giovedì 29 ottobre 2015

John Carpenter: «della causa con Luc Besson io non so niente. Ci ha pensato Canal Plus»


Dopo la sentenza del tribunale di Parigi che ha condannato la casa di produzione del regista Luc Besson ha pagare una multa di 80.000 euro per plagio (il suo Lock Out, del 2012, sarebbe una copia non autorizzara di 1997: Fuga Da New York di John Carpenter, uscito 31 anni prima), il filmaker californiano, intervistato dal portale hollywoodreporter.com è tornato sulla vicenda, rilasciando alcune dichiarazioni interessanti.

«Io non so niente di tutto questo, nessuno mi ha parlato di questa sentenza. Sapete, è un pò la storia della mia vita non essere mai messo al corrente delle cose. Io ho parlato solo 6 mesi fa con alcuni produttori di questa storia. Da allora non so più niente» Carpenter ironizza anche sull'indennizzo riconosciuto dal tribunale francese «Essi, non ci danno molto denaro. Il mio sogno di un pensionamento d'oro è svanito» e poi prosegue: «Non saprei dire quanto sarebbe stato giusto riconoscere come risarcimento, Canal Plus mi ha informato del fatto che il film di Besson fosse un plagio e me ne hanno mandato una copia. Eh si, è la stessa storia, ha solo cambiato un paio di cose. Il bello è che io in tutto questo non ho dovuto fare niente, neanche presentarmi in tribunale, incasso e basta. Abbiamo vinto! Ma di sicuro Canal Plus non ha ottenuto i soldi che hanno chiesto alla sociedtà di Luc Besson» [pare che la cifra richiesta fosse di 3 milioni di dollari] 

Alla domanda se lui dopo la sentenza abbia avuto notizie di Besson: «Oh no cavolo, te l'ho già detto, io non so niente da nessuno»


lunedì 26 ottobre 2015

John Carpenter: «l'unica cosa che ho sempre voluto fare è raccontare belle storie. Il genere slasher l'ha creato Hitchcock»

Traduzione integrale dell'articolo apparso sul sito moviepilot.com a cura di Micol Basone in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia". Buona lettura.


Apparentemente, John Carpenter non sembra uno degli uomini più spaventosi della terra.
Con i suoi occhiali con la montatura di corno, un'enciclopedica memoria del cinema e una coda di cavallo bianca come il manto di un unicorno, appare come uno degli ultimi hyppie, quel professore di cinema che non si è mai arreso all'ideale di Peacenik. Dice "amico" spesso. Quando una conversazione diventa troppo filosofica, se ne esce con: «qualcuno ha dell'erba?»
Ma dategli una telecamera, delle tastiere e novanta minuti per raccontarvi la favola della buonanotte e vi spaventerà a morte.

Il creatore del franchise di Halloween, che compie quest'anno 38 anni, si è guadagnato molti titoli ad Hollywood, la maggior parte dei quali sono per lui delle definizioni improprie: "Il maestro dell'horror", "Il Sultano dello splatter", "Il padrino dei film violenti". Carpenter, 67 anni, ha invitato moviepilot nel suo ufficio bungalow per una raro sguardo su i 43 anni di carriera che includono La Cosa e Starman.
Un distacco della retina nel 2012 e numerose operazioni all'occhio hanno rallentato la regia di Carpenter. Ma non la sua narrazione.

Moviepilot: Quali progetti ti hanno tenuto impegnato ultimamente?
John Carpenter: Il mio album di debutto! (Lost Themes) L'ho fatto con mio figlio Cody. Sai, suono le tastiere abbastanza bene, ma non so leggere la musica. Sto anche lavorando ad una nuova serie di fumetti. 

Su cosa?
(Sorridendo) Non possiamo ancora dirlo. Non ancora. Non è ancora ufficializzato. 

Come ti sei interessato all'horror?
C'è stata un'ondata di film sui mostri durante la mia infanzia a Bowling Green (nel Kentucky): Godzilla, The Fly. Questi film su di me hanno avuto un'influenza che non mi ha mai abbandonato, ero molto preso da quello che succedeva sullo schermo. Anche allora sapevo che volevo fare dei film. 

Ti sei fatto una reputazione come tuttofare: cosa ti ha portato ha scrivere e produrre e fare la colonna sonora di tanti dei tuoi primi film?
Onestamente i soldi. Non ne avevamo molti all'inizio. Anche per Halloween. Dovevo occuparmi io di quelle cose perchè nessuno lo avrebbe fatto.  

Wikipedia ti descrive come una persona che ha introdotto ad Hollywood i film slasher. Cosa pensi di tutti i titoli che hai accumulato durante la tua carriera?
Non sono niente di tutto ciò. Volevo solo raccontare delle belle storie. E' tutto ciò che ho sempre voluto fare. 

Quindi non ti consideri il padrino di questo genere di film?
No, non ho creato io questo filone. E' stato Alfred Hitchcock con Psycho. 

I critici descrivono Halloween come uno dei primi film ad utilizzare allegorie sessuali in un film horror. Stavi cercando di mandare un messaggio più ampio sulla purità sessuale?
No. Sono stato descritto in molte maniere da molte persone. Volevo solo fare una pellicola con persone normali che facessero quello che fanno le persone normali. 

Halloween ha ispirato nove tra seguiti e spin-off, ma non ne hai mai diretto uno e raramente fai dei sequel. Come mai?
Ho sempre pensato che se racconti bene la storia la prima volta, non hai bisogno di farlo per la seconda volta. 

Cosa pensi del genere horror oggi?
Me ne piace una parte. Mi piace Guillermo Del Toro. The Walking Dead e mi è piaciuto Left The Right One In (un vampire movie svedese del 2008). 

Visti i cupi titoli dei giornali di oggi, perchè pensi che l'horror sia ancora un genere basilare?
Tutti guardiamo il telegiornale, e cose come l'ISIS sono molto spaventose. Ma la gente vuole ancora andare al cinema per stare al buio per spaventarsi perchè è una paura sicura. 

L'horror si traduce bene anche sul piccolo schermo?
Penso di si. Guarda The Walking Dead. Che sia sul grande schermo o su un set televisivo una buona storia horror si adatta bene. 

Hai diretto 28 film: cosa pensi quando rivedi i tuoi film in tv?
Non rieasco a riguardare i film che ho fatto. Se sto facendo zapping mi fermo un secondo ma poi mi ritrovo a pensare "Ma perchè ho fatto questo?" Sono il mio critico peggiore, perciò cambio canale dopo pochi minuti. 

Sempre più film horror sono vietato ai minori di 13 anni: cosa ne pensi del cambiamento?
Sono contento di vedere che molti più film sono vietati ai minori di 13 anni, ma la maggior parte dei ragazzi va comunque a vederli, ma la maggior parte delle ragazze non lo fa. Con l'abbassamento dell'età del divieto aumenta la fetta di pubblico a cui è destinato un film. 

Una volta hai affermato di aver trovato prima l'idea per un film e poi i fondi. Dato l'aumento dei film horror a basso budget, quanto è importanto il denaro per questo genere?
Non girerei nulla se non avessi un budget sicuro. Neanchè per un solo giorno. Non so quale sia lo spirito di questa epoca. Io giro i film che mi piacerebbe vedere ma in fin dei conti se il denaro non arriva non si riesce a realizzare nessun film. 

Dopo il successo di Halloween hai avuto alcuni grandi scontri con gli studios, inclusa la Universal. Pensi ancora che sia colpa loro per lo scarso successo de La Cosa?
Si. L'hanno distribuito due settimane dopo E.T. C'è un alieno buono ed uno cattivo; quale andresti a vedere? 

Quindi cosa ti attira dell'horror?
Mi piace tutto. Dalle colonne sonore, al creare fumetti e realizzare videogiochi. 

Cosa fa paura a John Carpenter?
Le stesse cose che fanno paura a tutti. Il cuore di ogni storia horror è la paura della morte e dello sconosciuto. Abbiamo sempre paura di quelle cose che non riusciamo a vedere, che sono fuori dalla nostra vista. Non sono diverso dagli altri. Mi preoccupo della morte come tutti. Potrei morire domani. Vogliamo tutti continuare a vivere, esistere un giorno in più. 

venerdì 23 ottobre 2015

Kurt Russell: «Grosso Guaio A Chinatown non è sacro. Spero facciano un buon lavoro col remake»



«Niente è sacro, quindi perchè no? Fatelo e buona fortuna. Ho sempre pensato che sarebbe stato interessante.» Testo è musica di Kurt Russell, che in un'intervista ripresa da movieplayer.it (ma non si conosce la fonte originale della dichiarazione) ha detto la sua in merito al remake di Grosso Guaio A Chinatown, che nel 1986 lo vide proprio protagonista nell'iconico personaggio di Jack Burton. 

Dichiarazioni in netta contrapposizione con quelle dei fans che ormai da mesi sfiduciano il progetto (che vedrebbe coinvolto l'ex wrestler Dwayne Johnson nel ruolo che fu di Russell quasi 30 anni fa) e soprattuto in contrapposizione con quelle del regista della pellicola originale, John Carpenter. Russell puntualizza anche come un film che La Cosa del 1982, con lui protagonista e sempre con Carpenter dietro la cinepresa, pur essendo un remake di un film di fanstascienza degli anni '50 abbia richiesto molto tempo per essere apprezzato: «E' bello cio' che è successo con quel film, e vedere come dopo anni sia considerato uno dei migliori film horror di sempre. »

venerdì 16 ottobre 2015

Luc Besson: condannato dal tribunale di Parigi. Il suo Lock Out è un plagio di Fuga da New York


Secondo quanto riportato dal sito francetvinfo.fr, il Tribunale di Parigi ha condannato la casa di produzione EuropaCorp, di proprietà del regista francese Luc Besson a risarcirà di 80.000 euro il regista John Carpenter. Motivo? Il suo film Lock Out, uscito nel 2012, è stato ritenuto dalla Corte come un plagio a Fuga Di New York, girato da Carpenter nel 1981. E' stato lo stesso regista a fare causa alla società per "contraffazione" tre anni or sono. 
Ma l'EuropaCorp non ci sta, e fa sapere che andrà in appello, con queste motivazioni:

«La differenza nel luogo dell'azione, della modernità delle scenografia differenziano i due film, che hanno in comune solo una stessa vena creativa»

In realtà la sentenza è stata emessa lo scorso 7 maggio, ma solo adesso la notizia è stata resa di pubblico dominio. 

mercoledì 14 ottobre 2015

Neil Cross: sarà lui lo sceneggiatore del remake di Fuga Da New York


Continuano a corrente alternata ad arrivare aggiornamenti in merito al già criticatissimo remake di Fuga Da New York, capolavoro dispostico girato da John Carpenter nel 1981 e che salvo imprevisti clamorosi, godrà nel 2016 di un reboot che sarà l'inizio di una nuova trilogia. Infatti, secondo quanto riportato dal sito cinematographe.net, dopo che i diritti per la pellicola sono passati dalla Silver Pictures di Joel Silver alla Fox, quest'ultima avrebbe ingaggiato il telentuoso sceneggiatore Neil Cross (nella foto sopra - di recente al lavoro sulla serie TV di successo Luther) per dare vita alle nuove avventure di Snake Plissken

La speranza della Fox inoltre, è quella di ripetere il successo avuto col riavvio del franchise de L'Alba Del Pianeta Delle Scimmie, dando vita cosi non ad un singolo episodio, ma bensi come già scritto sopra - ad una trilogia che vedrebbe come supervisore produttivo lo stesso John Carpenter, che inizialmente si è dichiarato molto riluttante alla notizia di una nuova pellicola su Plissken (che potrebbe essere interpretato da Tom Hardy, cosi come da Jason Statham o Chris Hemsworth.

martedì 13 ottobre 2015

Vampires: svelati i contenuti extra dell'edizione blu-ray della Twilight Time


Come riportato da una nostra precedente NEWS qualche settimana fa, la Twilight Time pubblicherà il 16 ottobre un'edizione limitata in blu-ray in sole 5.000 copie del film Vampires di John Carpenter, uscito nel 1988. Sul sito ufficiale della Twilight da qualche giorno ha pubblicato gli extra che saranno presenti sul supporto digitale. Come da tradizione, l'unica traccia audio disponibile sarà l'inglese  in qualità 5.1 e 2.0 stereo con un porting video in digitale a 1080p in 2:35:1; per quanto riguarda invece i contenuti speciali saranno inclusi:

- Traccia audio isolata
- Commento audio del regista John Carpenter (presumibilmente creato per l'occasione)
- Making Of
- Trailer


lunedì 12 ottobre 2015

"A Question Of Blood": ascolta il nuovo brano di Jean-Michel Jarre con ospite John Carpenter


E' disponibile da qualche ore sul canale YouTube ufficiale del musicista francese Jean-Michel Jarre il brano "A Question Of Blood",  estratto dall'album E-Project in uscita il 16 settembre che vede la collaborazione del regista John Carpenter. Potete vedere la clip di seguito.


giovedì 8 ottobre 2015

Federico Frusciante: «Carpenter è un genio come lo erano Hitchcock e Welles. I produttori americani che faranno remake dei suoi film sono avvoltoi»


Federico Frusciante, da Livorno. Un nome, una garanzia per tutti gli amanti di cinema, che da anni seguono le sue clip su YouTube dove parla in modo appassionato, senza fronzoli e diretto di cinema, regalando spesso anche monografie dettagliate sui più grandi registi della storia. E qualche anno fa ne ha dedicata anche una – divisa in due parti è ormai cult del web – al maestro dell’horror John Carpenter, analizzando la sua carriera film per film. Federico si è gentilmente prestato a rispondere a qualche nostra domanda su Carpenter (e non solo), ed il risultato è quanto segue (senza filtri)…buona lettura. 

Ciao Federico, è un piacere ospitarti sulle pagine virtuali del nostro blog. Le tue monografie ormai sono un cult sul web e quella in particolare su John Carpenter che hai rilasciato qualche anno fa è stata da tutti noi particolarmente apprezzata. Cosa ne pensi del futuro cinematografico di Carpenter? Dopo The Ward – Il Reparto ha annunciato di avere dei progetti in cantiere, ma che mancano produttori disponibili a finanziarlo…
E' un piacere per me essere "ospite" nel vostro blog e vi ringrazio per le belle parole sulla mia video-monografia sul grande Carpenter. Passando alla domanda in se, direi che il mitico John fatichera' non poco a trovare finanziatori, perche' e' un puro e non un mero shooter del cazzo. Un autore come lui vuole il controllo su tutto ed e' talmente grande che mai si abbasserebbe a girare robaccia solo per il gusto di fare soldi (nonostante lui si dichiari un socialista-capitalista). Basta vedere il bellissimo ma mal capito THE WARD: grande messa in scena, fotografia da paura, ritmo perfetto ma nessuno che gridi piu' al miracolo. Eppure un thriller cosi' (indie poi), non si vedeva da tempo. L'avesse girato UN Nolan qualsiasi tutti avrebbero gridato al miracolo. In sostanza ho paura che non vedremo mai piu' un film di Carpenter.





Nella tua monografia hai avuto parole d’elogio anche per pellicole come il remake de Il Villaggio Dei Dannati e Avventure Di Un Uomo Invisibile, a mio parere – ma non solo – gli unici due film del regista da un punto di vista meramente visivo inferiori rispetto al resto della sua cinematografia. Quali sono i punti di forza di queste due pellicole secondo te?
Sono la messa in scena, curatissima nei dettagli e la grande forza che Carpenter riesce sempre a dare alle sue storie. Certo, sono film minori di un autore stratosferico per me e solo per questo valgono di più del 99% della robaccia riciclata che esce oggi. Quando Carpenter faceva un remake lo rendeva cosa propria, adesso invece riciclano e basta.

Recentemente è deceduto Wes Craven, cosi come Carpenter regista di punta del cinema horror della New Hollywood e suo grande amico. Quali sono secondo te i maggiori punti in comune dei due filmaker?
Grande Wes Craven, ha girato almeno un paio di capolavori assoluti (Nightmare, Il Serpente E L'arcobaleno) e sono rimasto davvero "male" all'annuncio della sua prematura scomparsa. Con Carpenter secondo me aveva in comune una descrizione dell'horror che era viscerale, che prendeva spunto dalla paure primordiali dell'uomo per renderle nuove ed ancora piu' inquietanti. Poi venivano dalla stessa scuola, la Serie Z (che faceva film da Serie A pero'…) dove son nati sempre i migliori di quell'epoca.

Tu oltre che ad essere un “critico” cinematografico (ma sappiamo che non ami molto la definizione, per questo il virgolettato) sei anche un musicista e regista…proprio come John Carpenter. Hai avuto modo di ascoltare il suo primo album Lost Themes e cosa ne pensi?
Non sono un "vero" critico, per quello ci vuole una laurea in giornalismo ed una bella serie di conoscenze e leccate di culo. In realta' la musica e' la mia prima vera passione, il cinema viene per secondo anche se amo girare film (peccato che nessuno dia un euro, ad esempio, alla nostra Videodrome Industries, basterebbe che i 25.000 che mi seguono sempre mettessero un euro a testa e avremmo budget per 25 corti o che un decimo si iscrivesse con 10 euro...ma qui sto andando oltre...) e devo dire che il buon John e' un ottimo compositore ed un bravo musicista. Lost Themes e' un buon disco senza dubbio, ma i film gli vengono meglio (ride)….


Recentemente – in risposta ad un fan che gli chiedeva se fosse disponibile a girare un remake/sequel di Essi Vivono, Carpenter ha detto che la Universal ha ingaggiato il regista Matt Reeves e che se ne occuperà lui. Cosa pensi ne possa venir fuori, tenendo conto che Reeves, almeno a parare personale, è un buon talento.
Reeves e' un bel talento ma THEY LIVE e' un capolavoro e non si toccano i capolavori. E’ inutile, dannoso e stupido. Carpenter ci prende i soldi, credo gli basti.

Domanda in linea con quella sopra: il prossimo anno – salvo imprevisti – usciranno un remake già criticatissimo in rete di Fuga Da New York e probabilmente uno di Grosso Guaio A Chinatown, con Dwayne Johnson nei panni di Jack Burton. Secondo te c’è speranza che venga fuori qualcosa di buono?
Nessuna speranza. Carpenter e' un genio come lo erano Hitchcock o Welles e ritoccare i suoi film e' atto di crudelta' verso l'umanita'. L' opera d' arte non si tocca, non si cambia. La si apprezza anche a distanza di decenni e se ne gode. Ma le idee mancano e solo l'idea che il grande Snake sia portato sullo schermo non come Russell diretto da Carpenter mi fa inorridire. Su Grosso Guaio A Chinatown stendo un velo pietoso e se lo rifaranno con The Rock il danno e' triplicato. Sfruttatori di merda del genio altrui, ecco che cazzo sono adesso i produttori americani. Avvoltoi.

Siamo arrivati alla fine. Ringranziandoti per la tua disponibilità, se ti va – parlaci dei tuoi progetti futuri.
I miei progetti futuri sono tantini (ride)...devo finrie di far girare la serie distopica 7 SINS creata da me e dal Pellegrino Dormiente, mi devo occupare di una manciata di corti dei quali sono diretttore artistico e devo far parte di un bel po' di giurie in alcuni festival (sempre indie chiaramente , quelli "famosi" manco mi caano e giutamente forse). Devo girare la nuova web serie per il canale YouTube della Videodorme che sara' basata su una storia scritta da mia moglie Eleonora e che vedra' il fantasy unirsi all'horror in un miscuglione che spero il pubblico (non) gradisca. Ma i progetti a cui penso di piu' sono la stampa del primo cd della mia band i Superficie213 e la pre-produzione per girare finalmente un lungo come regista, un thriller horror che s'intitola , provvisoriamente, GLI IMPOSTORI. 
Un grazie grosso come la mia panza (ovvero grande e grosso) per questa bella intervista, continuate cosi'!!!

mercoledì 7 ottobre 2015

Ex Caserma Occupata Livorno: il 26 ottobre proiezione pubblica di Halloween - La Notte Delle Streghe


L'associazione culturale Inganno sta organizzando presso l'ex Caserma Occupata di Livorno la rassegna Cinefilia Ottobre comprendente la visione di 4 film, dove martedi 27 ottobre verrà proiettato il capolavoro horror di John Carpenter del 1978 Halloween - La Notte Delle Streghe. La proiezione inizierà intorno alle 21.30 e l'ingresso sarà ad offerta libera.