiale di "Night", secondo singolo estratto dall'album Lost Themes, primo vero disco solista di John Carpenter, presente nella clip. E' possibile vederlo di seguito. Vi ricordiamo che Lost Themes è uscito in CD, vinile e formato MP3 lo scorso 3 febbraio per l'etichetta Sacred Bones Records


venerdì 17 aprile 2015

Crimea X: per il Record Store Day 2015 arriva Incubo Sintetico, omaggio alla musica di John Carpenter



Dopo avervi annunciato - non più di qualche giorno - fa il tributo di Retro Promenade dedicato alle musiche di John Carpenter, anche il collettivo emiliano Crimea X si appresta ad omaggiare la musica del cineasta americano. Uscirà infatti domani 18 aprile - in occasione del Record Store Day 2015 - Incubo Sintetico, un tributo in vinile composto da 4 tracce dove il duo di due di Reggio Emilia rilegge col suo spirito elettronico alcuni dei temi più famosi estratti da altrettante soundtrack di Carpenter. La release sarà disponibile attraverso la label To Lose La Track, che ha reso disponibili i dettagli attraverso il proprio sito.
E' possibile invece seguire le vicende dei Crimea X attraverso la loro pagina Facebook Ufficiale.  


giovedì 16 aprile 2015

La Cosa: nel 1991 usci' un seguito...ma in solo in fumetto


Nell'ormai lontano 1991 la Dark Horse Comics decise - sottoforma di fumetto in due uscite - di dare un seguito a The Thing (in Italia uscito col titolo La Cosa), capolavoro di John Carpenter rilasciato nel 1982 e remake de La Cosa Dell'Altro Mondo di Howard Hawks del 1952. Scritto da Chuck Pfarrer e disegnato da John Higgins il fumetto (intitolato The Thing From Another World)  inizia da dove il film terminò, dando tentando di dare un senso compiuto a quel finale aperto e angoscioso che ha reso la pellicola di Carpenter un vero caposaldo dell'horror moderno.
Recentemente intervistato da halloweenlove.com Higgins ha ricordato con grande piacere il lavoro svolto quasi 25 anni fa ed ha dichiarato «che un sequel cinamatografico avrebbe senso solo se a dirigerlo fosse un regista di talento come John Carpenter o dallo stesso» affermando anche che «il lavoro di scrittura di Pfarrer per la gravic novel, grazie anche alla sua esperienza come sceneggiatore, potrebbe essere un buon punto di partenza sulla quale creare le basi per un nuovo film.»

Dalle informazioni che oggi abbiamo The Thing From Another World oggi è fuori catalogo, ma potete leggere un riassunto esaustivo della trama e vedere le copertine dei fumetti cliccando thething.wikia

mercoledì 15 aprile 2015

Cody Carpenter: «il mio lavoro su Lost Themes influenzato anche da Devo, Jesus Christ Superstar e dalle colonne sonore dei videogame anni '80» [PRIMA PARTE]

Prima parte dell'intervista rilasciata da Cody Carpenter al sito neonvice.com e tradotta integralmente ed in esclusiva per il blog "Il Seme Della Follia" da Micol Basone. Buona lettura. 

Cody Carpenter è il figlio del regista e compositore John Carpenter. Un musicista di terza generazione che è stato avvicinato agli strumenti all'età di 3 anni, ha contribuito alla musica di due dei film del padre, Vampires (1998) e Fantasmi da Marte (2001), e ha anche composto ed eseguito la colonna sonora completa dei due episodi inclusi in Masters of Horror – "Cigarette Burns" e "Pro-Life" (2005). Insieme a Daniel Davies – il figlioccio di John Carpenter – Cody ha co-composto, co-eseguito e co-prodotto il primo album solista del padre, LOST THEMES, un "affare di famiglia" che è schizzato subito alla numero uno delle classifiche elettroniche di tutto il mondo alla sua pubblicazione a febbraio 2015. Cody crea musica per il suo progetto LUDRIUM dal 2008, e ha collaborato con una serie di musicisti internazionali per poter portare le sue creazioni originali live. Dopo aver ascoltato le sue opere soliste, ho subito deciso di contattarlo per un'intervista. Cody ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande e non avremmo potuto essere più felici di averlo con noi a NEONVICE.com!


NEONVICE: Sei un poli-strumentista affermato, competente per quanto riguarda la batteria, il basso, la chitarra, il piano e sei anche un cantante. Quando hai iniziato a fare musica e quale ritieni che sia il tuo strumento principale? Hai frequentato corsi o sei autodidatta per quanto riguarda tutti questi strumenti?
CODY CARPENTER: Da bambino sono stato avvicinato a una varietà di diversi strumenti. A casa di mio padre ci sono sempre state chitarre e sintetizzatori con cui potevo armeggiare. Ho frequentato un corso di chitarra a un certo punto, ma per qualche ragione ho sempre preferito le tastiere, che considero il mio strumento principale. Sono autodidatta per quanto riguarda la batteria.

Che attrezzatura usi? C'è uno strumento con cui registri e che suoni a cui sei particolarmente affezionato?
Per le grandi registrazioni solitamente uso l'attrezzatura di mio padre. Lui usa Logic con un'infinità di plug-in, praticamente tutto ciò di cui uno può avere bisogno! Ha anche alcuni bassi e chitarre vintage bellissimi! Per le mie cose personali, ci sono un paio di sintetizzatori che uso per i suoni principale, che ho modificato leggermente e che uso praticamente sempre. Mi piace molto anche il classico organo Hammond. (Avevo un Hammond C3, ma l'ho venduto anni fa).

Qual è stato il tuo primo album di sempre, e quali sono stati le tue prime influenze? Avevi un compositore o musicista che ammiravi particolarmente? C'era qualche film, colonna sonora o artista che ti ha ispirato nel tempo?
Non sono sicuro se fosse il mio primo album, ma "The Transformers: La Colonna Sonora" del 1986 è stata senza dubbio la mia più grande influenza, e credo che continui ad esserlo anche oggi. Credo di aver rubato parti di quella colonna sonora un milione di volte inconsciamente, (o forse consciamente). Vince DiCola è un compositore e musicista fantastico. Oltre ai Transformers, ho ascoltato molte altre cose durante gli anni, dai Devo a Jesus Christ Superstar, ma senza dubbio, la musica dei videogame a cui giocavo da bambino ha avuto una grossa influenza su di me.

Hai pubblicato un LP per il tuo progetto LUDRIUM intitolato ZEAL che è uscito nel 2012. Quelle tracce hanno un sound particolare che potrebbe essere definito come un crossover tra progressive rock e la musica da colonna sonora: strati di piano e sintetizzatori che duellano con chitarre, strutture intricate, voci perfettamente eseguite abbinate ad un lavoro lirico molto interessante. Sei d'accordo con questa definizione? Qual è il concept dietro l'album e quanto ti ci è voluto per metterlo insieme?
Esatto!! Progressive Rock e colonne sonore combinati. L'hai descritto perfettamente. In realtà ho registrato quelle tracce nel 2008, dopo un altro progetto del 2003-2006 che non ha mai dato i suoi frutti. Mi piacevano molto gruppi come i Genesis, Emerson, Lake e Palmer al tempo, e credo si senta! Ho registrato la batteria al Tin Drum Music, che è lo studio del fantastico Burleigh Drummond. Avevo scritto quelle canzoni negli anni, ma mi ci sono volute circa due settimane per registrare tutto. Non avevo in mente un vero e proprio concept, anche se alcuni temi riappaiono frequentemente nei testi.

I lavori più recenti sul tuo profilo Soundcloud per i Ludrium non una chiara evoluzione del sound che avevi sviluppato per Zeal, tendendo più verso un sound elettronico con alcuni elementi che mi hanno ricordato le colonne sonore dei videogiochi dei primi anni '90. ti hanno influenzato? Giocavi ai videogiochi nella tua infanzia, giochi ora e se sì, quale tipo di giochi ti piace?...è già che ci siamo, hai mai sentito parlare di un gioco chiamato Splatterhouse?
Sì! le colonne sonore dei videogiochi di fine anni '80 inizio '90 hanno avuto molta influenza su di me. Da sempre. Ho giocato fin troppo durante la mia crescita! NES, SNES, Genesis, i giochi arcade, giochi al computer...Tutto. Ora non gioco più molto, anche se gioco quando vado a casa di mio padre. A lui ora piacciono i videogiochi molto più che a me! Ho una storia divertente su Splatterhouse: per qualche ragione avevo la versione TurboGrafx-16 del gioco, ma non ho mai avuto la console Turbografx-16 per giocarci! Perciò potevo solo guardare la meravigliosa copertina.

È stupendo! Dovresti provarlo un giorno, sono sicuro che ti piacerà la colonna sonora di Splatterhouse! Andando oltre, hai lavorato con tuo padre e il suo figlioccio Daniel Davies al suo primo album solista, Lost Themes, che è recentemente uscito ed è schizzato alla posizione numero 1 delle chart elettroniche di tutto il mondo. Congratulazioni! Come ti senti riguardo all'album? Puoi descrivere come si è svolto il processo di registrazione e quale è stato il tuo ruolo? L'atmosfera era rilassata? Quanto vi ci è voluto per realizzare tutto? È successo qualcosa di particolarmente divertente o strano durante la realizzazione?  E poi, è stato facile per te lavorare con tuo padre?
Sono sorpreso e felice ce la gente stia apprezzando così tanto l'album. Non è iniziato come qualcosa che prendevamo sul serio, perchè ci stavamo solo divertento con l'attrezzatura da registrazione di mio padre. Abbiamo registrato un po' di materiale in un certo lasso di tempo, ma poi mi sono trasferito a Tokyo per lavoro. Qualche tempo dopo mio padre mi mandò un'email dicendomi che avrebbero pubblicato la nostra musica. Sì, l'atmosfera è molto rilassata quando faccio musica con mio padre e Daniel. È un progetto di famiglia. Mio papà ed io abbiamo anche un metodo di lavoro molto simile, perciò è facile lavorare insieme.
Dopo che mio padre venne a sapere che la musica sarebbe stata pubblicata, mi ha chiesto via email di mandargli altra musica, dato che stavo ancora lavorando a Tokyo. Ho scritto nuova roba, ma la strumentazione con cui registravo, e la maniera in cui dovevo trasferirla nel mio computer, era così superata, che si riesce a sentire un sibilo in un paio delle tracce! Guardate se riuscite a sentirlo! Non vi dirò in quali tracce però...

Hai delle tracce referite in Lost Themes?
Abyss o Vortex.

giovedì 9 aprile 2015

Retro Promenade: tributo alle colonne sonore di Carpenter al prezzo stabilito da voi


Traduzione integrale dell'articolo apparso sul sito iconsoffright.com a cura di Micol Basone.

RETRO PROMENADE PUBBLICHERA' UN ALBUM TRIBUTO ALL-STAR A CARPENTER, DISPONIBILE AL PREZZO STABILITO DA VOI
Sono sicuro che, come me, avrete tutti fatto suonare a ripetizione Lost Themes di Carpenter, e giustamente, perchè è meraviglioso. Personalmente sono un tossico quando si tratta di qualsiasi cosa che riguardi Carpenter, perciò questa notizia mi ha fatto sorridere da orecchio ad orecchio. A colpire le vostre di orecchie oggi è il tributo all-star di Retro Promenade al Maestro dell'Horror, giustamente intitolato "CARPENTER". Con nomi come Lazerhawk e Marcon, l'album è il perfetto tributo alla musica di uno dei migliori registi dell'horror.

"Un po' più di tre mesi fa, Retro Promenade ha chiamato all'azione degli artisti che volessero creare musica ispirata da qualsiasi cosa all'interno dei film di Carpenter. C'erano 20 posti disponibili, si proposero più di 20 artisti, e 5 selezionatori furono chiamati a scegliere le proprie 20 tracce preferite per l'album, e questo metodo fu scelto per assicurare che le 20 tracce fossero tutte di ottima qualità, senza che venissero influenzate da nessuna politica interna. I giudici erano Rick Shithouse (Synthetix.fm), Marko Maric (Synthetix Sundays), Andy Last (Beyond Synth Podcast), Steve Jenkins (Telefuture) e Sam Todhunter (Carpenter Graphic Artist).
Piuttosto che riportare chi non è stato selezionato, vi dirò semplicemente chi sarà presente nella compilation e posterò l'assolutamente straordinario poster disegnato a mano da Sam Todhunter per vostra lettura.
20SIX Hundred, Amplitude Problem, Beckett, Bionic Resistance, Europaweite Aussichten, Fixions, GUNSHIP, Hide And Sequence, Irving Force, Jaunter, Jon of the Shred, Lazerhawk, Marcon, SATORI IN BED, SHIO-Z, Speed Machine, STRSGN, Synaptyx, VHS Glitch, Who Ha.
Riuniti dalla comune ammirazione per le opere del leggendario regista e musicista, ognuno degli artisti ha superato se stesso nel tentativo di creare qualcosa di valido."

Avendo ascoltato l'album tutto il pomeriggio, posso dire che ogni artista ha creato qualcosa di personale, pur richiamando alcune atmosfere e toni di alcuni dei nostri film preferiti di Carpenter. La cosa migliore è che quelli di Retro Promenade permettono agli ascoltatori di pagare QUELLO CHE VOGLIONO per l'album, perciò se avete 20$ o anche solo 1$, sarà vostro ugualmente. Potete comprare l'album su Bandcamp, perciò fatelo SUBITO!! E visitate RetroPromenade per altra musica straordinaria!!

mercoledì 8 aprile 2015

Kurt Russell Haircut: 40 anni di cinema per l'attore feticcio di Carpenter raccontati in un fumetto


Il vignettista Jeremy Wheeler attraverso un breve fumetto ha voluto raccontare e celebrare la lunga e gloriosa carriera cinematografica di Kurt Russell usando come ponte storico i suoi tanti cambi di look utilizzati per i film che lo hanno reso un'icona del cinema hollywoodiano. Chiaramente le vignette si sono sopratutto soffermate sui character che l'attore 64enne ha magistralmente interpretato per le pellicole con John Carpenter come Jena Plissken ed Elvis Presley  ma non sono assenti citazioni per i lungometraggi Tango & Cash, Fast & Furious 7 ed anche The Hateful Height, nuova opera di Quentin Tarantino in uscita tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2016. 
Potete leggere l'intero fumetto sul sito esquire.com.

martedì 7 aprile 2015

Tu leggi Sutter Cane? L'omaggio per i 20 anni di vita de Il Seme Della Follia [PARTE 2]

Tu leggi Sutter Cane?
"Sutter Cane è lo scrittore più letto di questo secolo, ha battuto perfino Stephen King. Cane vende di più!"
di Marc Welder - www.cybermetal.it

LEGGI LA PRIMA PARTE


4. The Hobb's End Horror
“he's back...”
Orrore a Hobb's End
“è tornato...”

Non è dato sapere l'ordine di uscita dei libri di Cane, ma di certo The Hobb's End Horror è il penultimo, proprio in virtù della quarta di copertina che preannuncia l'uscita del nuovo romanzo: In the Mouth of Madness. Chiaramente ispirato a The Dunwich Horror (L'orrore di Dunwich) del 1929, il nome della città è tratto dal film Quatermass and the Pit (L'astronave degli esseri perduti) del 1967 nome (Martin Quatermass) che Carpenter aveva già sfruttato quale suo pseudonimo come sceneggiatore de Il Signore del Male. Hobb's End è una dormiente e tranquilla cittadina coloniale, ideale per il ritiro di Carl e Helen Pickman, che hanno sempre sognato di creare un piccolo Bad & Breakfast; ma c'è qualcosa che sta facendo ammalare Carl allo stomaco e che sta trasformando sua moglie in The Thing in the Basement precedentemente citata.
La frase che segue, tratta dalla quarta di copertina dello pseudobiblia, è una citazione del film Phantasm (Fantasmi) del 1979 di Don Coscarelli, che riporta in locandina la stessa identica frase.

"If this book doesn't scare you to death, you're already dead"
"Se questo libro non ti spaventa fino alla morte, tu sei già morto"


5. Haunter out of time
“Out of time? No, just dead on”
L'Abitatore fuori dal tempo
“Fuori dal tempo? No, solo morto”

E' l'incrocio tra il racconto The Haunter of the Dark (L'abitatore del buio) del 1935 e il romanzo The Shadow out of Time (L'ombra venuta dal tempo) dell'anno precedente. Questo “frequentatore”, questa cosa non bene identificata, ha preso possesso dello stesso Sutter Cane e probabilmente è proprio lei il legame con i Grandi Antichi di Lovecraft, capace di dargli il potere di rendere la sua scrittura reale. L'Abitatore è un mostro simbiotico che si nutre delle emozioni primordiali, raggiungendo l'estasi praticando la tortura nei confronti della miseria umana. Piaghe e pestilenze, guerre e carestie... nel corso della sua storia, fin dagli albori della civiltà, l'umanità è stata devastata da terribili tragedie e, in ogni occasione, era lì per nutrirsi di dolore e la sofferenza. L'ora del male è giunta, una tempesta di tormento e di terrore sta arrivando e con essa arriva l'Abitatore. Nessun uomo, donna o bambino è al sicuro, solo i più forti sopravvivranno, ... ma sopravvivere come che cosa?

"The Weather Bureau is calling it, ‘The most Vicious storm of the century’, they don't know how right they are”
"Il centro metereologico l'ha chiamata ‘la tempesta più cattiva del secolo’, non sanno quanto hanno ragione"



6. The Breathing Tunnel
“Claustrophobic, and out of breath... something's inside”
Il Tunnel che Respira
“Claustrofobico e senza respiro... c'è qualcosa dentro”

Anch’esso privo di riferimenti diretti, The Breathing Tunnel rappresenta il collegamento tra l'altrove cosmico dove il male primigenio era rinchiuso e la nostra realtà; il tunnel attraverso il quale John Trent scappa inseguito da orrori inenarrabili. Il romanzo narra di un labirinto cavernoso usato in antichità dagli schiavi del sud per raggiungere la libertà, oramai chiuso perché pericolante, e di alcune leggende secondo le quali gli stessi cunicoli conducano nelle viscere della terra. Jesse Washington, il protagonista, scopre che il labirinto in realtà non era stato sigillato per tenere la gente fuori, ma per mantenere “qualcosa” dentro; qualcosa che è rimasto solo e affamato per moltissimi anni e che ora sta cercando di uscire in superficie per cacciare e sfamarsi. Jesse inizia così a credere alle antiche storie, ma potrebbe essere troppo tardi...

“The reigning king of horror is about take you to hell... hang for your life”
“Il re dell'horror sta cercando di portarvi all'inferno... tenetevi stretti la vostra vita”


7. In the Mouth of Madness
Sutter Cane takes us home to Hobb's End for the final confrontation.
This time no one gets out alive... and that includes you!
Nelle Fauci della Follia
Sutter Cane ci porta a casa a Hobb’s End per lo scontro finale.
Questa volta nessuno ne uscirà vivo ... e questo include te!

Si parla di quest’opera in brossura con il nome di Nelle “Fauci” della Follia, mentre il film è conosciuto come Il “Seme” della Follia; il titolo originale, In the Mouth of Madness, è un richiamo al romanzo breve di Lovecraft At the Mountains of Madness (Le Montagne della Follia) del 1931. Nelle sue pagine, l’opera apocalittica di Cane descrive ciò che lo spettatore ha appena visto: parla della fine di tutto, che comincia a Hobb's End, con il male che si impossessa della città a partire dai bambini (si veda The Feeding – Il Nutrimento). Lentamente l’epidemia si diffonde e tutti gli abitanti, che iniziano a trasformarsi in creature senza più niente di umano. Cane ha fatto "qualcosa" nella Chiesa Nera: ha aperto il Santuario del male primigenio che era sepolto in quel luogo sconsacrato. Con il potere derivatogli del parassita/simbionte di Haunter out of time, il romanziere ha acquisito la capacità di far perdere ai suoi lettori la percezione di cosa sia realtà e cosa sia fantasia; grazie alle ispirazioni del demone trascritte nei suoi libri, la gente inizia così a credere in lui più che nella stessa Bibbia, dando vita a un nuovo credo. Attraverso questa fede nelle sue opere, "le creature" possono cominciare il loro viaggio di ritorno sulla terra attraverso The Breathing Tunnel, per diventare esseri reali e impossessarsi del nostro mondo.

Ondate di follia avvolgono il pianeta… le persone "cambiano", mutano in creature infernali; le stesse creature che dominavano l’universo milioni di anni prima dell'uomo; le stesse orribili creature che Cane con i suoi libri è riuscito a riportare in vita!

“You must try reading my new one. The others have had quite an effect... but this one will drive you absolutely mad”
“Dovrebbe leggere quello nuovo… Gli altri libri hanno fatto una certa sensazione... ma le assicuro che questo farà letteralmente impazzire”


Si parla di quest’opera in brossura con il nome di Nelle “Fauci” della Follia, mentre il film è conosciuto come Il “Seme” della Follia; il titolo originale, In the Mouth of Madness, è un richiamo al romanzo breve di Lovecraft At the Mountains of Madness (Le Montagne della Follia) del 1931. Nelle sue pagine, l’opera apocalittica di Cane descrive ciò che lo spettatore ha appena visto: parla della fine di tutto, che comincia a Hobb's End, con il male che si impossessa della città a partire dai bambini (si veda The Feeding – Il Nutrimento). Lentamente l’epidemia si diffonde e tutti gli abitanti, che iniziano a trasformarsi in creature senza più niente di umano. Cane ha fatto "qualcosa" nella Chiesa Nera: ha aperto il Santuario del male primigenio che era sepolto in quel luogo sconsacrato. Con il potere derivatogli del parassita/simbionte di Haunter out of time, il romanziere ha acquisito la capacità di far perdere ai suoi lettori la percezione di cosa sia realtà e cosa sia fantasia; grazie alle ispirazioni del demone trascritte nei suoi libri, la gente inizia così a credere in lui più che nella stessa Bibbia, dando vita a un nuovo credo. Attraverso questa fede nelle sue opere, "le creature" possono cominciare il loro viaggio di ritorno sulla terra attraverso The Breathing Tunnel, per diventare esseri reali e impossessarsi del nostro mondo.

lunedì 6 aprile 2015

Tu leggi Sutter Cane? L'omaggio per i 20 anni di vita de Il Seme Della Follia [PARTE 1]

Introduzione:

Per molti è l'apice creativo di John Carpenter (ma nel peggiore delle ipotesi finisce sempre sul podio quando si chiede ai fan quale sia la sua opera preferita), un film che a due decenni dalla sua uscita, non ha smesso di lasciare a bocca aperta milioni di spettatori in tutto il mondo, grazie ad una riuscitissima comminstione di horror e thriller d'autore, coadiuvato da alcune interpretazioni che hanno fatto la storia del cinema moderno e con un'atmosfera claustrofobica di grande presa psicologica che tutt'oggi è fonte di ispirazione per molti cineasti che tentano di fare pellicole sulla falsa riga de Il Seme Della Follia, uno dei capisaldi del cinema d'orrore degli anni '90 che proprio in questi giorni, festeggia quattro lustri dal suo arrivo nelle sale cinematrografiche italiane. Era infatti l'aprile del 1995 quando il film arrivò nelle nostra sale cinematografiche, dopo essere stato presentato in anteprima al Noir Festival di Courmayeur nel dicembre del 1994 e la pubblicazione negli Stati Uniti il 3 febbraio del 1995.
L'amico e collaboratore del portale cybermetal.com Marc Welder rende omaggio al mostruoso universo di Sutter Cane attreverso questo bell'articolo (e con un'ottica del tutto originale e intrigante) che l'autore ha concesso anche alla pubblicazione su questo portale.

Buona lettura.

Tu leggi Sutter Cane?
"Sutter Cane è lo scrittore più letto di questo secolo, ha battuto perfino Stephen King. Cane vende di più!"
di Marc Welder - www.cybermetal.it


E' il 1994 quando John Carpenter decide di rendere omaggio ad uno dei suoi maggiori ispiratori, H.P. Lovecraft, unendone la figura a quella dello scrittore Stephen King, per il quale già nel 1983 aveva trasposto Christine - La macchina infernale.
Il risultato è Il Seme della Follia (In the Mouth of Madness), film dal budget importante che arriva dopo il flop de Le avventure di un uomo invisibile, ma che lascia perplessi critica e fan non riscuotendo il successo dovuto e l'incasso previsto. Film controverso, è un piccolo gioiello di sceneggiatura, citazioni e metanarrativa, che andrebbe rivisto a più riprese per riuscire a coglierne le sottigliezze e la cura dei dettagli; non a caso la stessa locandina lo definisce come “Il capolavoro del maestro della paura”, ma troppo pochi sono riusciti ad apprezzare l'intento e l'ambizione di Carpenter. Insieme a La Cosa (The Thing, 1982) e Il Signore del Male (Prince of Darkness, 1987) forma la cosiddetta "Trilogia dell'Apocalisse", un insieme di tre film dai finali escatologici e aperti che si interrogano sul destino dell'essere umano con prospettive e minacce tra loro molto diverse.

Ibridando Lovecraft e King, Carpenter unisce l'immaginario e l'inquietudine del primo alla contemporaneità e popolarità del secondo, realizzando il personaggio di Sutter Cane, che proprio con Stephen King ha una lontana e allusiva assonanza. I tre scrittori sono inoltre accomunati dal proprio luogo di origine, il New England: Lovecraft ha vissuto nel Rhode Island, King nel Maine e Cane, si scoprirà, a Hobb's End in una non ben identificata cittadina nel centro del New Hampshire.

La pellicola si apre con John Trent (Sem Neill) richiuso in un centro di igiene mentale che racconta, tramite la struttura tanto cara a Lovecraft del flashback, la propria storia allo psichiatra che lo ha in cura. Tutto ha inizio quando lo smaliziato investigatore viene ingaggiato dal direttore dalla Arcane Publishing, l'editore Harglow (Charlton Heston), per ritrovare l’autore horror Sutter Cane (Jurgen Prochnow); lo scrittore è infatti misteriosamente scomparso poco prima di spedire all'editore gli ultimi capitoli del suo ultimo romanzo ormai in avanzata fase di promozione e in spasmodica attesa da parte dei fan. Trent, anche se dapprima diffidente, legge i sei best seller di Cane, che lentamente iniziano a diventare incubi a tratti vividi, e scopre dove si nasconde lo scrittore: proprio a Hobb's End, una cittadina del New Hampshire dove si reca con l'assistente dell'editore Harglow, Linda Styles (Julia Carmen). Dal loro arrivo in città, realtà e finzione iniziano ad fondersi, indissolubilmente, come se le creature e le opere di Cane prendessero vita...

Numerosi, sottili e a volte sfuggevoli sono i riferimenti a Lovecraft nell’intero film, come nel caso dei quadri nello studio dell’editore Harglow, e che ricorrono in particolare nei contenuti dei romanzi di Cane. Nell’analisi che segue di tali opere, ogni breve descrizione contiene il titolo e la copertina originale di ogni opera, corredato da una traduzione delle frasi promozionali presenti nell’intero paratesto, un chiarimento dei riferimenti più o meno espliciti a Lovecraft e King e un estratto, tratto dalla quarta di copertina, sulla trama degli stessi volumi.


1.The Whisperer in the Dark
“Why are you whispering? ... because the walls have ears”
 Colui che sussurra nell'Oscurità
“Perché stai sussurrando? ... perché i muri hanno orecchie”

È un chiaro riferimento a The whisperer in the Darkness (Colui che sussurrava nelle tenebre) del 1930. Narra del giovane Cody, un nativo americano che ha fatto di tutto per dimenticare le sue origini, e del risveglio di un male insieme con le creature che vivono nella natura; solo la magia sciamanica potrà permettere a Cody di salvare sé e la sua amata, ma per riuscirci dovrà riscoprire le proprie origini e gli antichi insegnamenti indiani.

"Welcome you to the place where nightmares are born and death comes in a whisper"
"Benvenuti nel luogo dove gli incubi sono nati e la morte viene in un sospiro"



2. The Feeding
“There's something very, very wrong with the children in this town...”
Il Nutrimento“C'è qualcosa di molto, molto malvagio nei bambini in questa città...”

Tratto dal racconto Children of the Corn (I figli del grano, 1977) di Stephen King, The Feeding è legato alle vicende del film ed in particolare all'arrivo presso la Chiesa Nera, chiesa tra l’altro realmente esistente a Markham in Ontario con il nome di The Cathedral of the Transfiguration, chiesa di influenza Bizantina e afferente alla Chiesa Cattolica. E' la storia di Jack Sullivan, divorziato, che dall'arrivo per le vacanze dei piccoli figli Max e Amanda inizia a vederli mutare in qualcosa di sempre più crudele e violento, così come tutti gli altri bambini della città: un male oscuro e lovecraftiano, identificato nella copertina da un simil-Cthulhu si sta lentamente impossessando di loro e si sta diffondendo come un contagio.

"Six-year-old Josh Tanner linked his dog scout, but the little beagle didn't taste nearly good as Mary Walker's cat... you may never want to babysit again"
"Sei anni, Josh Tanner lega il suo cane da fiuto, ma il piccolo beagle non ha lo stesso sapore del gatto di Mary Walker... Non vorrai fare mai più di nuovo la babysitter"


3. The Thing in the Basement
“Just when you thought the basement was safe...”
 La Cosa nello Scantinato
“Proprio quando pensi che lo scantinato sia sicuro...”

Tratto da The Thing in the Doorstep (La cosa sulla soglia) del 1933, racconta la storia di Lauren che torna a vivere con i suoi genitori, ma lentamente scopre che il nuovo inquilino non è né amichevole né umano quanto possa sembrare; l'orribile essere ha invece scelto proprio lei come genitrice per la sua progenie parassitica. Il mostro di questo libro è il primo a prendere vita a Hobb's End, impersonato dall'albergatrice, la signora Pickman, nome tratto a sua volta dal racconto Pickman's Model (Il modello di Pickman) del 1926. Inoltre vanta in quarta di copertina un commento nientemeno che di Hannibal Lector (sì, "lectOr" per motivi di copyright), che recita: "Ancora una volta Mr.Cane mi ha fatto dormire con la luce accesa".

"It knows no fear, it has no weakness, it lives to kill. Whatever you do, don't go downstairs!"
"Non conosce paura, non ha debolezza, vive per uccidere. Qualunque cosa tu faccia, non scendere le scale!”