venerdì 30 giugno 2017

Film TV: sul numero 26 in regalo il poster di Distretto 13 di Carpenter


Sul numero 26 della rivista Film TV, uscito lo scorso 27 giugno, troverete in regalo la locandina del film Distretto 13 - Le Brigate Della Morte, film che John Carpenter giro nel 1976. 
Potete leggere tutti i contenuti presenti sul magazine CLICCANDO QUI




lunedì 26 giugno 2017

Distrust: esce a fine agosto un nuovo videogioco ispirato alle vicende di La Cosa


Sarà disponibile dal 23 agosto attraverso la piattaforma Steam (clicca qui per provare la demo) Distrust, nuovo videogioco della Alawar Entertainament fortemente ispirato alle vicende del film del 1982 di John Carpenter - La Cosa. Il progetto, sembra riempire quel vuoto lasciato dal gioco della Konami pubblicato nel 2002 e che fu approvato anche dallo stesso Carpenter, che riprendeva le vicende dei sopravvissuti all'attacco alieno subito dopo la fine del film. 

Questa la sinossi:
Dopo un incidente aereo un gruppo di esploratori resta bloccato vicino ad una base artica. Mentre cercano di capire come poter tornare indietro, si accorgono che stanno vivendo un incubo. Quando i singoli membri di questo gruppo dormono, attraggono una forza misteriosa che "succhia la vita dai loro corpi", e più cercano di restare svegli per evitare questa forza, più la pazzia sembra impadronirsi di loro.





venerdì 23 giugno 2017

Il Signore Del Male: la copertina ufficiale e il pre-order su Amazon della nuova edizione DVD e Blu-Ray


Come abbiamo già riportato qualche giorno fa ATTRAVERSO QUESTA NEWS, il prossimo 13 settembre la Eagle Pictures rilascerà una nuova edizione in DVD e Blu-Ray del film di John Carpenter del 1987 Il Signore Del Male, all'interno della collana Indimenticabili.

Oggi, come potete anche vedere dalla foto qua sopra, sono state rese note le copertine di ambedue i formati, ed in più è anche partito il pre-order su amazon.it: il sito e-commerce mette a disposizione il DVD al prezzo di 9,99 euro mentre il Blu-Ray a 12,99.





giovedì 22 giugno 2017

La Cosa: la Arrow Video al lavoro su una versione in 4K del capolavoro horror di John Carpenter


Attraverso un post sulla propria pagina Facebook, la Arrow Video ha fatto sapere di essere al lavoro su una versione in 4K (Ultra HD) del capolavoro horror/fantascientifico di John Carpenter La Cosa, uscito nel 1982.

Al momento l'etichetta non ha rilasciato nessun dettaglio, ma la sensazione è quella che non ci sarà da aspettare molto per avere le prime informazioni concrete su questo progetto.

mercoledì 21 giugno 2017

American Horror Story: omaggio ad Halloween di Carpenter durante la settima stagione?


Notizia interessante per tutti gli amanti del cinema di John Carpenter e della serie TV American Horror Story; infatti, durante la settima stagione dell'horror series che andrà in onda negli Stati Uniti a partire dal prossimo settembre, una delle location utilizzate dai creatori del telefilm potrebbe essere la fittizia Haddonfield, cittadina al centro delle vicende narrate in Halloween - La Notte Delle Streghe girato da Carpenter nel 1978.

Il condizionale è d'obbligo per adesso, dato che il mistero sulla trama di AHS 7 è ancora molto alto, ma stando ad un Twitter di una fan page della serie, alcuni eventi si svolgeranno proprio nella città che ha visto quasi 40 anni fa Michael Myers terrorizzare la popolazione. 





Il Signore Del Male: il 13 settembre arriva dalla Eagle Pictures una nuova edizione in DVD e Blu-Ray


Secondo quanto riportato dalla pagina Facebook di dvd-store.it, il prossimo 13 settmebre la Eagle Pictures rilascerà sul mercato una nuova edizione sia un DVD che Blu-Ray del classico horrror di John Carpenter del 1987- Il Signore Del Male, all'interno della collana Indimenticabili

La prima stampa del DVD, pubblicata nel 2011 dalla Dall'Angelo Pictures è andato fuori stampa circa 3 anni fa ed oggi ha prezzi esorbitanti sul mercato secondario dell'home video. Mai per il nostro paese era stata rilasciata una versione in alta definizione (BR) del film. 

Al momento non si hanno altre notizie in merito alle caratteristiche tecniche dei due formati ed a eventuali extra presenti nei dischetti, ma appena verranno pubblicati, vi terremo aggiornati. 


martedì 20 giugno 2017

Grosso Guaio A Chinatown: presto un fumetto su un "vecchio" Jack Burton



Come riportato dal sito slashfilm.com, la BOOM! Studios è al lavoro su un nuovo fumetto dedicato a Grosso Guaio A Chinatown dal titolo Old Man Jack, che vedrà un Jack Burton ormai 60enne nell'anno 2020 combattere "l'inferno che è letterlamente sceso in terra". 
La pubblicazione vedrà una prima stagione divisa in 4 volumi scritti Anthony Burch che godrà della collaborazione del regista della pellicola del 1986 John Carpenter, mentre i disegni saranno di Jorge Corona. Il sito ha anche pubblicato la sinossi del primo numero, che sarà "l'ultima cosa del Pork-Chop Express". Al momento non si conosce una data di uscita per questo fumetto. 

L'anno è il 2020, e l'inferno è letteralmente sceso in Terra. Ching Dai, stanca di affidarsi a pocodibuono come Lo Pan per le sue offerte, ha deciso di rompere le barriere e le distese infinite dell'Inferno, dichiarandosi al comando di tutto. Il sessant'enne Jack Burton è da solo, in un piccolo angolo di Florida, con la sua radio rotta a fargli compagnia, fino a che, un giorno, riesce ad intercettare un messaggio. Qualcuno è uscito dall'inferno, e conoscono solo un modo per fermare Ching Dai.

grazie a Francesco Abruscato

lunedì 19 giugno 2017

Fuga Da Los Angeles: finalmente disponibile in HD su Playstation Store


Sull store di Sony Playstation è disponibile, anche in lingua italiana, una versione in HD (Alta Definizione) di Fuga Da Los Angeles, il film girato da John Carpenter nel 1996. offrendo quindi un'esperienza video superiore alla versione in DVD (l'unica disponibile per l'Home Video sul mercato nostrano).
E' possibile noleggiare la pellicola in HD al prezzo di 3,99 euro, mente per l'edizione standard (SD) il prezzo è di 2,99. Per l'acquisto in digitale invece va alzata la posta di 3 euro sia per l'edizione in HD che SD.

Questo potrebbe essere finalmente il primo passo per avere un'edizione aggiornata di qualità di uno dei film che più dividono i fan di Carpenter, ma che a prescindere merita una svecchiata a livello di immagini. 

mercoledì 14 giugno 2017

John The Carpenter: il cortometraggio che omagggia e non plagia, il maestro dell'horror


Traduzione integrale dell'articolo apparso su gotichlife.win a cura di Francesco Abruscato in escluvia per "Il Seme Della Follia". Buona lettura. 

GUARDA IL CORTO JOHN THE CARPENTER, UN OMAGGIO CHE NON PLAGIA
Già dal titolo, è facilmente intuibile di cosa tratti John The Carpenter, prima di vederne anche un singolo frame. Sì, è un omaggio al celebre cineasta John Carpenter, ed è anche uno di quelli buoni. Le musiche sono probabilmente il suo punto di forza; Jared Dymbort (che interpreta John), ha del tutto imbrigliato e riprodotto quel sinth minaccioso ed insistente che Carpenter (il quale compone le musiche dei suoi film) ha più o meno inventato. 

C'è una pletora di tocchi di stile che rimandano ai grandi lavori del regista dietro La Cosa, Grosso Guaio a Chinatown ed Essi Vivono, e molti altri classici. Ma il regista Matt Braunsdorf è riuscito a creare una perla di 20 minuti che non cade sulle proprie ovvie influenze. Il film riesce a reggersi da solo, evitando di cadere nell'errore comune degli omaggi, ovvero quello di plagiare e copiare. Questo film è alimentato dall'amore, non dalla pigrizia.
Raccomandato.


martedì 13 giugno 2017

Sandy King: la moglie di John Carpenter parla del nuovo fumetto Tales Of Science Fiction


Traduzione integrale dell'articolo apparso su popculthq.com a cura di Francesco Abruscato in esclusiva per "Il Seme Della Follia". Buona lettura. 

Sandy King Carpenter ha lavorato nel campo dei film fin dal 70, primariamente come supervisore della sceneggiatura. Ha lavorato su quasi ogni forma di media, includendo TV, film ed animazione, con molti dei grandi nomi nelle grandi produzioni. Mentre lavorava su Starman, nel 1984, incontrò John Carpenter; quattri anni dopo, cominciò a produrre i suoi film.
Nel 1990 si sposarono.

Da allora, ci sono stati diversi progetti sotto la “Storm King Production”, incluse le graphic novels.
Il nuovo progetto è “Tales Of Science Fiction”, di John Carpenter, il cui lancio è fissato per il 26 Luglio.
Si tratta di un serie antologica sci-fi mensile.

Al C2E2 ho avuto l’opportunità di sedere al tavolo con Sandy e lo scrittore James Ninness, per discutere di Storm King e la nuova serie.

POP: Avrete un panel domani...c’è qualcosa che rivelerai riguardo la tua nuova serie? Qualcosa di nuovo, sconosciuto o prossimo che pianificate di rivelare, del quale potete parlarci ora senza far alcuno spoiler?
James Ninnes: E’ una bella domanda.
Sandy King: Certo, ciò che abbiamo in programma è nuovo e diverso, infatti stiamo per presentare la serie antologica di John Carpenter. James Ninnes la scriverà. La sua natura sarà mensile, e sarà un libro composto da più serie.
La prima, quella al lancio, sarà scritta da James. E’ seduta con me (al C2E2) e sarà intitolata “Vault”, e sarà seguita da “Vortex”, di Mike Sizemore, uno scrittore inglese, che sarà a sua volta seguito da una serie di Louise Simonson, a sua volta seguita da una serie di Joe Harris.
Ciò che vogliamo fare con questa serie è mantenere un gran set di storie annue, che, insieme alle miniserie, mantengano alto l’interesse, ciò che mantiene in vita le storie, e non spremere fino allo sfinimento la vita di qualcosa e prolungarla a lungo. Il motivo per cui siamo emozionati è che James comincerà col botto, con un gran bel libro.

Pop: Quante storie ci saranno in ogni gruppo?
James: A luglio ci sarà Vault 1, ad agosto Vault 2, a settembre Vault 3. Vortex comincerebbe ad ottobre, con i numeri 1-8, e poi cominceranno altre storie. Quindi è antologico come brand, come serie, ma ogni numero è composto da una singola storia, sconnessa dalle altre. Quindi saranno di lunghezza diversa, ad esempio la mia sarà lunga 3 numeri, perchè è tutto ciò di cui ho bisogno per raccontare la storia.
Vortex è più lunga poichè necessita di più numeri, e via discorrendo, come Sandy ha detto.
Sandy: oltretutto, ciò che fa da collante per le storie è la loro natura fantascientifica.

Pop (a James): dunque, quali sono le ispirazioni che ti hanno portato alla storia?
James: Sono un grande fan delle storie horror fantascientifiche. Questa specifica ispirazione...beh, è difficile. Perchè se racconto troppo dell’ispirazione, rovino tutto...I miei tre film sci-fi horror preferiti sono Event Horizon, Alien e Sunshine, di Danny Boyle.
Pop: Sunshine, lo sottoscrivo.
James: sì, è molto sottovalutato.
Pop: Wow, non ci avevo pensato per un gran lasso di tempo. Era bello.
James: Sì, questo in particolare si connette con gli altri e ci sarebbero altri film che potrei menzionare, ma, di nuovo, rivelerei troppo, quindi non lo farò.

Pop: Pensate che ci sarà un ritorno del genere horror?
Sandy: L’horror non andrà mai via.
James: Magari il buon horror potrebbe ritornare.
Sandy: beh, credo che quando arrivi allo slasher porn, non si possa neanche più parlare di horror. Credo che ci sia sempre stato un posto (per l’horror), nel cinema. E dall’inizio della scrittura c’è sempre stato l’horror, c’è sempre stato un posto per far esorcizzare alle persone i propri demoni. E così come un rollercoaster esiste per farti avere esperienze vicino alla morte, scrivere, scrivere horror, sarà sempre lì. La qualità varierà in base a cosa le pensone pensano di poter copiare facilmente...l’Horror non è facile. Credo che le buone storie non passino mai di moda.

Pop (a Sandy): Ci sono piani riguardo il trasporre i personaggi della Storm King Comics nel piccolo od il grande schermo?
Sandy: Faremo un annuncio molto presto riguardo le cose che la Storm King farà con gli studios, ma ciò non porterà necessariamente la parte inerenti i fumetti, lì. Non credo che da tutti i fumetti si possa fare un buon film, e non credo che da tutti i film si possano fare buoni fumetti. (faremo film sui fumetti) Se capita qualcosa di appropriato che occupi lo stesso universo (quello dei film), ma non credo tu possa clonare un fumetto per dargli una narrazione filmica...se succede, questo è un colpo di fortuna, possibilmente, ma non facente parte dei piani. Quando facciamo fumetti, facciamo dei gran fumetti. Quando facciamo dei film, li facciamo per essere dei gran film.

Pop (a Sandy): quando ti capita di dover scrivere fumetti o film, tra loro, qual è la più grande differenza?
Sandy: Scrivere fumetti è un’ottima disciplina che credo ogni scrittore di film dovrebbe fare, poichè è un modo per fare economia nella narrazione. Per colpire qualcuno, negli horror, per spaventare qualcuno in 22 pagine, devi essere estremamente preparato. Devi davvero costruire la suspense, e darle sfogo in 22 pagine. Voglio dire, ci saranno delle volte in cui mi siederò, scriverò qualcosa e dirò “WOW, ho davvero fatto un gran lavoro!”, la leggerò il giorno dopo e dirò “Non ho fatto nulla.”. Non puoi avere il lusso di una timeline più lunga. Non hai gli stessi standard. Ed è davvero fantastico poichè devi disciplinarti, in un certo senso. Non è che non sia disciplinato coi film, ma devi davvero pensare ad ogni film in maniera diversa, e ci sono frasi che non puoi usare, come ad esempio “al sorgere del sole”...no, questo è fuori discussione...Ci sono tutti questi tipi di cose che non puoi usare nei film, così devi pensarli in maniera diversa. Sono due discipline diverse.

Pop (a James): cosa apprezzi di più nel lavorare con Sandy e la Storm King, o ti ho appena messo in difficoltà?
James: No, no, copri le orecchie Sandy...Scrivo di cose troppo strane per la gente, ma non per Sandy. Lei è uno dei pochi editor con cui ho lavorato, voglio dire, è molto più di un semplice editor, ma oltre ciò, è una di quelle persone che ti fomenta. Penso di essere andato troppo oltre con qualcosa, ed ecco che lei mi spinge ad andare ancora più a fondo. Fanno seriamente quando ti dicono che vogliono dare ai creator l’abilità di poter raccontare le loro storie, lavorando alla Storm King, lo intendono per davvero. Non vogliono farti cambiare idea o frenarti. Quindi è fantastico lavorare con un publisher che davvero vuole che tu ti spinga in territori tanto strani fin tanto che lo desideri, fin tanto che racconti una storia solida e c’è qualcosa di reale ed autentico riguardo ciò che stai per narrare. Quindi c’è sostanza, ma c’è anche della libertà, che può far bene, alle volte.

Pop (a Sandy): Credi che questa libertà sia nata dalla tua esperienza con la creatività di tuo marito e latua, od è nata prima con gli studios e via dicendo?
Sandy: Beh, il modo in cui lavoriamo è basato sul non lavorare dove siamo soffocati, ma l’idea è che io cerchi tale soffocamento, poichè la mia formazione proviene dall’animazione, e dalla supervisione degli script e quel genere di cose. Cerco solamente di trovare ciò di cui un artista ha bisogno di fare, e vale a dire cercare di vedere se ci sono riusciti nella maniera migliore, e di cercare un buco nel quale credo che forse non si siano impegnati abbastanza. Perchè questo è ciò che faccio col lavoro di mio marito, ed è ciò che lui fa col mio. Quindi l’idea è che ci sia un artista a supportare un altro artista. “E’ questa la direzione che intendevi prendere?” “Dove sono i punti di forza nella storia, e li hai giocati bene?” E credo questo sia ciò che cerchiamo di fare nei nostri film, ed è da qui che nasce il buon editing, è qui che credo subentri una buona produzione. Supportavi la visione? E, da editor, sto supportando la visione di quello scrittore? Quindi non è che te ne stai sempre lì a dire “okay, se cadi sei il solo a farti male”.
James: Una piccola aggiunzione...è anche propedeutico alla storia, vero? Quando ricevo una valutazione su qualcosa da Sandy, non è preoccupata del marketing del libro. Lei è genuinamente interessata alla narrativa, a quella storia. Le sue modifiche, i suoi suggerimenti, i suoi pensieri sono “E’ questo il modo più efficace di raccontare la storia?” non “riusciremo ad interessare la fascia demografica femminile dai 13 ai 18 anni?” Non c’è il solo servire la storia. Ci sono stati editor con cui ho lavorato che si limitavano ad un “non puoi fare questa cosa”, e si levigava, il che può nuocere alla storia.
Sandy: Esatto, a me non importa ciò, m’importa ciò che può essere più efficiente per la storia. “La tua storia ce l’ha fatta?””Abbiamo fatto centro?””Era questo l’obiettivo che tu volevi raggiungere?”. Arrivo a questo, e se mi rispondono con un “sì” a tutto, andiamo avanti con “Dov’è l’arte?””Dove vuoi arrivare?””Qual è la migliore forma d’arte che serve alla storia?”. E dopo cominciamo a tracciare tutto.

Pop: un’ultima domanda per ognuno...
Pop (a Sandy): visto che hai fatto tonnellate di interviste, qual è la domanda che desideri ti facciano riguardo la Storm King ed i fumetti? Ne hai una?
James: questa domanda è al livello di Inception.
(James è Sandy ridono, mentre quest’ultima riflette)
Sandy: duuuuuh.

Pop: So di per certo che con me c’è sempre stata quella domanda, dopo che ho concluso, alla quale penso “Perchè non mi hanno chiesto questa cosa?” o “perchè non ho chiesto questa cosa?”
James (a Sandy): Posso chiedertene una?
Sandy: Certo.
James: Perchè fai fumetti?
Sandy: Perchè faccio fumetti? Credo che il processo di creazione dei film si sia rallentato così tanto adesso, dal momento in cui ti viene l’idea al momento in cui la metti in atto, dunque su un set, e quindi tendi a perdere...non perdi il fuoco della creatività...ma puoi star facilmente seduto sul posto per due anni prima che la produzione inizi. Con i fumetti posso star seduta con James, possiamo sederci, avere un’idea, ed ecco che partiamo, “Wow facciamolo!” e c’è quell’immediatezza che è davvero uno spasso. Quindi puoi avere una narrazione immediata ed un’esperienza creativa da poter sviscerare da qualunque parte si voglia.
Lo so che si tratta di un altro medium , siamo tutti narratori...nella mia compagnia alla base siamo tutti narratori, ed è un medium che è più immediato, dove posso tracciarne le forze e mettere in atto le conosciute durante la mia carriera, e comunque aggiungere qualcosa mentre aspetto che idee più lunghe maturino...quindi è divertente per me, e non metto a rischio nessuno con milioni di dollari fuori da qualche parte. La cosa peggiore che possa accadere è che tutto mi esploda in faccia...povera me... un libro. Oh beh, a qualcuno non piace, che tragedia!
Possiamo starcene seduti, come lo siamo adesso ed avere un’idea per un libro. Mi aspetto pienamente che per l’anno successivo quel libro sia sugli scaffali. Ed è qui il divertimento. C’è un immediatezza che è palpabile e poi puoi avere tra le mani il libro a cui avevi pensato in un nonnulla.

Pop (a James): la mia domanda sarà simile: cosa ti ha iniziato al mondo dei fumetti?
James: non ci sono soldi nelle piccole storie. Onestamente, ho studiato l’arte dello scrivere creativamente e pensavo di poter pubblicare piccole storie fuori dal college, posto nel quale non ci sono soldi. E’ venuto fuori che non ci sono molti soldi neanche nei fumetti.
Sandy: non sapevo che ce ne fossero proprio.
James: Sì...quindi ero stato preso in giro due volte, ma questo è stato ciò che mi ha fatto cominciare. Pubblicavo storie brevi su giornali e cose del genere, ed un mio amico...non nel mondo dei fumetti affatto...questo era appena dopo il college o la fine del college...un mio amico che era nel mondo dei fumetti mi diede 100 Bullets, Preacher, Sandman, Planetary ed alcuni altri. Davvero fui rapito da quel mondo, e mi convinse che ogni numero era nient’altro che una piccola storia, e che combinate formassero un qualcosa di più grande.

Pop (a James): è diventato il tuo pusher di crack.
James: Lo fece per davvero. E quindi mi innamorai, e comincia a consumare libri. Ero nel circuito da anni, e lui mi dava solo il top...la roba migliore, sulla quale io poi lavoravo, e quest’è tutto...volevo far parte di ciò...I fumetti sono una maniera fantastica di raccontare storie brevi e costruirci qualcosa di più grande, come mattoni coi quali costruire le proprie mitologie e narrative.

martedì 6 giugno 2017

Everything Epic: partito il pre-order per il gioco da tavolo di Grosso Guaio A Chinatown


La Everything Epic ha annunciato nella giornata di oggi che è partito il pre-order del gioco da tavolo dedicato a Grosso Guaio A Chinatown dal titolo Big Trouble In Little China: The Game, che è possibile effettuare attraverso il loro sito internet


Il gioco (che esce ufficialmente solo per il mercato anglo americano), nato dalla collaborazione tra la Everything e la Boom! Studios propone le atmosfere del film originale girato da John Carpenter nel 1986 o decodificandole in un mix tra il gioco di ruolo ed il strategico, con tanto di card dei personaggi, pedine da eliminari e potenziamenti vari che si possono ottenere proseguendo nell'avvenuta. 
Le versioni disponibili sono due: la Core Game che darà la possibilità di poter giocare fino a 4 persone contemporaneamente, e la Deluxe Limited Edition, che oltre che a proporre una confezione metallica in color oro, mette a disposizione dei giocatori diverse card in più e la missione aggiuntiva "Legacy of Lo Pan", aumentando anche la possibilità di avventurarsi in sfide fino a 6 giocatori. 


Al momento non si conosce la data di uscita ufficiale del gioco, ma la casa di produzione ha messo anche a disposizione un bellissimo trailer di presentazione al gioco, che potete vedere CLICCANDO QUI.


lunedì 5 giugno 2017

La Cosa: riprodotta la scena madre sottoforma di videogioco della LucasArts


Traduzione integrale dell'articolo apparso su nerdist.com a cura di Francesco Abruscato in esclusiva per "Il Seme Della Follia". Buona lettura. 



Il film La Cosa, così come il suo eponimo antagonista dallo spazio profondo, è capace di assumere diverse forme, e non solo un disco Blu Ray! Infatti, il film di John Carpenter del 1982 era una pellicola basata sul racconto fantascientifico "Who Goes There?"(Chi va lì?), di John Campbell
La versione 16 bit dell'artista videoludico freelance Paul Conway, del classico di Carpenter qui sotto, non è solo un delizioso artwork nello stile della Lucasarts, ma anche un modo eccellente per omaggiare la tradizione del film di "assumere nuove forme".


l mix di Conway del classico Carpenteriano e l'icono stile da videogioco della Lucasarts è stato postato su Reddit, così come Twitter, e si è velocemente diffuso come se fosse una sorta di... cosa. Su Reddit, Conway ha aggiunto che "si è divertito molto nell'immaginare La Cosa come un gioco d'avventura", e che usa in maggior parte Photoshop, per il suo lavoro. E, in uno dei suoi tweets, ha rivelato il processo della produzione dell'artwork, dallo sketch iniziale al design finale.
La scena che ha duplicato nella "pixellazione" della LucasArts (che si riferisce a videogiochi come Indiana Jones e L'ultima crociata, del 1989), è una delle più memorabili del film, in cui MacReady, interpretato da Kurt Russell, e gli altri intrappolati in Outpost 31, testano il loro sangue con del filo bollente, per individuare chi era stato assimilato dalla cosa. La suspense della scena è palpabile, e, a meno che tu non sia freddo come un cadavere seppellito nella neve antartica, probabilmente ti farà venir voglia di ALZARTI DA QUEL CAZZO DI DIVANO.

Sembra che Conway non abbia considerato l'idea di una versione completa del videogame de La Cosa, ma se ti piace lo stile, ed hai bisogno di aumentare il "fattore da videogiocatore strambo" nella tua vita, puoi dare un'occhiata a "The Darkside Detective"; è un gioco tragicomico che Conway ha realizzato con la stessa estetica, ed inoltre alcune musiche nello stile di Stranger Things.