martedì 31 maggio 2016

Grosso Guaio A Chinatown: Dwayne "The Rock" Johnson conferma che il remake si farà


Avvicinato dai microfoni di Fandango in merito al suo nuovo film Central Intelligence (nei cinema dal 17 giugno), Dwayne "The Rock" Johnson, wrestler ed oggi sopratutto attore e produttore di successo ad Hollywood ha confermato quelle che sono le indiscrezioni che ormai circolano da un anno: il remake di Grosso Guaio A Chinatown si farà.

Johnson non ha specificato il ruolo che avrà nella pellicola (ma si presuppone che interpreterà Jack Burton, che nella pellicola originale di John Carpenter del 1986 fu impersonato da Kurt Russell) e si è limitato al momento ha dichiarare «Lo faremo ragazzi, lo faremo! E ancora una volta, ribadiamo che questo è uno di quei progetti della quale ci si deve prendere cura».

mercoledì 25 maggio 2016

Adam Wingard: sarà lui a dirigere il nuovo film su Halloween?


A poco più di 24 ore dall'ufficializzazione di un nuovo capitolo dedicato alla longeva saga slasher di Hallowen da parte della casa di produzione Blumhouse (LEGGI QUI) - che vedrà John Carpenter coinvolto come produttore esecutivo - sul web le speculazioni e le fughe di notizie (ormai classiche sui social network) su chi possa essere il regista del film si stanno sprecando (Mike Flanagan ad esempio è tra i più gettonati). 

Ma Adam Wingard, dietro la macchina da presa per horror apprezzati come You're Next (2011) e The Guest (2014), nella giornata di ieri sul proprio profilo Twitter ha pubblicato - senza nessun commento di contorno - la locandina del primo film della saga, diretto appunto da John Carpenter nel 1978.
Autocandidatura o ufficializzazione? Per saperne di più non ci resta che aspettare lo sviluppo degli eventi. 

martedì 24 maggio 2016

Halloween: John Carpenter sarà produttore esecutivo del nuovo film dedicato a Michael Myers


E' ufficiale: la casa di produzione Blumhouse, specializzata nelle creazioni di lungometraggi low budget, produrrà inseime alla Trancax International e alla Miramax un nuovo film dedicato ad Halloween (e si tratterebbe di un sequel e non di un remake), ed il produttore esecutivo sarà John Carpenter, regista del primo leggendario film della saga, rilasciato nel 1978. A riportare tutto questo è un comunicato stampa pubblicato nella giornata di ieri sul SITO UFFICIALE della casa di produzione.

Lo stesso Carpenter, ha dichiarato in merito: «A 38 anni dal primo capitolo, darò una mano a rendere il decimo sequel della saga come il più spaventoso della serie». In merito al contributo del leggendario regista horror, il presidente della Blumhouse - James Blum si dichiara speranzoso sul fatto che Carpenter possa anche comporre la colonna sonora della pellicola. 

Ma l'entusiamo intorno a questo nuovo progetto è  davvero tanto, ed anche l'altro produttore, Malek Akkad, ha detto: «Noi della  Trancax siamo felicissimi di questa partnership per Halloween, uno dei più longevi ed amati franchise di sempre. E siamo felicissimi di coinvolgere John Carpenter, ma allo stesso tempo ansiosi di creare un nuovo capitolo che possa terrorizzare vecchi e nuovi fans».

Il comunicato termina precisando che per adesso il progetto è in fase di pre-produzione, ma è imminente l'annuncio del regista e del cast del film.

domenica 22 maggio 2016

Bootleg Theater: setlist, foto e video dal primo concerto dal vivo ufficiale di John Carpenter


E' partito ufficialmente lo scorso venerdi - 20 maggio 2016 - il tour americano di John Carpenter insieme alla sua band dal Bootleg Theater di Los Angeles. Il regista (che in passato si era esibito live solo in feste private o davanti ad amici e colleghi), insieme al figlio Cody, John Konesky, Scott Seiver, John Spiker e Daniel Davies oltre ai brani di Lost Themes I e II ha performato nei 90 minuti di show alcuni dei temi portanti dei suoi più grandi classici diretti nel corso di 40 anni di carriera, con spezzoni di film che apparivano su maxi schermo durante l'esecuzione del brano annesso.

Carpenter è apparso in buona forma, vestito completamente di nero con occhiali da sole  e posizionato al centro del palco con le sue tastiere, non ha sicuramente tradito l'emozione del debuttante, risultando una rockstar navigata. Dai primi riscontri online pare che la performance della sua band sia stata gradita per l'atmosfera profusa durante tutta l'ora e mezza di show e per la scaletta perfettamente bilanciata tra i due album sopracitati e le colonne sonore dei suoi masterpiece (Essi Vivono, Grosso Guaio A Chinatown, Fog e Halloween). 

Sulla pagina Facebook ufficiale del filmaker questa notte sono apparse le prime immagini del concerto, mentre di seguito vi riportiamo la setlist ed alcuni video ripresi dallo show.







Ricordiamo che il tour di Carpenter ad agosto si sposterà in Europa anche con due date in Italia: la prima venerdi 26 agosto al TODays Festival a Torino, mentre due giorni dopo sarà di scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma. 

mercoledì 18 maggio 2016

Hillbillies From Hell: storia di una collaborazione mai nata tra John Carpenter e Tobe Hooper

Nella foto, da destra a sinistra: Tobe Hooper,  il produttore Richard Kobritz e John Carpenter 
Traduzione integrale dell'articolo apparso sul sito ihorror.com e tradotto da Micol Basone in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia". 

Prima di Halloween, John Carpenter ha provato a fare Hillbillies From Hell di Tobe Hooper

Si narra che, una volta, nei primi anni '70, prima della pubblicazione del classico di Tobe Hooper Non Aprite Quella Porta e della pubblicazione di Halloween di John Carpenter, quest'ultimo abbia scritto una sceneggiatura che poi avrebbe tentato di far dirigere a Hooper. 
Se questo fosse successo, molto probabilmente non avremmo avuto Halloween.

La leggenda narra che Carpenter scrisse una sceneggiatura nel 1971 dal titolo Hillbillies From Hell e dopo aver visto il capolavoro di Hooper del 1974 abbia avvicinato il regista proponendogli di dirigere questo progetto. Questa informazione è stata raccolta attraverso una sola fonte ma è molto attendibile. Viene fatto un breve accenno di questa storia nel libro Shock Value del giornalista del New York Times - Jason Zinoman, basato su alcune interviste fatte in prima persona ad una serie di registi. Di seguito le parole del giornalista:

Al tempo del loro secondo e terzo film i due registi stavano espandendo i loro orizzonti artistici, ma stavano anche diventando sempre più definiti dalle convenzioni del genere, in parte perchè avevano contruibuito alla creazione del genere stesso. Craven e Romero avevano creato i loro primi film per istinto e per passione, ma ora venivano coinvolti in un dialogo molto più cosciente con le aspettative dei fan dell'horror. E non intendo dire che affrontassero queste aspettative allo stesso modo. Craven per esempio apprezzava la crudezza e l'autenticità di Non Aprite Quella Porta mentre John Carpenter che non aveva interesse per il realismo nel genere, ne ammirava gli aspetti "comici" ignorati dal grande pubblico che era troppo spaventato per ridere. 

Carpenter che veniva incantato non dalla realtà ma dagli artifizi della scena della cena capiva che Hooper stava mescolando l'horror e la commedia, perchè era quello che aveva fatto anche lui con Dan O'Bannon in Dark Star. Ne ero rimasto cosi impressionato colpito che contattò Hooper dicendogli che aveva ammirato il film, e gli chiese se fosse interessato a dirigere una sceneggiatura che lui aveva scritto in poche e veloci sedute nel 1971. Intitolata Hillbillies From Hell, la sceneggiatura segue un gruppo di ragazze di città che viaggiano in campagna. Le ragazze prendono una deviazione e incontrato una famiglia di cannibali uno dei quali e un'enorme uomo pazzo che indossa una maschera e insegue le ragazze con un coltello. Dopo alcune discusioni la collaborazione non andò in porto. «Ci sono state delle complicazioni» disse Hooper «l'affare non si è concluso. Fu una questione di soldi. Rimpiango di non averlo fatto».  Ma non si rese conto realmente della portata di quello che si era perso fino a due anni dopo, nel 1978, quando andò a vedere il nuovo film di Carpenter - Halloween. Non appena Michael Myers fece il suo ingresso in scena Hooper pensò: eccolo qui!

Si deve dedurre che se Hillbillies From Hell fosse andato a buon fine Carpenter probabilmente non avrebbe creato l'Halloween che tutti conosciamo e amiamo. Senza la regia di Carpenter è anche probabile che Hillbillies non avrebbe avuto tutti gli elementi cruciali che hanno reso Halloween quello che è. Per quanto sarebbe stato figo vedere questo film, probabilmente è meglio che non sia mai stato realizzato. Carpenter e Hooper avrebbero infine collaborato molti anni dopo per Body Bags.
Il libro di Zinoman è pieno di interessanti racconti riguardanti i maestri dell'horror (non solo Hooper e Carpenter) ed è assolutamente un libro che ogni fan dell'horror dovrebbe leggere. 

venerdì 13 maggio 2016

Grosso Guaio A Chinatown: esce a fine agosto un libro fotografico sul dietro le quinte del film


Sarà disponibile a partire dal prossimo 23 agosto The Official Making of Big Trouble in Little China, libro fotografico edito dalla BOOM! Studios in collaborazione con Not For Online Edition che racconterà attraverso delle foto esclusive il "dietro le quinte" di uno dei film più famosi ed apprezzati di John Carpenter: Grosso Guaio A Chinatown. Il volume sarà composto da 192 pagine e costerà (prezzo per il mercato americano) poco meno di 36 dollari - almeno questo è quanto dichiarato dallo store statunitense di Amazon, che ha già reso disponibile il pre-order). 

Tara Bennett e Paul Terry, la prima giornalista e autrice e scrittrice di sceneggiature TV di successo, il secondo autore e musicista, sono gli autori del libro, e sono stati intercettati da ew.com dove hanno dichiarato tutto l'entusiasmo riversato su questo progetto. Alla domanda su come si siano approcciati per la prima volta in vita loro al film, la Bennett ha risposto: «ho visto Grosso Guaio insieme a mia madre per la prima volta su VHS, ed è tutt'oggi uno dei miei film preferiti di sempre», mentre Terry ha dichiarato: «andai con mio fratello al videonoleggio e pensammo di prendere questo film, ci sembrava molto cool. L'abbiamo preso e l'abbiamo guardato in loop. E' incredibile 30 anni dopo essere coinvolto in questo progetto: quando abbiamo presentato il libro alla 20th Century Fox hanno detto che l'avrebbero pubblicato per il 30esimo anniversario del film. »

Sulla questione del materiale fotografico e su come sia stato reperito, Terry asserisce: «come dei "predatori dell'arca perduta" siamo andati agli archivi della Fox per scovare degli "X-Files". Ci siamo tuffati in profondità ed abbiamo trovato un sacco di materiale mai pubblicato, ed abbiamo trovato migliaia di scatti dove si vede il cast scherzare, riposarsi, i produttori che seguono lo sviluppo del film. Ci siamo subito resi conto che non sarebbe stato facile selezionare le foto da inserire nel volume, che ci sarebbe voluto un sacco di lavoro. Sembravamo dei pazzi, ma è stato divertente alla fine, perchè amiamo molto il film.»

Lo stesso sito in esclusiva -  come potrete vedere cliccando sul link messo nel secondo paragrafo dell'articolo - ha pubblicato due foto in esclusiva del volume. 

martedì 10 maggio 2016

Fuga Da New York: ascolta una nuova verisione "live in studio" del tema principale del film


Sul canale YouTube dell'etichetta Sacred Bones Records è stato caricato quest'oggi, un video "live in studio" del tema principale del film di Fuga Da New York risuonato in "chiave moderna" da John Carpenter con lo stesso team con la quale ha registrato gli album Lost Themes I e II. 

Il brano farà parte di una serie di doppi vinili che l'etichettà renderà disponibili dal 17 giugno (leggi QUESTA NEWS per saperne di più) che comprederanno non solo la rilettura di questa tema, ma anche quello di Halloween, Fog e Distretto 13 (due per vinile).


lunedì 9 maggio 2016

Grosso Guaio A Chinatown: disponibile per il 30° anniversario una ristampa della colonna sonora in sole 3.000 copie


L'etichetta La-La Land Records ha reso disponibile dallo scorso 3 maggio - in occasione del 30° anniversario dalla sua uscita -  una ristampa deluxe edition in due CD della colonna sonora originale di Grosso Guaio A Chinatown, cult movie diretto da John Carpenter nel 1986. La release sarà disponibile in sole 3.000 copie e godrà di una nuova masterizzazione a cura di Matessino However, un booklet  firmato dallo stesso Carpenter con note esclusive dell'autore musicale Jeff Bond è un artwork curato (con copertina reversibile) dal disegnatore Jim Titus:
E' possibile acquistare il disco al prezzo di poco inferiore di 25 dollari cliccando QUI, mentre di seguito rendiamo disponibili tutti i dettagli dell'uscita. 

Main Composer : John Carpenter
Additional Music : Alan Howarth
Italian Film Title : Grosso guaio a Chinatown
Film Release : 1986
Label : La-La Land Records
Catalog N° : LLLCD 1386
Type of Edition : Complete Score 30th Anniversary Edition Limited to 3000 Copies / Limited Autographed Booklet by Composer
Format : CD
N° of Disc : 2

TRACKLIST
DISC 1
01. Prologue [2:15]
02. Pork Chop Express (Main Title) [4:01]
03. Abduction at Airport [4:17]
04. The Alley (Procession) [1:12]
05. The Alley (War) [2:31]
06. The Storms [2:42]
07. Tenement/White Tiger [3:49]
08. Here Come the Storms [4:15]
09. Wing Kong Exchange [4:40]
10. Lo Pan's Domain/Looking for a Girl [3:16]
11. Friends of Yours?/Escape Iron Basis [7:18]
12. Escape from Wing Kong [5:38]
13. Hide! [4:35]
Total Time 50:28

DISC 2
01. Call the Police [7:32]
02. Dragon Eyes [1:12]
03. Into the Spirit Path [7:05]
04. The Great Arcade (Mini Rock Opera) [7:53]
05. The Final Escape (Lo Pan's Demise/Getaway) [7:02]
06. Goodbye Jack [3:14]
07. Big Trouble in Little China - Coupe De Villes [3:22]
Bonus Tracks
08. Stingers Montage [5:24]
09. Big Trouble in Little China - Coupe De Villes [3:01]
Total Time 45:25

domenica 8 maggio 2016

Essi Vivono: 10 cose che non potresti sapere sul cult di John Carpenter

Di seguito vi riportiamo la traduzione integrale dell'articolo apparso sul sito io9.gizmodo.com a cura di Micol Basone e in esclusiva per il blog "Il Seme Della Follia". Buona lettura. 


Il film "Essi Vivono" (1988) di John Carpenter è ambientato in una versione distopica di Los Angeles, in cui gli alieni controllano segretamente ogni aspetto della vita umana.
Il protagonista è wrestler professionista (Roddy Piper, scomparso l'anno scorso) e contiene una delle scene di lotta più epiche di sempre. Naturalmente, è un classico. 
Ma sapevate che...

01. Prima di incontrarsi, Carpenter era un fan di Piper, ma Piper non aveva mai sentito parlare del regista, nonostante la sua filmografia all'epoca includesse già opere di alto profilo come Halloween, Fuga da New York, La Cosa e Grosso Guaio a Chinatown. Carpenter incontrò per la prima volta Piper al Wrestlemania III del 1987, lontano da Hollywood, al Pontiac Silverdome in Michigan. Secondo quanti dichiarato in un'intervista del 2012 a The Nerdist: «Sono andato come fan del wrestling. Il suo manager dell'epoca, David Wolfe, mi fermò e mi chiese "Vuoi incontrare Roddy e pensare a questo film?" Ho risposto "certo". Così l'ho incontrato, ed era davvero un bravo ragazzo. Ci siamo trovati subito bene, sai, sono un fan del wrestling fin da bambino, perciò avevamo molto di cui parlare, e Roddy stava cercando di tirarsi fuori dal wrestling per intraprendere la recitazione. Perciò ho accettato di incontrarlo, è stato simpatico e abbiamo iniziato da lì.»
Ma Piper  - anche lui coinvolto nel wrestling fin da bambino – in realtà, non aveva idea di chi fosse il suo interlocutore: «Non avevo mai sentito parlare di lui, mancanza mia, sai?... perciò ci siamo seduti, e cerco di non fare troppo lo spiritoso, ma andò più o meno così – "Puoi passarmi il burro? Vuoi un panino? Certo. Vuoi comparire nel mio prossimo film? Certo. Posso avere dell'altro champagne? Certo.". Non è andata molto diversamente.»

02. La più grande scena di lotta nella storia del cinema dura 5 minuti e 20 secondi. Ci sono voluti 3 giorni per filmarla, e un mese e mezzo di prove nel retro dell'ufficio di Carpenter in San Fernando Valley. Secondo le interviste contenute nel Blu-ray di Essi Vivono, Carpenter prese ispirazione da una rissa altrettanto memorabile in Un Uomo Tranquillo (1952) di John Ford, in cui John Wayne recita la parte di un pugile in pensione.
Secondo Piper, in un'intervista del 2013, comunque, c'era una differenza fondamentale tra le lotte in Un Uomo Tranquillo e Essi Vivono: «[quella di Un Uomo Tranquillo] è una scena di lotta tra nemici. John voleva girare la scena di lotta più lunga della storia del cinema tra due amici. È stato questo a renderla non solo più difficile, ma doveva anche rispettare lo sviluppo del copione. E quando succede che gli tiro un due per quattro e lo manco colpendo una finestra, realizzo che per poco non ho ferito a morte il mio amico. E lui si infuria, prende una bottiglia di vino e mi corre dietro, ma finisce per tagliarsi la mano. E questo mi fa ridere e lo fa infuriare ancora di più, e poi si arrende e andiamo alla macchina. Quindi, queste parti erano molto importanti perchè mostravano, anche durante la lotta, che ognuno dei due uomini teneva all'altro.»
Inoltre, ovviamente, quando hai qualcuno con la presenza fisica di Piper come protagonista, è abbastanza stupido non inserire uno scazzottamento. Jeff Imada, coordinatore stunt per Carpenter di lunga data, ricorda che Carpenter aveva richiesto che venissero incorporate "tre specifiche mosse di wrestling" nella coreografia (Imada non specifica quali, ma i fan della WWE possono trarre le proprie conclusioni). Imada dice anche che Piper e il co-protagonista Keith David – che aveva in precedenza recitato in La Cosa – lavorarono molto bene insieme. Piper con il suo background di wrestler professionista, imparò a rendere le proprie mosse meno teatrali, mentre David, che aveva praticato un po' di boxe ed era un ballerino, imparò a rendere le proprie mosse più teatrali. (In tutte le scene tagliate dalle riprese, i due attori sorridono come se stessero facendo la cosa più divertente del mondo, il che è assolutamente vero).
Quando gli fu chiesto se avesse mai immaginato di rendere l'iconica lotta più corta di  quanto sia, Carpenter ha solo due parole per l'intervistatore del Blu-ray «No, cazzo!».
Come la maggior parte di Essi Vivono, la lotta è stata filmata in loco in centro a Los Angeles. L'esatta collocaione del vialetto è Mercury Court, tra la W 7Th e la W 6th Street e Hill e Olive Street: come suggeriscono le molte fotografie di questo blog, la location è oggi sudicia come era nel 1988. Niente fa intuire la sua importanza cinematografica, a meno che non andiate lì apposta.
Anni dopo, naturalmente, la lotta è stata ripresa in un memorabile episodio di South Park.

03. Il coordinatore stunt Imada ha recitato la parte di quasi ogni alieno del film. Nonostante la produzione avesse assunto un attore e un'attrice per impersonare gli alieni, Carpenter preferì avere Imada come suo demone di riferimento.

04.  La famosa battuta "sono qui per  masticare chewing gum e dare calci in culo...e ho finito i chewing gum" è stata un'invenzione di Piper. Carpenter dice che l'aveva tirata fuori da un libro di battute di una riga sola che teneva sempre con sé quando doveva fare interviste per presentare un match di wrestling. Piper ricorda che sia successo ancora più al volo: «era uno di quei «Roddy, hai dei proiettili, hai un fucile, hai gli occhialida sole, entri in una banca, non farai una rapina, dì qualcosa...AZIONE!" Ho finito i chewing gum. Pranzo! È andata così, niente di più. So che è pazzesco.»


05. Carpenter ha improvvisato da solo la colonna sonora blues per Essi Vivono con l'assistenza del collaboratore abituale Alan Howarth, che descrive nel Blu-ray di Essi Vivono come insostituibile nell'avere «tutta la tecnologia a disposizione» e tutti gli strumenti pronti da un momento all'altro. L'intervento di Howarth fece sì che Carpenter potesse semplicemente entrare in studio e comporre. Il ritmo della colonna sonora prende il via dal passo della camminata di Piper attraverso Los Angeles nei titoli di testa.
Howarth ha anche utilizzato un registrazione rallentata della voce di Carpenter che ordina "Dormi" – un messaggio audio subliminale che Piper ascolta nei primi momenti in cui indossa gli occhiali da sole rivelatori.

06. Essi Vivono è un film a budget relativamente basso (circa 4 milioni di dollari, secondo quanto dichiarato da Carpenter nel commento del Blu-ray), e parte delle attrezzature sceniche è stata riciclata. Gli occhiali da sole sono stati riutilizzati da Grosso Guaio a Chinatown e appare anche il Rilevatore di Energia Psicocinetica di Ghostbusters.

07. La scena più costosa del film è stata quella del supermercato, semplicemente perchè non è stato possibile girarla in loco. Secondo quanto dichiara Carpenter nel Blu-ray. Si è dovuto ricostruire il supermercato per ospitare tutte le piccole etichette rivelatrici presenti ovunque in ogni scena.

08. Molti dei manifesti subliminali erano in realtà dipinti opachi, invece di filmare un normale manifesto seguito dalla versione in bianco e nero con il suo "vero" messaggio nascosto. Il primo manifesto che il personaggio di Piper, Nada, vede è in realtà dipinto in entrambe le versioni.

09. In Europa il film fu pubblicato con il titolo Invasion Los Angeles.

10. Frank Armitage, inserito nei credits come lo sceneggiatore di Essi Vivono è in realtà uno pseudonimo di Carpenter. È un omaggio alla creazione di H. P. Lovecraft, Henry Armitage. Carpenter farà un ulteriore tributo allo scrittore col film Il Seme della Follia. ("Frank Armitage" è anche il nome del personaggio di David nel film). Perchè lo pseudonimo? Nel 2012 il regista ha spiegato a Entertainment Weekly: «è stata una reazione al vedere il mio nome dappertutto nei film. Credo che il punto massimo sia stato Christine. Sembrava Christine di John Carpenter diretto da John Carpenter, musiche di John Carpenter...che egoista!»
L'idea per la sceneggiatura, come ben si sa, venne da una versione a fumetti di metà anni '80 del racconto del 1968 "Alle otto del mattino" di Ray Nelson. Gli elementi politici – la reazione contro l'amministrazione Reagan e la cultura yuppie – furono aggiunte di Carpenter. Nel 2013 ha dichiarato a  LA Times: «Mi piaceva che mostrasse il dito medio a Reagan quando nessuno aveva il coraggio di farlo».