sabato 30 maggio 2015

Distretto 13 Le Brigate Della Morte: disponibile in streaming gratuito su vvvvid.it


E' disponibile - da qualche giorno è in streaming gratuito e legale su vvvvid.it - Distrettro 13 Brigate Della Morte (titolo originale Assault On Precinct 13) - il secondo film di John Carpenter uscito nel 1976 e tutt'oggi considerato tra i suoi migliori lavori. Di seguito vi riportiamo la trama della pellicola estratta dal celebre portale di diffusione video, e se vi siete persi questo capolavoro di Carpenter, vi consigliamo di rimediare immediatamente, 

Grazie ad una retata della polizia vengono uccisi diversi membri di una gang criminale di Los Angeles. I sopravvissuti al massacro decidono di stipulare un patto di sangue per vendicarsi della polizia e condurre un attacco a viso aperto presso una Centrale, sita nel Distretto 13, che per lo più è abbandonata. I pochi membri dello staff della centrale, unici detentori dell'ordine pubblico, dovranno lottare insieme contro i malviventi assetati di sangue.

domenica 24 maggio 2015

Il Corpo Nel Cinema Di John Carpenter: disponibile un nuovo saggio dedicato al maestro dell'horror


E' disponibile da qualche giorno - in formato kindle ed acquistabile su amazon.it al prezzo di 3,99 euro - Il Corpo Nel Cinema Di John Carpenter, nuovo saggio scritto da Fabio Migneco e edito da Le Case Books. Il volume virtuale analizza la quarantennale carriera del regista californiano attraverso la figura fisica (il corpo, appunto) dei suoi personaggi principali nei contesti horror/action/thriller delle sue visioni filmiche, con un'esclusiva intervista a Carpenter e la moglia Sandy King. Il popolare store online, attraverso il link riportato ad inizio di questo articolo, da anche la possibilità di leggere un corposo estratto. 

lunedì 18 maggio 2015

RECENSIONI CARPENTERIANE: Prince Of Darkness

Titolo in italiano: Il Signore Del Male
Anno: 1987
Durata: 98 min. circa 
Casa di distribuzione: Universal Pictures 
Attori principali: Donald Pleasence, Victor Wong, Jameson Parker, Lisa Blount, Dennis Dun, Alice Cooper 
Pagina WikipediaIl Signore Del Male
La recensione è stata eseguita attraverso la visione del DVD italiano distribuito dalla Dall'Angelo Pictures @2011


Recensione a cura diSalvatore Capolupo “Headwolf” 


Siamo nel 1987, periodo di ottimi horror a basso costo ed alta tensione: “Il signore del male” è una piccola perla del cinema di Carpenter, uno dei suoi lavori più elaborati e forse meno celebrati . Il film, peraltro, scritto dal regista con lo pseudonimo di Martin Quatermass, si colloca come secondo episodio della “Trilogia dell'Apocalisse”, la triade di film inaugurata con “La cosa” (1982) e conclusa con “Il seme della folla” (1994). Un lavoro dai toni decisamente oscuri, puramente horror nel suo concepimento, e questo perché ha a che fare con una specie di possessione diabolica: un classico, senza dubbio, declinato qui in modo piuttosto innovativo. 

Questo è uno dei film di Carpenter forse più legati all'horror puro che alla fantascienza, per quanto non manchino suggestioni tipiche di quest'ultimo immaginario, quali misteriose profezie che viaggiano nello spazio-tempo o allucinazioni spaventose imprevedibilmente mescolate con la realtà. Fu girato in soli 30 giorni, e con un cast che affiancò ai soliti Victor Wong e Donald Pleasance le buone interpretazioni di Jameson Parker e Lisa Blount. Uno dei motivi per cui “Il signore del male” viene ricordato, comunque, è legato alla presenza della guest star Alice Cooper, che compose per l'occasione il brano “Prince of darkness”, incluso nel suo omonimo album del 1989. “Il signore del male” venne girato con un budget di 3 milioni di dollari, ed in buona parte presso la University of Southern California, la stessa che aveva frequentato il regista da studente. 

Il DVD italiano di questo film è edito in Italia dalla Dall'Angelo Pictures (link), è in circolazione dal 2011 e sembra essere l'unica versione attualmente disponibile nella nostra lingua. La distribuzione è affidata alla Coach Media e, almeno in apparenza, l'opera appare fuori catalogo sulla maggioranza degli store. Il formato non è particolarmente ricco perché, di fatto, contiene solo film e selezione scene, quando sarebbe stato gradito qualche extra. Un vero peccato che sia difficile da trovare in edizione italiana, dunque: la Universal l'ha distribuito in formato Region 1 in inglese, con sottotitoli spagnoli e tedeschi (non compatibile con i lettori europei) su amazon.com. Secondo quanto segnalato sul sito dvdtalk.com, inoltre, esiste anche una “Collector's Edition” in formato blu-ray, che contiene il film ricodificato in alta definizione e nel formato originale 2.35.1 - anche qui, solo in inglese - con l'aggiunta di un audio-commentary del regista ed un'intervista tra gli extra.

La storia è quella di una confraternita religiosa, che occulta da tempo una teca con un liquido verdastro al suo interno: come si scoprirà, si tratta della pura essenza del Male, che presto finirà per contaminare l'ambiente e diffondersi come un virus. Per studiare e combattere il fenomeno saranno chiamati un docente universitario ed alcuni suoi allievi, che proveranno a studiare scientificamente quanto sta accadendo, scoprendo il lato oscuro di se stessi nonché inquietanti profezie su un futuro prossimo.

Tantissimi sono gli elementi caratteristici de “Il signore del male”: impossibile non ricordare il sogno allucinatorio ricorrente che hanno quasi tutti i personaggi, presentato dal regista in forma di trasmissione televisiva distorta. Effetto che, secondo quanto raccontato dallo stesso Carpenter in un'intervista con Michael Doyle nel 2012, venne ottenuto filmando la scena normalmente e poi riprendendola attraverso lo schermo di un set televisivo, in modo da ottenere un effetto più inquietante per lo spettatore. Un richiamo che, peraltro, sembra avere una certa continuità con i messaggi subliminali di “Essi vivono”, e che evoca in parte gli incubi del Cronenberg di Videodrome (1983). Al tempo stesso, analoghe suggestioni post-apocalittiche saranno riprese ampiamente nel successivo “Il seme della follia”, con cui questo film condivide più di un elemento stilistico; inoltre, l'idea di antichi segreti custoditi dalla chiesa, sarà alla base dello script del più recente Vampires. La chiesa che nasconde le verità, ed altre piccole perle all'interno della storia (tra cui un riferimento alla natura aliena di Gesù Cristo), rendono così questo lavoro uno dei più rappresentativi del cinema horror di Carpenter, rappresentando in modo conciso molte delle paure dell'epoca (ciò che oggi, a ben vedere, sono diventate teorie del complotto). Il tutto in un periodo in cui le dietrologie non erano così in voga come avviene oggi sul web, e a Carpenter va dato atto, senza dubbio, il merito di aver creato un film alquanto profetico. Molto più oscuro de “Il seme della follia”, meno splatter de “La cosa” e con curiosi elementi di fisica quantistica al proprio interno, elementi che appassionarono parecchio il regista all'epoca.

Le fobie collettive legate alla presenza di altri mondi, minacciosi ed ostili come da tradizione lovecraftiana, collidono quindi con la consueta dose di razionalismo di Carpenter, che parte da presupposti fantasiosi per arrivare conseguenze catastrofiche molto concrete. Non potevano mancare, infine, all'interno di un horror apocalittico altamente emblematico come questo, un paio di citazioni di film famosi, tra cui il tenebroso Inferno di Dario Argento (debitore di parte dell'atmosfera) ed una delle scene più celebri di Shining di Stanley Kubrick (quella della macchina per scrivere). La speranza, a questo punto, è che possa uscire anche per l'Italia prima o poi una versione che includa tutti gli speciali comparsi nei DVD anglofoni.

Fonti: imdb.com, dallangelopictures.com, wikipedia

domenica 17 maggio 2015

John Carpenter: «mi piace molto la musica di Taylor Swift. Darckchylde non è l'unico progetto in lavorazione. Lost Themes potrebbe avere un seguito»

Traduzione integrale dell'intervista di John Carpenter rilasciata al sito movieinfocus.com tradotta integralmente da Micol Basone in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia". Buona lettura. 


Intervista: John Carpenter parla di musica, film e Hollywood
John Carpenter è uno dei registi più importanti degli  ultimi 50 anni. Ha iniziato la sua carriera con Dark Star, prima di creare il classico cult Distretto 13. Ha poi raggiunto l’apice della sua carriera con Halloween, un film horror che trascendeva le sue limitazioni esplorativee divenne un improbabile blockbuster. Il film ha lanciato la mania degli slasher anni ’80, ma c’è di più nei film di Caprenter rispetto ai soli spaventi – c’è un lavoro artistico nella tensione magnificamente creata del film e nelle visioni anamorfiche ben composte. Carpenter ha poi realizzato molti film iconici con Kurt Russell (Elvis, Fuga da New York, La Cosa, Grosso Guaio a Chinatown e Fuga da Los Angeles), così come una varietà di altri impressionanti film di altri generi come Il Signore del Male, The Fog e Il Seme della Follia (insieme a molti altri). La regia è finita in secondo piano nell’ultima decina d’anni, dato che Carpenter si è concentrato sul comporre musica e creare fumetti.
Movies In Focus ha parlato con John Carpenter riguardo al suo recente album Lost Themes, il cambiamento di Hollywood e della probabilità che torni dietro la macchina da presa.

MIF: Come è stato creato Lost Themes?
JC: Circa tre anni fa io e mio figlio ci riunivamo e giocavamo ai videogiochi per 2 ore, per poi spostarci al piano di sotto con il mio Logic Pro a improvvisare musica per altre 2 ore.E dopo un po’ di tempo avevamo accumulato musica per 50 minuti. Dopo, mio filgio è andato in Giappone a insegnare. Non ci pensavo quasi più alla musica. Quando ho assunto il nuovo avvocato musicale, mi ha chiesto “hai qualcosa di nuovo?”. Perciò le ho mandato la musica che avevamo creato io e Cody – e circa due o tre mesi dopo avevo un contratto.

Hai preso il tuo amore per la musica da tuo padre. Cosa altro ti ha trasmesso riguardo alla musica?
Lui ha dedicato la sua vita alla musica e voleva farmene dono. Ha iniziato cercando di insegnarmi a suonare il violino, ma non avevo talento. Sono passato alle tastiere e alla chitarra, e penso sia felice di come è andata la mia carriera e la mia vita.

Tu e tuo figlio avete gli stessi gusti musicali?
Oh sì. Crescendo sono diventati gli stessi.

Che musica ascolti?
Ultimamente? Tutti i generi. rock n'roll, pop.

Chi si trova sul CD o lettore MP3 di John Carpenter?
Oddio, mi piacciono un sacco di persone. Taylor Swift. Mi piace molta della sua musica.

Non avrei mai immaginato che fossi un fan di Taylor Swift
Beh...ecco lo sono.

So che sei un grande fan dei Beatles – qual è il tuo album preferito?
Probabilmente Help. Ci sono  ‘You’ve got to hide your love away’ e  ‘Lose that girl’.

Raccontami del concept dietro a Lost Themes?
L’album è una colonna sonora. Non ci sono film per cui ho creato questa colonna sonora. È per il film nella vostra mente. Il titolo ‘Lost Themes’ è stato creato dalla casa di registrazione. Se potete, sedetvi semplicemente e lasciate andare la vostra mente, immaginando il film nella vostra mente. Questa è la colonna sonora di quel film. Vi trasformerà. Durante la mia carriera ho montato film e ne ho improvvisato la musica. Viene istintivo ed è questa la gioia nel fare questo album. È tutto istintivo. Non è ragionato.

Le persone possono riflettere troppo sulla musica?
Non necessariamente. Ci sono molti approcci. Questo è il mio.

È strano che un regista componga musica. Com’è iniziato?
È stata una necessità. Quando giri film a budget ridotto o film studenteschi -  non hai i soldi per pagare un compositore. Perciò l’ho fatto io. Sono economico e sono veloce!

Come ha contribuito tuo figlio Cody all’album?
Lui è un musicista completo, molto più di me. Suona le tastiere, le batterie – tutto. Perciò ha suonato tutte le parti difficili.

C’è qualcuna delle tue colonne sonore di cui sei più fiero?
Non so. Sono molto diverse. È impossbile per me scegliere una di cui vado più fiero. Hanno tutte differenti funzioni. Sono contento del lavoro che ho fatto.

Ci sono così tante grandi colonne sonore – Halloween, Distretto 13. Sono un grande fan di Grosso Guaio a Chinatown. Trasmetti molto del misticismo di quel film nella colonna sonora.
Beh, grazie. Mi piace molto quella colonna sonora. Grazie. Sei molto gentile.

Ho notato che molti film moderni scimmiottano il tuo stile – l’hai notato anche tu?
Non l’ho notato, ma me lo dicono in molti. A quali film pensi?

Hai visto Drive?
No.

Ha una colonna sonora molto synth anni ‘80. Ricorda i tuoi lavori. Cold In July. Un horror inglese intitolato Let Us Prey. Pensi di fare un nuovo album – un Lost Themes Volume 2?
Potrebbe darsi. Non si sa. Non si sa mai a questo mondo. Mai dire mai, ecco cosa ho imparato. Penso sarebbe divertente. Mi piace molto.

Alcune persone pubblicano album e poi vanno in tour. È una cosa che ti picerebbe fare – magari nei club?
Per abbastanza soldi, sicuro. Ma non si può suonare questo genere di cose in un club. È troppo dispendioso.

Hai lavorato anche a molti fumetti ultimamente. Cosa ti piace dei fumetti?
Sono cresciuto con i fumetti – e sono una forma d’arte differente. Ho molti amici che lavorano nei fumetti e mi piace.

Sei un fan di qualche titolo attuale?
Sto leggendo un fumetto intitolato Haunted, che mi piace molto.

Disegni o sei solo il cervello dietro al fumetto?
No, no, no, no,no. Mia moglie è il cervello dietro a tutto questo. Io me ne sto seduto e guardo il basket in TV.

E butti lì qualche idea di tanto in tanto?
Proprio così, esatto.

Sei arrivato in TV con Masters of Horror. È una cosa che ti potrebbe interessare?
Certo, mi piacerebbe lavorare per la TV. È bello scrivere per la televisione.

Hai anche Darkchylde….
Abbiamo diversi progetti in sviluppo. Vedremo. Bisogna ottenere i soldi per portarli avanti, perciò…il processo è diverso al giorno d’oggi.

Non hai fatto molti film negli ultimi anni. Sei contento di rilassarti e giocare ai videogiochi e suonare musica?
Ora lo sono – sicuramente. Circa 10 anni fa mi sono detto “devo prendermi una pausa”. Stavo esaurendo. Mi  annoiavo. Da 42 anni. Non riuscivo più a reggere il passo. Era troppo. Se non mi fossi fermato…

Hai passato un periodo in cui facevi un film all’anno…
A volte anche due all’anno! Specialmente agli inizi. Era un ritmo senza sosta. È difficile. Non è semplice. Il processo di realizzazione di un film è molto intenso. Molto stressante.

Com’è cambiata Hollywood nell’ultima decina di anni?
È cambiata molto. Grandi compagnie. Quando sono entrato in questo mondo, c’erano ancora direttori di studios a cui piacevano i film. Ora non è più così.

Guardano solo i numeri…
Vero. Molto spesso è parte dell’affare. Il modo in cui vengono fatti i film al giorno d’oggi è incredibilmente differente rispetto al passato. Ci sono queste grandi compagnie a cui non importa dei film. Che sono la cosa più importante. Sono parte di una cosa più grande. Peccato.

Pensi che tornerai mai dietro la macchina da presa?
Forse. Se trovo qualcosa che davvero mi piaccia e che qualcuno voglia realizzare.

sabato 16 maggio 2015

Grosso Guaio A Chinatown: la Fox sta lavorando ad un seguito?


Secondo quanto riportato dal sito theblood-shed.com, che ha recensito una recente edizione in Blu-ray del film Big Trouble In Little China (in Italia col titolo Grosso Guaio A Chinatown), la Fox sta iniziando i lavori per dare un seguito al film, che proprio il prossimo anno festeggierà i 30 anni di vita. Notizia che al momento non trova altri riscontri ma tutt'altro che inverosimile, dato che negli ultimi anni si stanno intensificando i lavori per dare vita ad un nuovo capitolo di Fuga Da New York (al momento in fase di pre-produzione) ed a un seguito di Essi Vivono, che potrebbe essere diretto da Matt Reeves (puoi leggere la news QUI), tutti grandi cult anni '80 di John Carpenter

mercoledì 6 maggio 2015

Essi Vivono: la Universal pensa ad un sequel con Matt Reeves alla regia?


Se la notizia diventasse ufficiale, potremmo definirla "bomba": secondo quanto risposto poche ore fa dallo stesso John Carpenter ad un fan sul suo profilo Facebook ufficiale, la Universal starebbe lavorando ad un sequel di Essi Vivono ed affiderebbe la regia della pellicola al talentuoso Matt Reeves (Cloverfield, Apes Revolution - Il Pianeta Delle Scimmie). Al momento però, questo è l'unico riscontro che abbiamo trovato in rete, ma considerando che lo stesso Carpenter ha sempre risposto in maniera laconica e precisa ai propri fan pare proprio che dopo il remake di Fuga Da New York - attualmente in fase di lavorazione, anche un altro suo film cult presto avrà nuova vita.