venerdì 29 settembre 2017

Il Signore Del Male: la recensione della nuova edizione in DVD e Blu-Ray della Eagle Pictures



LO SFORTUNATO CASO DE IL SIGNORE DEL MALE 

Il secondo capitolo della cosiddetta Trilogia dell’Apocalisse di John Carpenter, Prince Of Darkness (“Il Signore del Male in Italia), era l’unico dei tre film che ancora mancava all’appello nel mercato italiano dell’alta definizione. Peggio ancora, non era disponibile neanche in semplice dvd, poiché il detentore dei diritti - la Dall’Angelo Pictures, almeno fino a poco tempo fa - non ristampava più il disco da anni.
La scorsa estate contro tutti i pronostici la Eagle Pictures annuncia una nuova edizione del film, confermando di avere acquisito il titolo nel proprio catalogo e di volerlo proporre sul mercato italiano sia in dvd che in blu-ray (in una nuova collana home-video dal titolo “Gli Indimenticabili”). Gli appassionati del Maestro dell’Horror non ci pensano due volte e vengono effettuati numerosi pre-ordini, anche se il film sarà pubblicato un paio di mesi dopo.

Giunto il fatidico giorno dell’uscita, un’amara sorpresa rovina la festa a chi aveva aspettato la fine dell’estate per potersi gustare l’agognato disco: la qualità dell’immagine non è neanche lontanamente paragonabile ad un quadro in alta definizione, con un livello di dettaglio talmente povero da fare pensare ad un dvd di pessima fattura (i più cattivi in rete l’hanno paragonato ad una vhs). Il sottoscritto possiede anche il vecchio dvd Dall’Angelo, e purtroppo confermo che neanche quel disco era così problematico.
Quando la grana, elemento tipico della pellicola, è riprodotta correttamente è segno di un’ottima conversione che rispecchia il girato originale, ma sul blu-ray Eagle Pictures la grana sembra tutt’altro che naturale, e in diverse sequenze affoga letteralmente tutto ciò che non è in primo piano. È vero che Il Signore del Male, oltre a essere girato prevalentemente di notte e in ambienti scuri, è stato filmato con mezzi modesti (che come da tradizione carpenteriana il regista sfrutta al massimo delle potenzialità), ma un trasferimento in alta definizione dovrebbe garantire comunque un risultato dignitoso. A patto, ovviamente, di avere il materiale di partenza adeguato.
E qui casca l’asino, perché tutto porta a pensare che su questo blu-ray sia stato riversato un upscale di una fonte SD (in soldoni una versione del film in definizione standard, anziché HD, convertita a risoluzione maggiore), processo che non poteva che condurre ad un prodotto finale insufficiente. Avete presente il famigerato blu-ray italiano di Fuga Da New York? Ecco, siamo su quei livelli, se non addirittura peggio.


Mettendo da parte l’appassionato che è in noi - che non fa che chiedersi come sia possibile nel 2017 un incidente del genere - se ragioniamo in termini pratici i motivi concreti che possano aver generato questo scempio sono solo due: o il master acquisito da Eagle Pictures era già deficitario di suo, oppure lo stesso distributore italiano ha rovinato questo master con le sue mani. 
Considerato che sia Dall’Angelo Pictures prima che Eagle Pictures poi hanno distribuito il film in Italia grazie al materiale fornito da StudioCanal, il primo motivo sarebbe da escludere. Se seguite questo blog, avrete già dato un’occhiata alla mia recensione dei vari blu-ray di Carpenter, e tra le edizioni consigliate ho inserito il blu-ray tedesco de Il Signore del Male: prodotto proprio da StudioCanal, quel disco tuttora è la migliore versione disponibile del film perché mostra un trasferimento genuino e soddisfacente, seppure un po’ vecchiotto. 

Com’è possibile che StudioCanal, che dispone già di un master HD più che buono, abbia fornito alla Eagle Pictures un master in pessime condizioni? Dopo numerose lamentele è giunta infine una risposta da parte di Eagle Pictures, che vi riporto qui testualmente: 
"Gentile xxx, abbiamo fatto tutti i controlli del caso, anche chiedendo direttamente a StudioCanal che ci ha fornito il materiale per lavorare il titolo. Effettivamente la qualità del master di partenza non era di ottimo livello, come anche riconosciuto da StudioCanal stessa, che citiamo "We know that our HD material is not in very good condition and we are thinking to redo it someday, but actually I confirm that our master is the best material we can get on this title." 
Come forse può sapere possiamo lavorare soltanto materiali ufficiali fornitici dagli aventi diritto e di conseguenza abbiamo potuto utilizzare soltanto il master in questione. Ci auguriamo di poter lavorare nuovamente il titolo, editando una nuova versione se messi nelle condizioni di farlo. Da parte nostra spingeremo affinchè questa possibilità possa verificarsi, richiedendo materiale idoneo ad un'uscita così importante. Attualmente, però, non siamo nelle condizioni di farlo."


Secondo questo resoconto la responsabilità sarebbe in ogni caso del distributore francese che, involontariamente o in malafede, avrebbe consegnato una fonte scarsa. Potrebbe essere stato un semplice errore umano, ma data l’entità del danno l’ipotesi sembra alquanto surreale; altrimenti StudioCanal avrebbe volontariamente venduto allo studio italiano una versione pessima del film, ma a che pro? Il disco tedesco non ha audio italiano, pertanto i due mercati non sarebbero neanche in competizione diretta, cosa ricaverebbero da questa sorta di sabotaggio? 
Intanto utenti competenti sui forum dedicati all’home-video hanno fatto notare che anche master eccellenti possono essere compromessi da trattamenti superficiali. Una codifica errata o insufficiente può trasformare un’ottima fonte HD in un video pieno di macroblocchi di pixel e sgranature eccessive, come guardacaso si possono osservare sul “finto” blu-ray italiano in oggetto. 

Il mistero non sarà facile da risolvere, e la telenovela di certo non è finita qui. Se siete indecisi sul da farsi, questo è il mio suggerimento: se avete già acquistato il blu-ray italiano, in particolare da Amazon.it, effettuate immediatamente il reso - indicando come motivo della restituzione “Prestazioni o qualità non adeguate”, tanto vi saranno rimborsati sia il costo dell’oggetto sia la spesa per rispedirlo al mittente - scrivete sulla scheda del prodotto una recensione negativa, e infine segnalate il problema direttamente a Eagle Pictures tramite la loro pagina facebook ufficiale o via mail all’indirizzo info@eaglepictures.com. 
Se non avete ancora acquistato scrivete anche voi al distributore e non fatevi prendere da manie di collezionismo (“sempre meglio che non averlo!”), perché innanzitutto il blu-ray costa attualmente 13 € e non è il caso di pagare per ricevere un prodotto che non è quello dichiarato; secondariamente è fondamentale mandare un messaggio chiaro e celere al distributore italiano: restituzioni in massa, copie invendute, recensioni critiche e lamentele sono l’unica maniera che abbiamo per smuovere le acque. 

Io nel mio piccolo vi ho fornito i dati, adesso ci servono i numeri, fatevi sentire! Nel frattempo se ci saranno aggiornamenti continuate a seguire la pagina e il blog.

Recensione a cura di Riccardo De Franco

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