giovedì 29 settembre 2016

John Carpenter: «io e Rob Zombie ci siamo parlati domenica. Tutto chiarito»


Nonostante fossero state rilasciate sei mesi fa, nei giorni scorsi su internet sono state riportate da molta stampa internazionale e nazionale in maniera virale alcune dichiarazioni che John Carpenter ha rilasciato durante una lunga intervista dello scorso aprile alla New York Film Academy.

In quell'occasione, il "Master of Horror" ha apostrofato il collega e rockstar Rob Zombie come «un pezzo di merda» (leggi tutta la vicenda CLICCANDO QUI). Peccato che - come hanno notato alcuni utenti della nostra pagina Facebook - le parole di Carpenter sono state gonfiat ed in parte estrapolate dal contesto - tant'è che attraverso il suo account Twitter,  lo stesso Carpenter ha rassicurato tutti: «In molti sono rimasti affascinati dal feudo JC/Rob Zombie, ma è una vecchia notizia. Ci siamo parlati domenica, tutto chiarito. Andiamo oltre».

lunedì 26 settembre 2016

"Utopian Facade": guarda il nuovo video di John Carpenter estratto da Lost Themes II


E' online sul canale YouTube ufficiale dell'etichetta Sacred Bones Records il video di "Utopian Facade", brano estratto da Lost Themes II, disco rilasciato da John Carpenter lo scorso febbraio. I registi della clip sono Gavin Hignight e  Ben Verhulst, che lo scorso anno già collaborarono con Carpenter per la realizzazione del video di "Night", estratto dal primo Lost Themes. Non ha caso, per stessa ammissione dei registi, le due clip sono legate da alcuni temi e idee (nonchè dalla presenza dello stesso regista/rockstar nel video che indossa un visore per la realtà virtuale). 

Hignight, contattato dal sito dazeddigital.com ha commentato cosi il risultato finale, con un pizzico di ironia: «Sono convinto che non ci sia niente di più divertente che stare a passeggio di notte nella selva oscura mentre alcune creature mostruose prendono vita» Sull'influenza del regista, ha riferito: «Non volevamo imitare lo stile visivo di Carpenter, ma abbiamo cercato di capire il senso e l'atmosfera dei film da lui girati per questo video, in modo che si potesse percepire un risultato si originale, ma anche famigliare. Le sue pellicole hanno superato la prova del tempo, per come sono curati i personaggi e per la praticità degli effetti. Abbiamo cercato di riportare tutto questo in piccola scala»



giovedì 22 settembre 2016

Christine: su amazon.it ordinabile una nuova edizione steelbook Blu-Ray da collezione


E' apparsa quest'oggi su amazon.it, una nuova edizione da collezione in steelbook e formato Blu-Ray di Christine - La macchina infernale, pellicola girata da John Carpenter nel 1983. Il prezzo, come potete vedere dall'immagine sopra, è di poco inferiore ai 19 euro. 
La release sarà distribuita dalla Universal a partire dal prossimo 23 novembre ed offrirà extra per oltre 70 minuti (probabilmente gli stessi presenti nell'edizione standard edita sempre dalla casa di produzione losangelina ed uscita in Italia nel 2014 - CLICCA QUI).  

Come purtroppo spesso accade, il sito non offre una spiegazione dettagliata del prodotto, ma nel caso riuscissimo a reperire ulteriori informazioni, ve le comunicheremo attraverso una nuova news. 

domenica 18 settembre 2016

Distetto 13: tutti i dettagli della nuova edizione in blu-ray per il 40° anniversario


Qualche giorno fa, attraverso il proprio account Facebook, l'etichetta inglese Second Sight Films ha rilasciato tutti i dettagli dell'edizione in Blu-Ray su due dischi di Distretto 13: le brigate della morte (sopra la cover ufficiale) che rilascerà in occasione del 40° anniversario della pellicola il prossimo 28 novembre per il mercato britannico.
La pellicola fu la seconda girata da John Carpenter, nel 1976 con un budget ridottissimo. 
La release sarà in edizione limitata in box cartonato con una nuova copertina disegnata per l'occasione dall'artista Martin Ansen; la confezione includerà anche la colonna sonora su CD e 5 cartoline con foto promozionali direttamente dal set. 

Come già annunciato da una NOSTRA NEWS la scorsa settimana, questa edizione includerà tra gli extra anche il film studentesco di Carpenter Captain Voyeur, mai reso pubblico fino ad oggi, ed il documentario dedicato all'attrice Laurie Zimmer - Do You Remember Laurie Zimmer, trasmesso in Italia nei primi anni '00 dalla RAI sui propri canali satellitari, ma ad oggi non più vedibile a causa della perdita dei diritti da parte della TV di Stato Italiana.

Di seguito tutti gli extra annunciati ufficialmente, tradotti in italiano:

- Ritorno a Dstretto 13: intervista con l'attore Austin Stocker
- Produrre Distretto 13: una nuova intervista col produttore esecutivo Joseph Kaufman
- Girare con John: una nuova intervista col direttore artistico e curatore dei suoni Tommy Lee Wallace
- Captain Voyeur: film studentesco di John Carpenter
- Do You Remember Laurie Zimmer - documentario 
- Intervista con John Carpenter e Austin Stoker
- The Sassy One with Nancy Loomis
- Commento audio di John Carpenter
- Commento audio di Tommy Lee Wallace
- Trailer

E' possibile pre-ordinare il Blu-Ray su amazon.co.uk al prezzo di poco inferiore alle 25 sterline.

venerdì 9 settembre 2016

Distretto 13: negli extra di una prossima edizione in blu-ray, un film studentesco di Carpenter


Traduzione dell'articolo apparso su blu-ray.com a cura di Micol Basone in esclusiva per "Il Seme Della Follia". Buona lettura.


La versione inglese del Blu-ray di Distretto 13 includerà uno dei primi film studenteschi di John Carpenter

L’etichetta inglese Second Sight Films ha confermato che la versione in Blu-ray del classico action thriller di John Carpenter Distretto 13, in arrivo in occasione del quarantesimo anniversario, includerà uno dei primi film studenteschi del regista, Captain Voyeur.
L’inclusione di Captain Voyeur è stata resa possibile da Dino Everett, archivista cinematografico alla Scuola di Arti Cinematografiche della University of Southern California.

A proposito della scoperta del film Everett ha dichiarato: «Inizialmente sembrava che Captain Voyeur fosse un esercizio scolastico senza cartelli di titolo che potessero identificarlo come opera di Carpenter, ma, alla fine, ecco venir fuori un cartello scritto a mano con il nome di Carpenter. A circa un terzo della durata del film, ecco la scritta “Scritto e diretto da John Carpenter”. Non si poteva chiedere una rappresentazione migliore di un primo film da studente. Captain Voyeur ha molti dei temi dell’opera successiva di Carpenter, tra cui i volti mascherati, l’ossessione e anche alcuni spezzoni comici.»

«Nella mia testa speravo che fosse un legame magico ad Halloween,» dice Everett. «Non è un assassino, ma un voyeur. In un certo senso, mostra quello che Michael Myers è all’inizio di Halloween. I due film creano una connessione naturale.»

La lista completa degli extra che verranno inseriti nella nuova eduzione del Blu-ray verrà confermata a breve.

martedì 6 settembre 2016

Tony Moran: «quando Halloween usci', non pensavo che potesse durare più di 3 settimane nei cinema»

Traduzione integrale che Tony Moran ha rilasciato al portale mangledmatters.wordpress.com a cura di Micol Basone in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia". Buona Lettura. 


La Faccia Dietro la Maschera: un’intervista con Tony Moran

Da piccolo Michael Myers mi spaventava più di ogni altro cattivo horror esistente. Potevi svegliarti per sfuggire a Freddy. Potevi correre più veloce di Jason. Ma non importa cosa facessi o come cercassi di difenderti, non potevi sfuggire all’uomo nero.
Una delle interviste che ho sempre desiderato fare è quella all’uomo dietro la maschera e procedendo con le mie ricerche, ho scoperto che in realtà sono stati tre gli uomini ad indossare l’iconica maschera di William Shatner nel film originale. Recentemente, ho avuto l’occasione di parlare con Tony Moran, letteralmente il viso di Michael Myers.

È stato pagato 250$ per il suo ruolo in uno dei film più iconici film horror di tutti i tempi. In qualità di membro del cast del grande successo del 1978 Halloween, penserete che Tony abbia fatto carriera nel genere. Ma come nel caso di Gunnar Hansen, che si è allontanato dalla scena horror per un po’ di tempo dopo aver impersonato l’originale Leatherface, Moran non ha avuto problemi a scendere a patti con il fatto che sarebbe sempre strato associato alla maschera che aveva indossato, piuttosto che al suo vero volto.
Dopo Halloween, Tony Moran ha deciso di fare quello che avrebbe fatto ogni attore con del buon senso: intraprendere una carriera da broker di mutui e sparire dalla faccia della terra per qualche decennio.
Nonostante tutto, però, è tornato grazie alle convention horror e al rinnovato amore del pubblico per la scena del cinema indipendente. È stato un vero onore parlare con l’uomo che ha dato un volto all’uomo nero.

MANGLED MATTERS: Il film è stato girato in un lasso di tempo assurdamente ridotto, 21 giorni. Sei stato sul set dall’inizio alla fine? 
TONY MORAN: Mi chiamavano semplicemente quando serviva. Capisci, avendo così poco tempo per girare, voglio dire Donald Pleasance è stato presente solo cinque o sette giorni, perciò abbiamo fatto incredibilmente in fretta. Jamie Lee è stata la persona ad aver lavorato di più, naturalmente, ma anche il suo non è stato il tipico orario da star di un film. Perciò è stato un film unico anche da quel punto di vista. 

Pensare che si possa creare probabilmente il migliore film horror di tutti i tempi in 3 settimane è incredibile. 
Sì, è fantastico. 

In passato hai dichiarato che non ti aspettavi che questo film andasse oltre qualche settimana nei drive-in inizialmente. Quando hai realizzato che stavi facendo parte di qualcosa di grande con Halloween? 
Mentre stavamo girando, devi immaginare che un film horror del 1978 intitolato Halloween era quanto di più scontato potessi sentire! Introdurre una maschera, cosa che non era mai stata realmente fatta, lo era ancora di più. Pensavo che qualche settimana nei drive-in fosse il massimo. Ma quello che è successo, poi, è stato che il film veniva proiettato in alcuni piccoli cinema in tutto il paese e c’era un famoso critico cinematografico in TV, Rex Reed, che aveva avuto occasione di vederlo e gli diede il pollice in su, per intenderci, e fu così che decollò. 
All’epoca, senza Netflix o cose del genere, l’unica maniera di vedere i film era al cinema prima che venisse pubblicato in VHS o altro, perciò se un film diventava popolare e andava bene, poteva rimanere nei cinema per un anno, un anno e mezzo. Perciò dopo cinque o sei mesi nei cinema, ho iniziato a capire che c’era qualcosa e ho finalmente visto il film. 

Oh, wow! Non avevi visto il film fino ad allora? 
No (ride), sono stato invitato ad andare allo screening per il cast e la troupe ma l’ho presa come uno scherzo, perché pensavo che il film fosse così ridicolo che ho buttato l’invito! (ride) 
Ero imbarazzato inizialmente. Non avevo nemmeno detto al mio laboratorio di recitazione che avevo partecipato al film all’epoca. Non l’ho neanche detto alla mia famiglia o ai miei amici! È davvero fantastico! 

Come sei arrivato a far parte del film? 
Ero al verde e avevo bisogno di soldi. Non fraintendetemi, ma inizialmente ho rifiutato perché mi sembrava troppo ridicolo. Anche quando mi hanno detto che Jamie Lee avrebbe partecipato, ho risposto “e con ciò? Non me ne frega un cazzo, non lo faccio comunque!” (ride) 
Ma dopo mi hanno comunicato che Donald Pleasance avrebbe partecipato e sono rimasto completamente senza parole. Ero un suo grande fan. Ho detto al direttore del casting che non c’era modo in cui lui avrebbe partecipato e lei mi disse “Tony, te lo giuro su Dio, ha già firmato. Partecipa al film.” 
È stato questo a convincermi ad andare, e quando partecipai al colloquio tutto ciò che mi dissero era che avrei recitato la parte di uno psicopatico. Quando parlai con Irwin Yablans e John Carpenter, chiacchierammo semplicemente per circa 10 minuti. Non dissero molto sul film in sé, e non ho saputo che avrei dovuto indossare una maschera se non dopo aver firmato il contratto e essermi presentato sul set. 

Com’è stata la prima sera sul set? 
La ragazza portò le tute da lavoro, gli stivali, una maschera e un barattolo di Vaselina. Mi disse che la Vaselina era per i capelli, in modo che la maschera scivolasse bene sulla testa e io le dissi “fantastico”. (ride). Mi disse “ascolta, non preoccuparti. C’è una scena in cui strangoli Jamie e lei strappa via la maschera e la vedi in faccia!” e risposi “ah beh, chissenefrega” (ride) 


Hai conservato nulla dal set del film? 
No, sai, alcuni hanno conservato i copioni, ma io non ho tenuto neanche quello. Non avevo battute! A che cazzo mi serviva un copione? (ride) 

Hai abbandonato il mondo del cinema per intraprendere una carriera da broker di mutui. Quanto spesso ti è capitato di essere riconosciuto per il tuo lavoro cinematografico e televisivo, come Una Famiglia Americana e CHiPs? 
Nessuno mi ha mai riconosciuto per Halloween, ma avevo lavorato parecchio in alcune serie TV, quindi venivo riconosciuto abbastanza per quello. Ma mai per Halloween, il che è bellissiimo, perché mi piace non essere riconosciuto. La gente mi dice ancora “Hai un viso familiare” e io dico solo “no, no”…mi piace essere l’uomo dietro la maschera e mi piace quando la gente finalmente realizza che ero io a indossare la maschera. 

Dopo 27 anni lontano dall’industria, cosa ti ha riportato al genere horror? 
Sono stato rintracciato da un ragazzo che mi stava cercando da 10 anni. Sono sparito dalla circolazione e non ho avuto molti contatti, perché era alquanto impossibile trovarmi (ride). 
Questo ragazzo ha avuto occasione di andare ad una festa in cui era presente un mio amico e lo ha sentito parlare di me, perciò ci siamo messi in contatto, ha realizzato un’intervista con me per la sua rivista e ha iniziato a raccontarmi della scena delle convention horror. Perciò mi sono avvicinato a questo mondo ed è fantastico e così sono tornato a partecipare ai film. Film indipendenti, però. Niente roba di Hollywood. 

Sei anche diventato produttore. 
E’ stato divertente essere un produttore. Per Beg sono riuscito a coinvolgere anche Tony Todd, PJ Soles e Michael Berryman, perciò è stato divertente. Interessante. 

Halloween è il mio film horror preferito di sempre. Quali sono alcuni dei tuoi film horror preferiti? 
L’Esorcista, Psycho e Shining mi sono piaciuti molto. Non ho un genere preferito o nulla di simile. Mi piacciono semplicemente i bei film. Mi piacciono anche i film di mafia. Li adoro. 

Quali sono state le tue esperienze nelle convention horror? 
Si tratta dei migliori fan del mondo, nessuno escluso. I fan dell’horror sono i migliori in assoluto. Mi sento come se fossi uno di loro, stiamo insieme, ci capiamo e sono le persone più gentili del mondo in questo tipo di show. Mi diverto molto e apprezzo molto le loro parole e il supporto che mi hanno dato fin ad oggi. 

A quali convention horror potranno vederti i fan nei prossimi mesi? 
Sarò al Monster Mania il primo weekend di ottobre nel Maryland e parteciperò anche a Days of The Dead: Chicago e Days of The Dead: Atlanta. 

A cosa stai lavorando attualmente? 
Qualche settimana fa, ho lavorato su un video musicale. È stata la prima volta. L’abbiamo girato in un istituto correttivo per donne anziane in East LA, perciò è stato figo (ride).
Mi tagliano la gola nel video, ma è un video degli Slayer, cos’altro potresti aspettarti? (ride) E’ stato fantastico incontrare la band e lavorare con loro. Molto divertente.
Lavorerò anche a un film che è dovrà iniziare le riprese questo mese e c’è sempre qualcosa di nuovo in questo periodo dell’anno, quindi staremo a vedere.

lunedì 5 settembre 2016

Editoriale Cosmo: pubblicherà in Italia il fumetto dedicato a Grosso Guaio A Chinatown


Dopo aver pubblicato lo scorso aprile la prima parte del fumetto dedicato a Fuga da New York (LEGGI LA NEWS), Editoriale Cosmo si appresta a portare in Italia un altro comic book ispirato ad un film di culto di John Carpenter: Grosso Guaio A Chinatown (che proprio oggi festeggia il 30° anniversario dalla prima proiezione italiana). A riportare la notizia è mangaforever.net.

Al momento non vi è una data di uscita ufficiale, ne vi sono dettagli su come i 25 albi pubblicato negli Stati Uniti tra giugno 2014 e giugno 2016 verranno ripartiti in Italia, ma non ci resta che attendere ancora qualche settimana per saperne di più. 


giovedì 1 settembre 2016

John Carpenter: «stiamo lavorando su un DVD ed un libro di tutto il tour»


E' terminato ieri - 31 agosto -  da Malmo (Svezia), la prima leg del tour che vede John Carpenter con la sua band promuovere i due capitoli di Lost Themes ed il meglio delle colonne sonore di oltre 40 anni di carriera cinematografica. 
Il regista, in risposta ad un fan che gli ha chiesto se i concerti che ha tenuto verranno riversati su formato DVD/blu-ray, attraverso la propria pagina Facebook ha confessato: «stiamo lavorando su un DVD ed un libro di tutto il tour.»

Ottime notizie quindi, sia per chi ha assistito ai due concerti italiani di Carpenter a Torino e Roma (rispettivamente del 26 e 28 agosto), che cosi potranno rivivere le emozioni avute durante gli show, sia per chi non ha avuto modo di partecipare e potrà cosi "rimediare" attraverso lo schermo ed un tomo cartaceo. 

John Carpenter saluta il pubblico svedese alla fine del concerto a Malmo del 31 agosto 2016