martedì 20 dicembre 2016

Fantasmi Da Marte: il 23 gennaio arriva una nuova edizione in Blu-Ray


Uscirà il prossimo 23 gennaio una nuova edizione di Fantasmi Da Marte, il film di John Carpenter del 2001 con protagonisti Ice Cube, Jason Statham e Natasha Henstridge a cura della Powerhouse Film/Indicator (la stessa label britannica che lo stesso giorno metterà sul mercato una nuova edizione di un altro film di Carpenter - Vampires - LEGGI QUI).  
Questa nuova uscita (che sarà destinata solo al mercato britannico) conterà su un'immagine rimasterizzata e su una serie di interessanti extra, che potete consultare cliccando QUESTO LINK, come un booklet con un saggio di Nick Pinckerton e una versione in tiratura limitata a 5.000 copie.





giovedì 15 dicembre 2016

Halloween 4: la Canon tentò di far girare il film a John Carpenter


Articolo apparso originariamente su bloody-flicks.co.uk e tradotto in esclusiva per "Il Seme Della Follia" da Gianmarco Minossi

Negli anni successivi ad Halloween III: Il Signore della Notte, si è cercato di prendere una nuova e strana decisione: la Canon Films manifestò la sua volontà nel riportare Michael Myers sul grande schermo, dopo la sua totale assenza nel terzo capitolo.
Il loro primo obiettivo fu quello di contattare il regista John Carpeneter, per sapere se fosse interessato a girare il nuovo episodio della seria. 
La Canon puntava ad un altro grande successo nel genere horror dopo aver prodotto Texas Chainsaw Massacre 2 e inizialmente affidò a Carpenter un concept Halloween vs TCM, da lui però rifiutato. Carpenter collaborò invece con lo scrittore Dennis Etchison per creare un nuovo concept per il film, Il regista di Halloween 25 Years of Terror, Stef Hutchinson, rintracciò Etchison, facendogli la proposta del sequel su queste basi:

«Halloween (la festa, ndr.) venne cancellato da Haddonfield e penso che l'idea di base fosse quella che se devi cercare di sopprimere qualcosa, finirai solamente per far ricrescere la sua testa ancora più forte. Dal tentativo fatto per cercare di cancellare la memoria di Michael Myers, i giovani stavano per riportarlo ironicamente in vita»

Questa bozza di script rimanda quasi al seguito di Nightmare - Nel profondo della notte, ma avrebbe certamente portato la serie in una nuova direzione.
Moustapha Akkad rifiutò l'idea, e si mise a produrre Halloween 4: Il ritorno di Michael Myers, con la regia dell'esordiente Dwight H. Little, con Carpenter a dirigere Prince of Darkness, con l'aiuto di Donald Pleasance (presente in ambedue i film)

mercoledì 14 dicembre 2016

Essi Vivono: l'8 febbraio arriva una ristampa in DVD e Blu-Ray


Uscirà il prossimo 8 febbraio una ristampa in DVD e Blu-Ray del classico di John Carpenter - Essi Vivono, girato dal regista californiano nel 1988. L'uscita sarà curata dalla Eagle Pictures all'interno della collana "Indimenticabili" è vedrà una front cover diversa rispetto all'edizione del 2011 pubblicata sempre dalla Eagle Pictures è momentaneamente fuori mercato (la scritta Essi Vivono da bianca diventa verde).

Questa nuova release è già prenotabile in ambedue i formati sul sito dvd-store.it, senza però rilasciare informazioni particolari sulla scheda tecnica. Appena avremo informazioni piu' dettagliate ve le forniremo. 


martedì 13 dicembre 2016

La Cosa: nel 2017 uscirà una ristampa in vinile della colonna sonora


Attraverso un messaggio rilasciato sul proprio canale Twitter, l'etichetta Waxwork Records ha annunciato nella giornata di ieri che nel corso del prossimo anno rilascerà una ristampa in vinile della colonna sonora di La Cosa, film di John Carpenter del 1982 che vide le musiche curate dallo stesso Carpenter e dal compositore italiano Ennio Morricone

Al momento la label non ha lasciato alcun indizio sulla possibile data di uscita del disco, cosi come non sono stati annunciati dettagli in merito al contenuto musicale. Probabilmente maggiori informazioni arriveranno con l'inizio del nuovo anno. 


lunedì 12 dicembre 2016

Il Seme Della Follia: tra cinema e letteratura, finzione e realtà


Articolo a cura di Alberto Maria


Tra cinema e letteratura, finzione e realtà

Parlare di uno dei film di genere più criticamente amato e odiato degli ultimi trent’anni non è facile. Credo, anzi, sono certo che chiunque abbia varcato la soglia della "cinefilia", deve aver anche solo sentito parlare di questo film, della sua aurea dannata e divina al tempo stesso, e del suo creatore John Carpenter, autore-artigiano che ha segnato le tappe di molti culti del nostro tempo. Probabilmente simbolo di un’epoca di transizione nella quale arte e artigianato, classico e moderno si fondono. A cominciare dal titolo, quello originale, In the mouth of madness, non può non richiamare alla mente il titolo del romanzo “At the mountains of madness” di H.P. Lovecraft. Anche se non si ispira a nessuna opera precisa di Lovecraft, nasconde, in maniera non troppo velata, indizi che ci riportano al solitario di Providence. L’orrore cosmico che proviene da ere inconoscibili, la vacuità dell’essere umano, la follia che scaturisce dal confronto con l’intelligibile. Ma tutto questo non è un semplice e affettuoso omaggio allo scrittore, ma un punto di partenza, evidenziando il tema centrale della struttura narrativa del film: il rapporto tra finzione e realtà, immaginato e vissuto. Ciò che rende davvero affascinante questa pellicola, non è solo l’originale struttura narrativa, composta dai vari livelli di lettura che si intrecciano l’uno sull’altro, ma è il lavoro, personale e oggettivo, svolto da Carpenter intervenendo sull’estetica del male e definendo l’etica del cattivo.
 Dunque un’opera sulla narrazione, oltre che sulla letteratura horror. Non a caso il film uscì nella metà degli anni '90, un periodo in cui il cinema horror iniziava a interrogarsi su se stesso e sulle reazioni psicologiche, sociologiche e antropologiche alla paura. Una delle reazioni, più frequenti, alla paura è minimizzare o cercare di razionalizzare quello che ci ha spaventati, colto di sorpresa o che non riusciamo a comprendere anche quando stiamo vedendo un film o leggendo un libro. La reazione classica è: "Si tratta solo di fantasia", e la persona razionale tenterà più volte di convincersi di poter trovare una spiegazione logica a tutto ciò che gli accade ma, solo non trovandola, cadrà nel panico e nell’irrazionalità. È proprio così che John Trent (Sam Neil), protagonista della pellicola e uomo razionale, dal confronto con l’incomprensibile cadrà nelle fauci della follia, insieme a noi spettatori, che saremo catapultati in un oscuro viaggio senza ritorno.


L’opera di Carpenter tante volte è stata accusata di non possedere originalità, di trattare una "materia" già conosciuta, ma badate bene, l’intenzione del suo autore è proprio quella di riflettere in maniera autocritica e ironica, consapevole del proprio ruolo, e del ruolo dell’horror, all’interno dell’industria cinematografica. Una sorta di metafora di un genere che probabilmente John Carpenter già allora vedeva saturo, condannato a ripetersi e ripetere. Amara visione di quella che è solamente una "funzione" all’interno del vasto meccanismo industriale che lo rende un semplice prodotto infinitamente duplicabile. Qui sta la genialità di John Carpenter, spalleggiato dalla sceneggiatura di Michael De Luca, creando un’opera avanti circa vent’anni. Folgorante sintesi del contemporaneo e testamento delle abilità registiche di Carpenter nel recuperare i cliché più scontati della tradizione orrorifica rendendoli nuovamente inquietanti, persino quando messi in scena in modo altrettanto classico.
Ma il film va oltre le suggestioni Lovecraftiane, rende omaggio al Re del Brivido, Stephen King, cercando in qualche maniera anche di criticarlo, per il modo in cui King ha preso le paure e le ossessioni dell’America e le ha trasformate in una macchina da soldi. Nel film è Satter Cane il suo omologo, un autore di racconti di lovecraftiana maniera che fanno letteralmente impazzire la gente. Potente, dunque, la critica al fanatico mondo cucito intorno al suo autore-mito. Difficile non pensare ai deliri horror-onirici Lynchiani e non lontani dalla suspense hitchcockiana.
I piani del reale si fondono e confondo con la realtà fantastica, siamo noi i personaggi-spettatori che aspettiamo davanti ai negozi l’uscita del nuovo libro di Cane (King), dell’ultimo film di John Carpenter e del moderno videogioco horror. Benvenuti nella società contemporanea, divorata dal consumismo e dalla fede, destinata, secondo Carpenter a diventare “solo una favola per i loro bambini”.

Un'opera che raccogliere migliaia di fan(atici) che lo considerano un capolavoro, ma anche parecchi detrattori che lo apostrofano come “un film inutile e ombelicale”, e infine ci sono “loro”, i suoi film che sopravvivranno a lui stesso, alla critica e ai vari volumi scritti perché per nostra fortuna saranno sempre più grandi di certe definizioni che tentano ma non riescono.


martedì 6 dicembre 2016

Fuga Da New York: emergono i primi dettagli della sceneggiatura del reboot


Traduzione integrale dell'articolo apparso su thewrap.com e tradotto integralmente da Micol Basone in esclusiva per "Il Seme Della Follia"


La Fox vuole rilanciare il cult movie in stile Il Pianeta Delle Scimmie

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Non leggete questo articolo, se non conoscete i dettagli della trama del remake di Fuga Da New York
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Nel nuovo Fuga da New York, la città di New York non sarà un carcere di massima sicurezza, scopriremo il vero nome di Snake Plissken e il cattivo sarà totalmente diverso rispetto a quello originale. E in più non inizierà a New York.

Questi sono solo alcuni dei dettagli che The Wrap può condividere in esclusiva riguardo al reboot del classico di John Carpenter del 1981, a cura della 20th Century Fox. Neal Cross, creatore della serie crime della BBC Luther, ha battuto molti altri candidati ottenendo il ruolo di sceneggiatore ed ha consegnato la sua prima bozza a fine ottobre. Luther è conosciuta per il suo realismo e per il lavoro sui personaggi, quindi Cross doveva essere a suo agio nello scrivere il remake.

Il film distopico originale, pubblicato da Avco Embassy, aveva come protagonista Kurt Russell nei panni dello spiritoso Plissken bendato , un prigionerio destinato a salvare il presidente degli Stati Uniti dopo che il suo aereo precipita su una Manatthan diventata carcere di massima sicurezza. Carpenter ha diretto il film, che ha scritto in collaborazione con Nick Castle. Tra gli altri interpreti ricordiamo Ernest Borgnine, Issac Hayes, Harry Dean Stanton, Lee Van Cleef e Adrienne Barbeau.

Russell ritorna poi nei panni di Plissken nel seguito Fuga Da Los Angeles del 1996.

Mike Ireland della Fox ha vinto l'asta per i diritti per il nuovo film da StudioCanal. Carpenter che ha anche diretto alcuni classici come Halloween e Distretto 13, avrà il ruolo di produttore esecutivo per questo remake, che verrà prodotto anche dalla Picture Company di Andrew Rona e Alex Heineman.
Ecco cosa sappiamo di questo remake in 10 punti.

01. IL VERO NOME DI SNAKE PLISSKEN
Plissken nei precedenti due episodi della saga, non aveva un nome, ma ora ce l'ha: Colonnello Robert "Snake" Plissken.

02. IL CATTIVO NON SARA' IL DUCA
Al suo posto troveremo lo slanciato e intensamente carismatico Thomas Newton, un playboy erede di un'azienda agrochimica e biotecnologica. Cinque anni prima aveva deciso di donare in beneficenza la sua intera fortuna: sembra un bravo ragazzo no? Beh, non lo è.

03. IL RUOLO ORIGINALMENTE DI LEE VAN CLEEF SARA' ORA INTERPRETATO DA UNA DONNA
Il film ci presenterà il vice direttore esecutivo della CIA Roberta Hauk.

04. LA CITTA' DI NEW YORK NON E' UNA PRIGIONE DI MASSIMA SICUREZZA
Strano no? Il fatto che New York fosse una prigione era il punto cruciale di tutto il concept di Fuga Da New York. Nel reboot New York è sorprendentemente bella. Manatthan è l'isola che conosciamo, ma con più grattacieli di cristallo e un grande muro ondulato di cristallo. Il cielo è popolato di droni pacifici come le api e l'intelligenza artificiale controlla tutto sottoforma di una giovane donna dalle origini etniche ambigue chiamata April. Un ristretto staff di tecnici e ricercatori chiamati "Seers" monitora tutto.

05. IL REMAKE NON INIZIA NELLA CITTA' DI NEW YORK
Il film originale aveva eliminato la scena iniziale in cui si mostrava come Snake Plissken fosse stato catturato. La nuova versione non lo farà. La scena sarà ambientata in un'altra grande città al di fuori degli Stati Uniti.

06. IL FILM IMMAGINA UN MONDO NEL CAOS
A livello globale un umano su 75 è un rifugiato, o in cerca di asilo.

07. C'E' UN URAGANO IN ARRIVO
Si chiama Superstorm Ellery.

08. LA SECURITY DI APRIL NON SARA' COSI ABILE
Questo renderà vulnerabile l'intera città.

09. SNAKE HA A DISPOSIZIONE SOLAMENTE 11 ORE PER COMPLETARE LA SUA MISSIONE
Nel film originale ne aveva 22. La missione di Plissken è di consegnare Newton vivo.

10.  NEWTON HA UN DISPOSITIVO DI SICUREZZA
Si tratta di un dispositivo misterioso chiamato Fat Boy: una minacciosa sfera di metallo grande quanto una macchina circondata di cavi e fili.