venerdì 29 settembre 2017

Il Signore Del Male: la recensione della nuova edizione in DVD e Blu-Ray della Eagle Pictures



LO SFORTUNATO CASO DE IL SIGNORE DEL MALE 

Il secondo capitolo della cosiddetta Trilogia dell’Apocalisse di John Carpenter, Prince Of Darkness (“Il Signore del Male in Italia), era l’unico dei tre film che ancora mancava all’appello nel mercato italiano dell’alta definizione. Peggio ancora, non era disponibile neanche in semplice dvd, poiché il detentore dei diritti - la Dall’Angelo Pictures, almeno fino a poco tempo fa - non ristampava più il disco da anni.
La scorsa estate contro tutti i pronostici la Eagle Pictures annuncia una nuova edizione del film, confermando di avere acquisito il titolo nel proprio catalogo e di volerlo proporre sul mercato italiano sia in dvd che in blu-ray (in una nuova collana home-video dal titolo “Gli Indimenticabili”). Gli appassionati del Maestro dell’Horror non ci pensano due volte e vengono effettuati numerosi pre-ordini, anche se il film sarà pubblicato un paio di mesi dopo.

Giunto il fatidico giorno dell’uscita, un’amara sorpresa rovina la festa a chi aveva aspettato la fine dell’estate per potersi gustare l’agognato disco: la qualità dell’immagine non è neanche lontanamente paragonabile ad un quadro in alta definizione, con un livello di dettaglio talmente povero da fare pensare ad un dvd di pessima fattura (i più cattivi in rete l’hanno paragonato ad una vhs). Il sottoscritto possiede anche il vecchio dvd Dall’Angelo, e purtroppo confermo che neanche quel disco era così problematico.
Quando la grana, elemento tipico della pellicola, è riprodotta correttamente è segno di un’ottima conversione che rispecchia il girato originale, ma sul blu-ray Eagle Pictures la grana sembra tutt’altro che naturale, e in diverse sequenze affoga letteralmente tutto ciò che non è in primo piano. È vero che Il Signore del Male, oltre a essere girato prevalentemente di notte e in ambienti scuri, è stato filmato con mezzi modesti (che come da tradizione carpenteriana il regista sfrutta al massimo delle potenzialità), ma un trasferimento in alta definizione dovrebbe garantire comunque un risultato dignitoso. A patto, ovviamente, di avere il materiale di partenza adeguato.
E qui casca l’asino, perché tutto porta a pensare che su questo blu-ray sia stato riversato un upscale di una fonte SD (in soldoni una versione del film in definizione standard, anziché HD, convertita a risoluzione maggiore), processo che non poteva che condurre ad un prodotto finale insufficiente. Avete presente il famigerato blu-ray italiano di Fuga Da New York? Ecco, siamo su quei livelli, se non addirittura peggio.


Mettendo da parte l’appassionato che è in noi - che non fa che chiedersi come sia possibile nel 2017 un incidente del genere - se ragioniamo in termini pratici i motivi concreti che possano aver generato questo scempio sono solo due: o il master acquisito da Eagle Pictures era già deficitario di suo, oppure lo stesso distributore italiano ha rovinato questo master con le sue mani. 
Considerato che sia Dall’Angelo Pictures prima che Eagle Pictures poi hanno distribuito il film in Italia grazie al materiale fornito da StudioCanal, il primo motivo sarebbe da escludere. Se seguite questo blog, avrete già dato un’occhiata alla mia recensione dei vari blu-ray di Carpenter, e tra le edizioni consigliate ho inserito il blu-ray tedesco de Il Signore del Male: prodotto proprio da StudioCanal, quel disco tuttora è la migliore versione disponibile del film perché mostra un trasferimento genuino e soddisfacente, seppure un po’ vecchiotto. 

Com’è possibile che StudioCanal, che dispone già di un master HD più che buono, abbia fornito alla Eagle Pictures un master in pessime condizioni? Dopo numerose lamentele è giunta infine una risposta da parte di Eagle Pictures, che vi riporto qui testualmente: 
"Gentile xxx, abbiamo fatto tutti i controlli del caso, anche chiedendo direttamente a StudioCanal che ci ha fornito il materiale per lavorare il titolo. Effettivamente la qualità del master di partenza non era di ottimo livello, come anche riconosciuto da StudioCanal stessa, che citiamo "We know that our HD material is not in very good condition and we are thinking to redo it someday, but actually I confirm that our master is the best material we can get on this title." 
Come forse può sapere possiamo lavorare soltanto materiali ufficiali fornitici dagli aventi diritto e di conseguenza abbiamo potuto utilizzare soltanto il master in questione. Ci auguriamo di poter lavorare nuovamente il titolo, editando una nuova versione se messi nelle condizioni di farlo. Da parte nostra spingeremo affinchè questa possibilità possa verificarsi, richiedendo materiale idoneo ad un'uscita così importante. Attualmente, però, non siamo nelle condizioni di farlo."


Secondo questo resoconto la responsabilità sarebbe in ogni caso del distributore francese che, involontariamente o in malafede, avrebbe consegnato una fonte scarsa. Potrebbe essere stato un semplice errore umano, ma data l’entità del danno l’ipotesi sembra alquanto surreale; altrimenti StudioCanal avrebbe volontariamente venduto allo studio italiano una versione pessima del film, ma a che pro? Il disco tedesco non ha audio italiano, pertanto i due mercati non sarebbero neanche in competizione diretta, cosa ricaverebbero da questa sorta di sabotaggio? 
Intanto utenti competenti sui forum dedicati all’home-video hanno fatto notare che anche master eccellenti possono essere compromessi da trattamenti superficiali. Una codifica errata o insufficiente può trasformare un’ottima fonte HD in un video pieno di macroblocchi di pixel e sgranature eccessive, come guardacaso si possono osservare sul “finto” blu-ray italiano in oggetto. 

Il mistero non sarà facile da risolvere, e la telenovela di certo non è finita qui. Se siete indecisi sul da farsi, questo è il mio suggerimento: se avete già acquistato il blu-ray italiano, in particolare da Amazon.it, effettuate immediatamente il reso - indicando come motivo della restituzione “Prestazioni o qualità non adeguate”, tanto vi saranno rimborsati sia il costo dell’oggetto sia la spesa per rispedirlo al mittente - scrivete sulla scheda del prodotto una recensione negativa, e infine segnalate il problema direttamente a Eagle Pictures tramite la loro pagina facebook ufficiale o via mail all’indirizzo info@eaglepictures.com. 
Se non avete ancora acquistato scrivete anche voi al distributore e non fatevi prendere da manie di collezionismo (“sempre meglio che non averlo!”), perché innanzitutto il blu-ray costa attualmente 13 € e non è il caso di pagare per ricevere un prodotto che non è quello dichiarato; secondariamente è fondamentale mandare un messaggio chiaro e celere al distributore italiano: restituzioni in massa, copie invendute, recensioni critiche e lamentele sono l’unica maniera che abbiamo per smuovere le acque. 

Io nel mio piccolo vi ho fornito i dati, adesso ci servono i numeri, fatevi sentire! Nel frattempo se ci saranno aggiornamenti continuate a seguire la pagina e il blog.

Recensione a cura di Riccardo De Franco

martedì 26 settembre 2017

Halloween: questo inverno torna al cinema in una nuova veste digitale


Il leggendario primo capitolo della saga di Halloween, diretto da John Carpenter nel 1978, tornerà presto nei cinema con una nuova veste digitale curata dalla compagnia Specticast. Questa nuova versione sarà proiettata non solo nel nord degli Stati Uniti ma anche in Europa (Germania, Irlanda, Inghilterra) ma all'appello, almeno per il momento, manca l'Italia.

Non si conoscono ancora quali siano le date esatte di questo ritorno nei cinema di Michael Myers, ma cliccando QUI potete consultare tutte le sale che a livello mondiale proietteranno la pellicola. 

giovedì 21 settembre 2017

E' morto l'attore Bernie Casey, anche in Il Seme Della Follia di John Carpenter


E' morto lo scorso 19 settembre all'età di 78 anni, dopo una breve ma intensa lotta contro una malattia, l'attore Barnie Casey. Ex campione della National Football League, Casey ha avuto anche una lunga e proficua carriera d'attore, avendo recitato  - tra i tanti - in La Rivincita Dei Nerds e America 1929 - sterminateli senza pietà.
Casey, nel 1994 ha anche recitato in una piccola parte in Il Seme Della Follia di John Carpenter, in una delle scene più famose e amate del film accanto al protagonista Sam Neil.


Lo stesso Carpenter, attraverso la propria pagina Facebook, ha ricordato cosi l'attore: «Bernie Casey era nel cast di Il Seme Della Follia. Mi è piaciuto lavorare con lui. Era un gentiluomo e buon attore.»

sabato 16 settembre 2017

E' morto Harry Dean Staton, ha interpretato Mente in Fuga da New York di John Carpenter


E' morto - per cause non ancora rese note - all'età di 91 anni l'attore Harry Dean Staton, interprete di alcune delle pellicole più apprezzate del cinema degli ultimi 60 anni. Staton è deceduto nella giornata di ieri - 15 settembre - presso l'ospedale di Los Angeles.

Oltre alla sua recente apparizione nella terza stagione di Twin Peaks, nella carriera di Staton i ruoli iconici sono stati molti: fu Travis in Paris Texas di Wim Wenders, Mente in 1997: Fuga Da New York di John Carpenter e anche un poliziotto in Il Padrino II di Francis Ford Coppola. Per Carpenter è anche stato l'ispettore Rudolph Junkins in Christine - La Macchina Assassina

Proprio il regista, con la quale aveva anche stretto una solida amicizia, ha voluto ricordare la figura di Staton attraverso un post su Facebook: «Harry Dean era un uomo meraviglioso. Era gentile, generoso ed amava suonare la musica. Ho amato dirigerlo e mi mancherà. Riposa in pace, Harry Dean.»


Jamie Lee Curtis: tornerà ad interpretare Laurie Storde nel nuovo Halloween


Jamie Lee Curtis, storica scream queen del cinema horror e lanciato in questo universo cinematografico da Halloween di John Carpenter appena maggiorenne, tornerà - a 40 anni dalla prima volta - ad interpretare Laurie Strode nel nuovo film del franchise, in uscita il 19 ottobre 2018.

A dare l'annuncio è stato lo stesso Carpenter sulla propria pagina Facebook. Il regista della pellicola originale del 1978, per questo nuovo capitolo dedicato alle avventure del demoniaco Michael Myers sarà produttore esecutivo e anche molto probabilmente autore della colonna sonora.

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mercoledì 13 settembre 2017

Christine: guarda il video del primo singolo estratto da Anthology di John Carpenter


L'etichetta Sacred Bones Records ha messo a disposizione sul proprio canale YouTube il video di "Christine" (tema rivisitato dall'omonimo film del 1983), primo singolo estratto dal nuovo album celebrativo di John Carpenter dal titolo Anthology, che sarà disponibile a partire dal prossimo 20 ottobre (LEGGI QUI PER SAPERNE DI PIU').

La clip, diretta dallo stesso Carpenter, vede il regista anche protagonista dell'azione, che al volante di una (o della, sarebbe più corretto) Plymouth rossa protagonista anche della pellicola, terrorizza e rincorre una ragazza in cerca di soccorso dopo che la sua auto ha smesso di funzionare. 


lunedì 11 settembre 2017

Essi Vivono: perchè dopo quasi 30 anni è uno dei film più rilevanti di sempre


Traduzione integrale dell'articolo apparso su wbur.org a cura del nostro collaboratore Francesco Abruscato

DOPO QUASI 30 ANNI, “ESSI VIVONO” E’ ANCORA UNO DEI FILM PIU’ RILEVANTI DI SEMPRE
«Credo nell’America, seguo le regole», dice John Nada, il protagonista del cult di John Carpenter “Essi Vivono”.

Nada - il cui nome sta letteralmente per “niente”- non capisce come queste regole siano state designate per mantenere quieti e reprimere il popolo come lui, mentre la classe sociale più agiata continua ad arricchirsi. Ma John presto scoprirà, grazie ad un paio di occhiali da sole modificati per vedere la realtà in bianco e nero, che l’economia Reaganiana stanno diventando una forza predominante. Gli Yuppies e I Repubblicani non sono altro che un cumulo di alieni dalle fattezze da insetto.
Un’invasione ordita per addomesticare la razza umana e depredare la terra delle sue risorse naturali.

Il film, pensato per avere la forma e l’aspetto di un normale B-Movie, cela una mastodontica ed aggressive critica anticapitalista che quasi sconvolge pensare a come Carpenter abbia fatto a convincere gli studios a finanziarlo. Forse, l’aver piazzato un ex-wrestler a combattere alieni in un film lowbudget avrà giocato la sua parte, la stessa dinamica che portò alla luce Robocop l’estate prima.


Il film è tristemente ancora attuale poichè è ancora quadro accurato della realtà dei fatti: i cartelloni, le pubblicità, gli slogan, i manifesti, non sono altro che propaganda, messaggi subliminali che, nella vision di Carpenter sono asciutti e crudi, com’è giusto che sia.

Dunque, ecco che interi palazzi si riducono a parole come “OBBEDISCI” “CONSUMA” “IO SONO IL TUO DIO”, facendo a meno dell’eleganza per marcare un solco nella memoria dello spettatore.

La sua crudezza è il motivo per cui il film rimane impresso: è come se ne diventassi complice, lasciandoti qualcosa una volta finito di guardarlo. 
Una delle scene più note è quella del combattimento tra il protagonista e Keith David, totalmente insensato ed incurante dell’aver spezzato il ritmo del film. 
Lungo e appassionante, comincia a diventare noioso al punto dall’essere comico.

Da un lato, si può interpretare il film come una deprimente rappresentazione del sottoproletariato, multirazziale e differenziato, messi contro l’un l’altro mentre i loro oppressori si ritrovano liberi e spensierati. 
Dall’altro, vista la presenza di un wrestler professionista, Carpenter avrà solo volute dar sfogo alle sue abilità. 
Essere fan di “Essi Vivono” significa saper apprezzare ambo le cose. 

venerdì 8 settembre 2017

John Carpenter, grosso maestro sul piccolo schermo: i film diretti per la TV



Film DIRETTI da John Carpenter per la TV - Qui la faccenda diventa davvero seria, perché il Maestro qui ha menato il suo colpo più duro, senza nessun tipo di timore per il formato o le limitazioni televisive, Giovanni Carpentiere ha diretto una manciata di titoli davvero degni di nota.

Pericolo in agguato (Someone's Watching Me!, 1978)
La guardabile Lauren Hutton decide di trasferirsi a Los Angeles proprio mentre la città è funestata da una serie di sospetti suicidi di belle ragazze sole. Nemmeno l’appartamento iper tecnologico in cui la bionda si è trasferita aiuta quando la ragazza si convince di essere stata presa di mira da un ammiratore fin troppo invadente, silenzioso e imprendibile tanto che nessuno crede alla versione della ragazza, destinata a fare a diventare la “Final girl” di turno.
Potrebbero sembrare le prove generali del Maestro per il suo capolavoro Halloween, in realtà “Pericolo in agguato” è il film più spudoratamente Hitchcockiano mai diretto dal nostro Giovanni, l’ispirazione arriva da “La finestra sul cortile” (1954) e “Vertigo” (1958), ma Carpenter non imita nessuno al massimo dimostra di aver assimilato in pieno le regole della suspense di zio Hitch in un film davvero riuscito che fa ottimo cinema sul piccolo schermo. Dal 2007 esiste anche ristampato in DVD, quindi se non lo avete mai visto ora non avete più scuse!



Elvis - Il Re del rock (Elvis, 1979)
La passione per la musica di John Carpenter è cosa nota, in questo film il Maestro paga il suo debito di passione nei confronti del Re del Rock, qui interpretato in maniera superba da un giovanissimo Kurt Russell. Se non bastasse il fatto che il film si lascia davvero guardare, la componente aggiuntiva è proprio questa: la prima collaborazione di una delle coppie di amici più solida della storia del cinema, per dirla come l’avrebbe detta Elvis, let's be friends.
Di tanti che hanno interpretato Elvis Presley al cinema, ancora oggi la prova di Kurt Russell è una delle più centrate, anche se nel film non si sente nemmeno una canzone del Re, sì, perché i diritti di sfruttamento cinematografico di un solo pezzo di Presley sarebbero costati alla produzione più del costo totale del film finito (storia vera), ma quando hai Carpenter e Kurt Russell non hai davvero bisogno di altro.

Body Bags - Corpi estranei (1993)
Il meglio per la fine, sì, perché l’antologico horror Body Bags è nato originariamente come pilot per una possibile serie tv, sulla falsa riga di “I racconti della cripta” (Tales from the Crypt), questo spiega perché il nostro John compare nei lugubri panni del Coroner, un personaggio molto rassicurante con la propensione per la battutaccia e uno spiccato gusto per il macabro che ammettiamolo, è perfetto per essere interpretato da Carpenter, che non ha mai voluto fare l’attore in vita sua, ma qui è particolarmente a suo agio.
“La stazione di Rifornimento”, “Hair” ed “Eye” sono tre gustose storie horror, le prime due dirette dallo stesso Carpenter, in realtà la seconda Larry Sulkis e poi accreditata al Maestro) e l’ultima dal grande Tobe Hooper in cui si ride, ci si schifa e spesso si resta attaccati ai braccioli della poltrona, ad Ovest di “Creepshow” (1982) il più bell’antologico Horror mai visto in circolazione, ma anche un riuscito omaggio a Tales from the Crypt e ai fumetti della EC Comics.

Cigarette Burns - Incubo mortale (2005)
Tutti gli appassionati di horror dovrebbero voler bene a Mick Garris già solo per aver radunato insieme tutti i migliori talenti del nostro genere preferito, nella prima straordinaria stagione della serie tv Masters of Horror. Nel 2005 signori come Joe Dante, Dario Argento, John Landis, Don Coscarelli, Stuart Gordon, Tobe Hooper e Takashi Miike hanno dato il loro contributo, ma sapete chi ha detto loro “Vediamo chi arriva secondo oggi”? Proprio John Carpenter che con Cigarette Burns sforna l’episodio migliore della stagione e forse anche l’ultimo capolavoro della sua filmografia… Fino ad ora.
Kirby Sweetman (Norman Reedus) è un cacciatore di pellicole cinematografiche con un passato appena un po’ tormentato, Udo Kier gli promette soldoni in cambio di una ricerca impossibile, una copia intatta di “La Fin Absolue du Monde” il film maledetto che proiettato una sola volta trent’anni prima al festival di Sitges ha fatto impazzire gli spettatori trasformando la sala in una mattatoio.
Dal titolo potrebbe sembrare un omaggio alle sua amate sigarette, in realtà qui John Carpenter rende omaggio alla potenza del cinema, all’ossessione di ogni cinefilo di spingersi sempre più in là nella sua ricerca. Un piccolo capolavoro di poco meno di un’ora in cui Carpenter oltre a portare in scena un angelo (una delle figure più iconografiche della sua filmografia) ci ricorda che la distanza tra realtà e finzione può essere sottilissima, come quella che separa la sanità mentale dalla follia. Se dalla sua collaborazione con Universal Cable Productions Carpenter dovesse sfornare altra roba di tale potenza, qui abbiamo solo da metterci comodi e goderci lo spettacolo.



Pro-Life - Il seme del male (2006)
Angelique (Caitlin Wachs) sta scappando dal suo parecchio incazzato papà Ron Perlman, trascinandosi dietro il suo pancione, la ragazza dice di essere incinta da pochi giorni, le dimensioni della pancia lascerebbero intendere diversamente, non aiuta nemmeno che la ragazza racconti una storia delirante sull’identità del padre del bambino, un tizio cornuto e non perché di mestiere fa l’arbitro di calcio.
La soccorrono due medici di una clinica per l’interruzione delle gravidanza che presto si ritrovano sotto assedio, perché papà Ron Perlman sente le voci, il Signore gli parla dicendogli di impedire questo peccato mortale salvando il nascituro.
Sulla carta andrebbe tutto bene, un grande attore come Perlman, un assedio, grande tema Carpenteriano, ma anche un tema non semplice come la posizione della chiesa Cattolica nei confronti dell’interruzione di gravidanza. Tutta roba in puro stile Carpenter, peccato che la sceneggiatura sia poverissima e l’episodio non brilli, perfettamente in linea con la seconda stagione di Masters of Horror che ha regalato ben poche gioie, inutile girarci attorno, di sicuro il peggior lavoro che porta la firma del Maestro. Che, però, ha una funzione sociale non indifferente: quella di non farci alzare troppo le penne in vista della collaborazione con Universal Cable Productions, meglio tenere i piedi a terra, ispiriamoci al pragmatismo disarmante di John Carpenter.

CONCLUSIONE
Trovo sempre incredibile che Maestri come John Carpenter, artisti che hanno fatto per davvero la storia del cinema debbano faticare così tanto per trovare fondi e sfornare nuove opere, ma la qualità delle serie tv odierne (e la loro influenza anche economica) non è nemmeno da paragonare a quelle del passato. Il nostro ha dichiarato il suo entusiasmo, tornare a lavorare in tv è un po’ come tornare a casa per lui, ma soprattutto facendolo alle sue condizioni, dettaglio davvero non trascurabile.
Insomma, è sempre un ottimo momento per essere Carpenteriano ed ora lo è più che mai, invece di stravaccarci sul divano a vedere l’NBA, potremmo vedere nuove opere firmate dal Maestro John Carpenter. Voi non mi vedete (per vostra fortuna) ma io qui sto sorridendo, buon lavoro Maestro!

                                                       Articolo scritto da La Bara Volante di Cassidy per il nostro blog. 

mercoledì 6 settembre 2017

John Carpenter, grosso maestro sul piccolo schermo: i film scritti per la TV



John Carpenter: Grosso Maestro sul piccolo schermo

Non ricordo un singolo giorno della mia vita in cui non sia stato felice di essere nato Carpenteriano, eppure mai come in questo momento è divertente esserlo. Sì, perché il Maestro John Carpenter è davvero attivissimo su diversi fronti, quello dei fumetti, ma anche quello della musica, sono già in attesa della sua antologia di pezzi tratti dalle suo colonne sonore in uscita ad Ottobre.
Se da una parte Giovanni Carpentiere ha stretto un’alleanza con quel tirchiazzo (ma efficacissimo al botteghino) di Jason Blum per rilanciare la saga di Halloween al cinema, la notizia più gustosa per noi Carpenteriani è un’altra, ovvero l’accordo tra il Maestro e la Universal Cable Productions che vedrà il leggendario regista curare tre nuove serie televisive (trovate tutti i dettagli QUI e QUI) e molto probabilmente, come già confermato da sua moglie Sandy King, anche dirigere alcuni episodi. Non so voi, ma io sento una predisposizione vincente in questa impresa! (Cit.)

Quella tra John Carpenter e la televisione è la storia di un grande amore, non mi riferisco agli anni bui (per noi Carpenteriani) in cui la squadra del cuore di Giovanni, i suoi Los Angeles Lakers, vincevano tutto e il Maestro passava le giornate spalmato sul divano a guardare l’NBA, anche se vi giuro che pagherei soldi buoni per conoscere il parere si John Carpenter su Lonzo Ball ultimo acquisto dei Giallo-Viola, ci sarebbe sicuramente da farsi due risate.
No, mi riferisco più che altro ai tanti progetti che Giovanni Carpentiere ha curato proprio per il piccolo schermo, a ben guardare sono stati davvero tanti per uno che ha fatto la storia del cinema. Carpenter ha sempre dimostrato di essere uno sceneggiatore solido e un regista che non si è mai fatto intimorire dalla scarsità di budget imposta dal formato televisivo, anzi direi che non si è mai fatto intimorire da niente in vita sua, cavolo è lo stesso che ha creato Michael Myers, in fondo!

Come sceneggiatore il Maestro ha scritto di suo pugno trame che sono finite al cinema dirette da altri registi, una delle più celebri è quella di Halloween II - Il signore della morte (1981) secondo capitolo del massacro di Mike Myers scritto in coppia con la leggendaria Debra Hill (tutti in piedi e via quel cappello dalla testa!), ma diretto dal mestierante Rick Rosenthal.
Non dimentichiamo nemmeno il thriller di stampo Hitchcockiano Occhi di Laura Mars (1978) scritto dal Maestro, diretto da Irvin “L’Impero colpisce ancora” Kershner, con Faye Dunaway e Tommy Lee Jones protagonista anche del rivalutabile Il giorno della luna nera (1986) solido film che mescola azione vecchia scuola, fantascienza, la cotonatura di Linda Hamilton e una super macchina che salta da un palazzo all’altro vent’anni prima di Dominic Torettoo e soci.
Ma vorrei concentrarmi di più sui lavori che del Maestro destinati al piccolo schermo, ne esistono fondamentalmente di due tipologie: quelli soltanto sceneggiati e gli altri anche diretti, mettetevi comodi perché ora parliamo dei primi, siete contenti?

[ Seguono urla di terrore e grida di aiuto in sottofondo ]


Film SCRITTI da John Carpenter per la TV - Per i Carpenteriani senza ritorno come voi e me, questi sono forse i tioli più gustosi, fanno parte del sommerso della filmografia del Maestro e molto spesso non sono nemmeno semplicissimi da reperire, personalmente ne ho visto solo uno, ma tengo le antenne dritte in cerca degli altri, vediamolo in dettaglio!

Zuma Beach (1978)
Lo avreste mai detto che uno dei più grandi Maestri dell’Horror, quello che ci ha mostrato i brividi dell’Antartide, la New York più oscura mai vista al cinema e quanto può essere lunga la notte di Halloween abbia firmato un film balneare con surfisti e ragazze in costume?
Eppure è andata così, una commedia drammatica (oggi le chiamerebbero “Drammedy”) su una rock star fallita che si trasferisce nella cittadina di Zuma Beach per tornare in contatto con la gioventù perduta. Sarei molto curioso di vederlo perché ci sono elementi che mi ricordano altri titoli del Maestro, per altro, sapete chi avrebbe voluto Giovanni nei panni della rock star? Provate a fare un nome a caso? Bravi proprio Kurt Russell (storia vera), peccato che la produzione gli abbia preferito Steven Keats.
Posso dirla fuori dai denti? Secondo me a quel drittone di Carpenter intrigava l’idea di lavorare su un set che prevedeva P.J. Soles, Rosanna Arquette e la biondona per famiglie Suzanne Somers in costume da bagno per tutto il tempo, ve lo dico io: anche da questo punto di vista Giovanni ha sempre dimostrato di avere buon gusto.



Il giorno in cui le allodole voleranno (Better Late Than Never, 1979)
Se vi dico collaborazioni tra Donald Pleasence e John Carpenter voi cosa rispondete? Facile il dott. Sam Loomis e il presidente (“Il presidente di che?” Cit.) di Fuga da New York. Ma se vi dicessi che i due hanno lavorato insieme anche in questo piccolo film per la tv?
La storia del pensionato Harry Landers (Harold Gould) rinchiuso controvoglia in una casa di riposo del Massachusetts, vessato dai metodi brutali della severa direttrice miss Davis (Tyne Daly), che dopo l’ennesimo sopruso fa come il vecchio Jack Burton e dice "basta adesso!", facendo squadra con un ex colonnello (il grande Donald Pleasence) per ribellarsi. No, sul serio quanta voglia avete di vedere un film che mette insieme The Ward, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e tanti vecchi Snake Plissken? Tantissima, lo so.


El Diablo (1990)
Scritto da Giovanni Carpentiere per la HBO Pictures, “El Diablo” è una riuscita commedia Western che vede il professorino Anthony Edwards, fare squadra con lo scapestrato pistolero Van Leek (il mitico Louis Gossett Jr.) per salvare una delle sue studentesse dalle grinfie del terribile bandito noto come El Diablo (Robert Beltran).
Ho avuto occasione di vederlo poco tempo fa e posso dirvi che mi è piaciuto tantissimo, anche perché Carpenter condisce il tutto con elementi ispirati a “L’uomo che uccise Liberty Valance” (1962) quando il nostro professore si mette alla ricerca dell’eroe dei suoi libri preferiti, il pistolero Kid Durango. Un film divertente e ben scritto che ci ricorda che nel west tra la realtà e la leggenda, la seconda ha sempre la meglio, ma anche che porta avanti un tema Carpenteriano classico, lo scontro tra la percezione della realtà e la finzione dei libri, come dite? Se leggo Sutter Cane?



Blood River - La vendetta corre sul fiume (1991)
Altro giro, altra corsa, altro western scritto dal Maestro, ma diretto per la tv da Mel Damski, in cui Giovanni rende ancora una volta omaggio al suo adorato Howard Hawks (Ma dai? Non lo fa quasi mai…) nel cast anche Adrienne Barbeau. Dai, che ora volete vedere anche questo, vi conosco mascherine.
Pare che sia stato scritto da John Carpenter avendo in testa John Wayne nella parte del vecchio pistolero Winston Patrick Culler, ma il Duca dovette passare la mano per problemi di salute (storia vera) e il ruolo finì nella mani di Wilford Brimley. Non ho visto il film, ma di tutto il blocco è quello che m'intriga più di tutti.


Predatori letali (Silent Predators, 1999)
La cittadina di San Vicente in California affronta una massiccia invasione di serpenti velenosi frutto di una selvaggia ibridazione tra razze. Sulla carta sembra la risposta di Carpenter a “Gli Uccelli” (1963) di Alfred Hitchcock, ma a giudicare dal cast sembra più uno di quei film che passano su Cielo o che trovate nel cestone di Mediaworld in DVD a 1,99 euro. Dovessi trovarlo vi farò sapere, magari scopriremo che Carpenter aveva anticipato di vent’anni la mania dei filmacci con animali della Asylum.


Articolo scritto da La Bara Volante di Cassidy per il nostro blog. 

venerdì 1 settembre 2017

Keith David: «Il finale di La Cosa? Sicuri che i due protagonisti sopravvivano?»


Recentemente intervistato da comingsoon.net, l'attore Keith David, tra i protagonisti nel 1982 della pellicola La Cosa di John Carpenter insieme a Kurt Russell, ha parlato (oltre che dei suoi progetti più recenti) del finale aperto del film, dando una sua personale visione. Ecco le domande che riguardano il rapporto tra David e il film. 

Che ne pensi del finale di La Cosa. E' un finale felice?
Un finale felice?! 


Beh, sopravvivono, è una cosa buona. Cosa pensi accada dopo la fine?
Penso che entrambi muoiano congelati. Non sono sicuro se qualcuno arrivi e li svegli, se la cosa si rivelerà per ciò che è. Ma posso assicurarti che se uno dei due era la cosa quello non ero io di certo. 

traduzione a cura di Francesco Abruscato